Nella vita di ogni individuo esiste un momento in cui qualcosa cambia. Non arriva sempre con rumore: a volte è leggero come un’ombra che si allunga, o insistente come un’onda che torna sulla riva. È la “chiamata”, un richiamo invisibile che si insinua nei pensieri e rompe la quiete dell’abitudine. Nella letteratura, questo momento è come una porta socchiusa: il protagonista può ignorarla, ma sa che, prima o poi, dovrà attraversarla.

Il tema della chiamata attraversa profondamente molte opere letterarie, assumendo forme diverse ma mantenendo sempre lo stesso significato: segnare un pun…

24 giugno 1987: come dimenticare quella data! Il giorno della mia laurea in Lettere classiche all’Università di Catania.  Ricordo ancora, dopo la proclamazione, l’abbraccio di mio padre con gli occhi pieni di lacrime, fiero per il secondo figlio appena laureato (due anni prima si era laureato in Sociologia, a Trento, un altro mio fratello e l’anno dopo si sarebbe laureato in Scienze sociali il mio fratello gemello).

L’estate di quell’anno era trascorsa tra giornate al mare di Scoglitti e il pensiero su cosa fare dopo la laurea. Da quando avevo fatto la scelta di iscrivermi alla facolt…

Questa commedia romantica deluse i fans, che si attendevano l’esplosiva comicità demenziale con cui Belushi si era fatto conoscere (in “Animal House” e “Blues Brothers” soprattutto); non entusiasmò particolarmente la critica, faticò al botteghino. Eppure “Chiamami aquila” , il film di Michael Apted, uscito nel 1981, è a mio avviso un film delizioso. La pensa così anche James Belushi (fratello di John) che lo giudicò come il lavoro più maturo del genio di Chicago.

La trama
Ernie Souchak (John Belushi) è un cronista d’assalto che denuncia senza paura corruzioni e giochi di potere della sua …