CONVERSAZIONE CON CINZIA NAZZARENO SUL VALORE DELLA SCRITTURA, DELLA LETTURA E DELLE PAGINE CHE CUSTODISCONO LE NOSTRE STORIE

Prima di diventare un libro, una storia nasce spesso da un foglio. Può essere una pagina bianca, un taccuino consumato dal tempo o un appunto scritto in fretta. La carta accoglie idee, conserva ricordi e rende concrete le storie che abitano la nostra immaginazione; c’è chi la considera un semplice supporto e chi, invece, la vede come una compagna d’avventura. Insomma, essa è il luogo in cui le parole prendono forma e iniziano il loro viaggio…

Per il numero di qu…

I valori come guida silenziosa tra dubbi, decisioni e direzioni della vita quotidiana

Quando sentiamo la parola “guida”, pensiamo subito a mappe, navigatori e cartelli stradali, eppure le guide più importanti della nostra vita non hanno una voce metallica che indica la direzione, non vibrano nelle tasche come un’app e non illuminano lo schermo nei momenti di incertezza. Sono invisibili e si chiamano valori. La nostra esistenza è cadenzata da dubbi e incertezze, infatti non sempre riusciamo a capire quale sia la scelta migliore: ci sono giorni in cui tutto sembra chiaro e altri in cui ogni d…

Nella vita di ogni individuo esiste un momento in cui qualcosa cambia. Non arriva sempre con rumore: a volte è leggero come un’ombra che si allunga, o insistente come un’onda che torna sulla riva. È la “chiamata”, un richiamo invisibile che si insinua nei pensieri e rompe la quiete dell’abitudine. Nella letteratura, questo momento è come una porta socchiusa: il protagonista può ignorarla, ma sa che, prima o poi, dovrà attraversarla.

Il tema della chiamata attraversa profondamente molte opere letterarie, assumendo forme diverse ma mantenendo sempre lo stesso significato: segnare un pun…

Spesso si dice che ognuno è artefice del proprio destino, ma basta un attimo per mettere in dubbio questa certezza: un incontro casuale, una perdita improvvisa, una scelta sbagliata possono cambiare completamente il corso della vita. È proprio da questa incertezza che nasce il tema della sorte, che attraversa tutta la letteratura italiana e riflette il modo in cui l’uomo, nel tempo, ha cercato di dare un senso a ciò che non può controllare. Nel Medioevo, la sorte è vista soprattutto come espressione della volontà divina. Nella “Divina Commedia” di Dante Alighieri, nulla accade per caso: og…

CONVERSAZIONE CON UN’AMICA TURCA, MINE TURKILI

In epoca medievale, in particolare in Europa i mercanti erano semplicemente persone che cercavano di sopravvivere o provavano ad arricchirsi attraverso il commercio. Questo non significa che i mercanti medievali si limitavano a vendere cose, infatti ben presto, influenzarono la politica delle proprie città, talvolta arrivando ad occupare importanti posizioni di governo. La vicenda storica dei mercanti nel Medioevo testimonia bene come, tra il XII ed il XVI secolo, il lavoro inizia ad affermarsi non più come un’attività degradante, m…

Diceva Umberto Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… Perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.

La lettura permette di percorrere più binari contemporaneamente e di vivere moltissime vite, per usare le parole di Eco, partecipando così a tutte le vicende narrate. 

Da parecchi anni ormai, lettura e scrittura sono il sale della mia vita; c’è pertanto un luogo del cuore, un rifugio a me molto caro che frequento con una ce…

Oggi ho pensato di condurvi in bici in giro per Ferrara, sui passi dello scrittore per il quale l’elegante città estense fu luogo di adozione.

Nato a Bologna da una benestante famiglia ferrarese di origine ebraica, Giorgio Bassani cresce e compie gli studi liceali a Ferrara, la città in cui è ambientata tutta la sua opera narrativa.

L’intera famiglia Bassani ha abitato in via Cisterna del Follo n.1, dentro le mura, dall’inizio degli anni Venti quando il nonno paterno, David Bassani (un commerciante di tessuti benestante), l’ha acquistata e l’ha rinnovata per viverci con moglie e figl…

Non è mai facile parlare di malattia: crea disagio, insicurezza, tristezza; lo è ancora di più se la malattia riguarda se stessi.

Sei mesi fa, dopo essere stata operata per un linfonodo nel cavo ascellare, ho scoperto, grazie all’esame istologico, che esso non era altro che un carcinoma mammario lobulare di tipo G3, un “parolone” medico-scientifico per dire che si trattava di un tumore aggressivo al seno. Il mondo mi è caduto addosso. Ho cominciato a vivere “sospesa” tra un esame e l’altro nella corsa contro il tempo. È lì, in quel momento sospeso, che la mia vita ha cambiato direz…

Ho percorso la Grecia in lungo e in largo su due ruote. Mi ha accolta come si fa con un vecchio amico tornato senza preavviso. L’aria sapeva di timo e polvere di sole. C’era un silenzio che non pesava, ma respirava, un silenzio che ha imparato a convivere con il canto delle cicale. Le strade si arrampicavano lente, come pensieri che non vogliono finire, tra le case bianche e le porte azzurro pastello. Lì tutto sembrava antico ma non vecchio, come se il tempo avesse scelto di fermarsi per respirare meglio. Ogni muro screpolato raccontava una storia, ogni porta azzurra custodiva un segreto che nessu…

Le miniere di asfalto di Ragusa non sono semplicemente un capitolo della storia industriale, ma un frammento di memoria che pulsa sotto la pelle della città, un luogo dove la terra e l’uomo si sono fusi in un’armonia silenziosa di lavoro e trasformazione. Immaginate una calda mattina siciliana, il cielo che sfuma in una distesa di azzurro opaco, e il profumo di polvere e asfalto che si mescola all’odore della salsedine che sale dal mare.

Ogni zolla di terra che veniva estratta portava con sé una promessa di progresso, un segno indelebile della capacità umana di trasformare una risorsa n…