La parola Carta è, forse, una di quelle su cui si imperniano tantissimi modi di dire:

mia madre, ad esempio, diceva spesso “ Ti leggo la carta giubiliana”.

Sono andata a cercare cosa volesse esattamente dire e ho letto che trae origine dal nome Xibilia, il quale era un messo notificatore che consegnava ai cittadini le notifiche del Tribunale e del Comune riguardanti le vite sociali di tutti.

Ovviamente il messo conosceva le storie di ognuno e diventò così di uso comune minacciare di leggere a tutti la carta giubiliana, cioè di raccontare la verità su qualcuno.

E’ molto comune dire di avere …

I Mass Media citano frequentemente la Carta Costituzionale, spesso e a volte anche volentieri l’argomento viene trattato anche al bar, sui mezzi pubblici, in una spiaggia sotto l’ombrellone, in un ristorante, ma nessuno pensa a un libro, a un block notes, agli stracci di canapa trasformati in carta in Cina, nel 1105, da Cai Lun o alla prestigiosa carta prodotta a Fabriano nel 1200, una Carta Costituzionale è l’organizzazione di una Nazione che non vuole vivere nel Far West, che non vuole dare spazio alla legge del più forte. Non tutti i Paesi utilizzano la parola Carta quando si riferiscono a q…

La posizione centrale della Sicilia nel Mediterraneo è una delle ragioni per cui l’isola ha suscitato, nei secoli, un interesse cartografico straordinario, tanto da comparire come soggetto autonomo in un cospicuo numero di atlanti. A custodire questa eredità è oggi la collezione della Fondazione Zipelli, emanazione della Banca Agricola Popolare di Ragusa. Parliamo di un tesoro di circa cinquecento carte geografiche, realizzate tra il XVI e il XIX secolo da scienziati, navigatori e incisori di ogni provenienza. Accanto alle mappe, la raccolta custodisce stampe d’epoca che ri…

Giulio si allacciò bene le scarpe, come gli diceva suo padre quando da bambino se lo portava in giro, e partì senza una meta precisa.

Tornava sempre d’estate. L’indomani del lungo viaggio in macchina si alzava presto e andava a zonzo fra stradine e vecchie case di pescatori ormai riservate ai turisti, prima che ‘u stiddazzu incendiasse i colori pastello del primo mattino.

A quell’ora, oltre a lui sul lungomare c’era solo uno spazzino che lavava senza fretta le tracce delle baldorie notturne. Davanti a sé aveva il mare e nelle orecchie l’onnipresente sciabordio delle onde…

Tre mesi d’estate. Tre temi collegati tra loro. Questa è la tradizione di operaincerta.

Per il 2026 abbiamo pensato a: “Carta, forbice, sasso”, il celebre passatempo che si gioca con le mani. Le regole sono note: la carta vince sul sasso, ma perde con la forbice. La forbice vince sulla carta, ma perde col sasso. Quest’ultimo è avvolto dalla carta, ma resiste alla forbice. Insomma, un equilibrio perfetto dove non si sa chi vinca a prescindere dalla combinazione.
Quale di questi numeri risulterà più piacevole ai lettori? Lo vedremo.
Intanto cominciamo dalla CARTA. Una scelta che, per una rivis…

Francesca Martines, palermitana, studi classici, da più di 30 anni lavora come bibliotecaria presso la biblioteca dell’Osservatorio Astronomico di Palermo. L’abbiamo incontrata.

Francesca, nella pratica che cosa fa un bibliotecario?
Nel corso degli anni sono giunta alla conclusione che l’essenza del lavoro del bibliotecario è quello di organizzare l’informazione. Qual è la differenza tra un mucchio di libri e una biblioteca? È l’organizzazione, e organizzare significa rendere in qualche modo accessibile qualcosa. In definitiva il bibliotecario fa da tram…

La straordinaria opera di Giovanni Battista Ghigi

Esistono mappe che servono semplicemente a orientarsi. Altre, invece, raccontano un territorio, ne ricostruiscono la storia e cercano persino di restituirne l’identità più profonda. Non rappresentano soltanto uno spazio: lo interpretano. In questo senso ogni carta geografica è anche un racconto.
Talvolta, poi, sono le carte stesse a venirci incontro. Emergono quasi per caso durante una ricerca, aprendo percorsi inattesi e suggerendo nuove domande. È quanto mi è accaduto con la Nuova ed esatta carta corografica della Sicili

CONVERSAZIONE CON CINZIA NAZZARENO SUL VALORE DELLA SCRITTURA, DELLA LETTURA E DELLE PAGINE CHE CUSTODISCONO LE NOSTRE STORIE

Prima di diventare un libro, una storia nasce spesso da un foglio. Può essere una pagina bianca, un taccuino consumato dal tempo o un appunto scritto in fretta. La carta accoglie idee, conserva ricordi e rende concrete le storie che abitano la nostra immaginazione; c’è chi la considera un semplice supporto e chi, invece, la vede come una compagna d’avventura. Insomma, essa è il luogo in cui le parole prendono forma e iniziano il loro viaggio…

Per il numero di qu…