Giulio si allacciò bene le scarpe, come gli diceva suo padre quando da bambino se lo portava in giro, e partì senza una meta precisa.

Tornava sempre d’estate. L’indomani del lungo viaggio in macchina si alzava presto e andava a zonzo fra stradine e vecchie case di pescatori ormai riservate ai turisti, prima che ‘u stiddazzu incendiasse i colori pastello del primo mattino.

A quell’ora, oltre a lui sul lungomare c’era solo uno spazzino che lavava senza fretta le tracce delle baldorie notturne. Davanti a sé aveva il mare e nelle orecchie l’onnipresente sciabordio delle onde…

La copertina bianca del libro spiccava sul comodino, quasi iridescente nella penombra della stanza. Fu la prima cosa che Arturo vide quando entrò a svegliare Luca. Aperte le tapparelle gli saltarono all’occhio anche i tanti calzini spaiati sparsi in giro. Il ragazzo si divertiva a tirarli a canestro nel cesto della biancheria sporca ma non era molto portato. Ringhio, il cane di famiglia, si incaricava poi di distribuire i calzini in giro per casa, riservandosene qualcuno che smangiucchiava quando era stressato.
In un angolo della camera c’erano pure un paio di borsoni pieni …

Sono anni che devo fare spazio in cantina. Là sotto c’è una montagna di cose accumulate negli anni, che non uso più. Buttarle è difficile, soprattutto i cartoni pieni di libri, musicassette e CD. Ogni volta che ci provo mi prende il magone e alla fine trovo sempre una scusa per lasciare tutto com’è. Ormai però non posso più rimandare. Il trasloco è imminente. Mia moglie ha già fatto pulizia fra le sue cose, adesso tocca a me.

Come sempre, rovistando, tornano a galla i ricordi. Fra le cassette ritrovo la mia preferita di quando avevo vent’anni – ma come si fa a buttare i prim…