Un posto all’inferno
La strada verso il sud era in discesa, lo era sempre del resto. Durante e la sua famiglia ci avevano viaggiato veloci, sulle ali dell’entusiasmo per i giorni a venire: duemila e passa chilometri di autostrada bollente, interrotta ogni tanto dal miraggio di un autogrill. Era sempre tutto bello, pure i cessi della stazione di servizio; tutto facile, persino la coda al bar; tutto buono, senza eccezioni. Poi, in Calabria, spuntava sempre il mare, come una promessa mantenuta, e il primo che lo vedeva gridava: “Il mare!”, come un naufrago che avvista terra.
Qualche ora più tardi, un traghett…



