Per il numero di Operaincerta del 14 gennaio 2009 era stato scelto come titolo “Volta la carta”, e io avevo scritto un articolo nel quale raccontavo la storia della cantante sarda (ma pure poetessa e attrice) Maria Carta. Alla fine dell’articolo riportavo anche un ricordo personale legato alla sua partecipazione, nel 1974, al popolare programma televisivo “Canzonissima”, una gara canora tra i più famosi cantanti di musica leggera italiani. Nell’edizione di quell’anno era stata instituita anche una sezione “folk” cui partecipavano dodici interpreti. In finale, il sei gennaio del 1975…

Forse un tempo era bianca

Pronta a ricevere le note di una canzone

Le rime di una poesia

Il racconto di un sogno

Oggi è imbrattata di macchie di inchiostro

Ingiallita per il piscio di troppi randagi

Accartocciata e buttata via, in un angolo di strada

Ascolto i porci che ridono

Non provo più rabbia

Potrei bruciare

Preferisco fluttuare tra le onde

Come dentro una bottiglia

Che porta un antico messaggio

Le onde del mare

Un sentore di libertà

E poi di terrore

La tempesta arriva

Ma forse c’è sempre stata

Giungerò comunque su una riva

In questo mondo o nell’altro

Il viaggio finirà