Francesca Martines, palermitana, studi classici, da più di 30 anni lavora come bibliotecaria presso la biblioteca dell’Osservatorio Astronomico di Palermo. L’abbiamo incontrata.

Francesca, nella pratica che cosa fa un bibliotecario?
Nel corso degli anni sono giunta alla conclusione che l’essenza del lavoro del bibliotecario è quello di organizzare l’informazione. Qual è la differenza tra un mucchio di libri e una biblioteca? È l’organizzazione, e organizzare significa rendere in qualche modo accessibile qualcosa. In definitiva il bibliotecario fa da tram…

La straordinaria opera di Giovanni Battista Ghigi

Esistono mappe che servono semplicemente a orientarsi. Altre, invece, raccontano un territorio, ne ricostruiscono la storia e cercano persino di restituirne l’identità più profonda. Non rappresentano soltanto uno spazio: lo interpretano. In questo senso ogni carta geografica è anche un racconto.
Talvolta, poi, sono le carte stesse a venirci incontro. Emergono quasi per caso durante una ricerca, aprendo percorsi inattesi e suggerendo nuove domande. È quanto mi è accaduto con la Nuova ed esatta carta corografica della Sicili

CONVERSAZIONE CON CINZIA NAZZARENO SUL VALORE DELLA SCRITTURA, DELLA LETTURA E DELLE PAGINE CHE CUSTODISCONO LE NOSTRE STORIE

Prima di diventare un libro, una storia nasce spesso da un foglio. Può essere una pagina bianca, un taccuino consumato dal tempo o un appunto scritto in fretta. La carta accoglie idee, conserva ricordi e rende concrete le storie che abitano la nostra immaginazione; c’è chi la considera un semplice supporto e chi, invece, la vede come una compagna d’avventura. Insomma, essa è il luogo in cui le parole prendono forma e iniziano il loro viaggio…

Per il numero di qu…

Per il numero di Operaincerta del 14 gennaio 2009 era stato scelto come titolo “Volta la carta”, e io avevo scritto un articolo nel quale raccontavo la storia della cantante sarda (ma pure poetessa e attrice) Maria Carta. Alla fine dell’articolo riportavo anche un ricordo personale legato alla sua partecipazione, nel 1974, al popolare programma televisivo “Canzonissima”, una gara canora tra i più famosi cantanti di musica leggera italiani. Nell’edizione di quell’anno era stata instituita anche una sezione “folk” cui partecipavano dodici interpreti. In finale, il sei gennaio del 1975…

Forse un tempo era bianca

Pronta a ricevere le note di una canzone

Le rime di una poesia

Il racconto di un sogno

Oggi è imbrattata di macchie di inchiostro

Ingiallita per il piscio di troppi randagi

Accartocciata e buttata via, in un angolo di strada

Ascolto i porci che ridono

Non provo più rabbia

Potrei bruciare

Preferisco fluttuare tra le onde

Come dentro una bottiglia

Che porta un antico messaggio

Le onde del mare

Un sentore di libertà

E poi di terrore

La tempesta arriva

Ma forse c’è sempre stata

Giungerò comunque su una riva

In questo mondo o nell’altro

Il viaggio finirà