Le Olimpiadi del 1936 giunsero in un momento storico molto delicato che avrebbe portato alla seconda guerra mondiale. Hitler era in piena ascesa e voleva sfruttare l’evento di Berlino quale strumento di propaganda per manifestare agli occhi del mondo la supposta superiorità della razza ariana. Ma non aveva fatto i conti con lo spirito olimpico, nobile fuoco nell’anima dei veri sportivi. Se il mondo fosse pervaso dai valori olimpici dimenticheremmo presto le guerre e tutto ciò che le animano. Tale spirito era pienamente incarnato da Luz Long, grande atleta di Lipsia. Quando vide, durante …

“Benvenuti sulla nostra barca felice”

(dal film  “I Love Radio Rock/The Boat That Rocked” di Richard Curtis)

Cos’è il rock oggi? Un genere musicale? Un modo di essere? Esclusivamente un fenomeno commerciale? Un modo generico per denominare qualsiasi cosa abbia un ritmo? Difficile definirlo, anche perché contaminato innumerevoli volte. Proviamo ad elencare approssimativamente alcune sue trasformazioni: il rock’n’roll delle origini già nasceva come commistione di musica nera e bianca (Elvis la stella più luminosa, Buddy Holly probabilmente il più grande innovatore; il rock…

Un breve cenno alla trama

È la fiaba di Edward (Johnny Depp), un ragazzo che ha le mani di forbice perché il suo “creatore” è morto prima di ultimare le sue mani. Chiuso desolatamente nel suo castello Edward viene contattato da Peggy (Dianne Wiest) , la rappresentante Avon di zona, che lo accoglie in famiglia e cerca di aiutarlo.

La disabilità e le diverse abilità

In una delle scene iniziali la macchina da presa si sofferma su un articolo di giornale, in un angolo del castello: “bambino nato senza occhi impara a leggere con le mani”. Un piccolo dettaglio che già fa capire dove il film vuole andare a pa…

Forse un tempo era bianca

Pronta a ricevere le note di una canzone

Le rime di una poesia

Il racconto di un sogno

Oggi è imbrattata di macchie di inchiostro

Ingiallita per il piscio di troppi randagi

Accartocciata e buttata via, in un angolo di strada

Ascolto i porci che ridono

Non provo più rabbia

Potrei bruciare

Preferisco fluttuare tra le onde

Come dentro una bottiglia

Che porta un antico messaggio

Le onde del mare

Un sentore di libertà

E poi di terrore

La tempesta arriva

Ma forse c’è sempre stata

Giungerò comunque su una riva

In questo mondo o nell’altro

Il viaggio finirà

…

  • “Dicono che bisognerebbe aiutarli a casa loro”
  • “Se almeno non rubassero, a casa loro, sarebbe già un passo avanti”

(interessante dialogo intercettato ad una riunione associativa)

Grazie a mio fratello Marco, che realizzò la sua tesi di Laurea in Scienze Politiche sul Burkina Faso, conobbi nel 1996 le gesta di Thomas Sankara. La sua figura non viene trattata dai libri di storia delle nostre scuole. Eppure ci sarebbe tanto da imparare per i nostri ragazzi. Pur non trattandosi di un gandhiano (colpo di Stato iniziale, giunta militare rivoluzionaria di ispirazione marxista), egli si distins…

Questa commedia romantica deluse i fans, che si attendevano l’esplosiva comicità demenziale con cui Belushi si era fatto conoscere (in “Animal House” e “Blues Brothers” soprattutto); non entusiasmò particolarmente la critica, faticò al botteghino. Eppure “Chiamami aquila” , il film di Michael Apted, uscito nel 1981, è a mio avviso un film delizioso. La pensa così anche James Belushi (fratello di John) che lo giudicò come il lavoro più maturo del genio di Chicago.

La trama
Ernie Souchak (John Belushi) è un cronista d’assalto che denuncia senza paura corruzioni e giochi di potere della sua …

“Avevamo quindi il diritto e anche il dovere di rifiutare quella miseria e di conseguenza impegnarci fino alla morte per migliorare quella condizione, se non per eliminarla” (dal libro “Pap, Ngagne e gli altri” di Mbacke Gadji (Edizioni Dell’Arco)

Quanto coraggio e quanta “incoscienza” ci volevano per prendere una nave diretta negli Stati Uniti, un aereo per l’Australia o un treno per il Nord Europa, muniti di una valigia di cartone rattoppata e stracolma, senza conoscere una sola parola di inglese? E quanto coraggio, quanta “incoscienza” ci vogliono oggi per sfidare il deserto, i lager l…

“[…] Perché, vedete, le guerre non le fanno solo i fabbricanti d’armi e i commessi viaggiatori che le vendono. Ma anche le persone come voi, le famiglie come la vostra che vogliono, vogliono, non si accontentano mai. Le ville, le macchine, le moto, le feste, il cavallo, gli anellini, i braccialetti, le pellicce e tutti i cazzi che ve se fregano!!! Costano molto. E per procurarseli qualcuno bisogna depredare. Ecco perché si fanno le guerre…”

L’indimenticabile monologo finale di Alberto Sordi, nel suo film Finché c’è guerra c’è speranza (nel quale interpreta un venditore di armi), già nel 1972 …

15 novembre 1986 – Nantes. Intervallo di Francia-Nuova Zelanda. Il capitano degli All Blacks, Wayne Shelford, si accorge di avere una grave lacerazione al testicolo. Non vuole lasciare i suoi compagni ad affrontare senza il capitano una battaglia sportiva che lascerà il segno (da tutti i punti di vista). Così chiede di farsi ricucire lì sotto. 16 punti di sutura e rientro in campo, dimostrando di avere le palle. Il senso di questa frase non può che diventare duplice: averle fortunatamente ancora intatte e averle nel senso del più alto spirito di sacrificio che uno sportivo possa dimostrare. …

Era l’agosto del 2008, mi trovavo a Pescasseroli, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, avevo osservato curioso e affascinato gli orsi bruni marsicani tenuti in cattività in diverse aree protette della zona (Villavallelonga, Castel di Sangro, Pescasseroli stessa). La mia era una simpatia nata nell’infanzia (i peluche, Teddy, l’orso Balù, l’orso Yoghi; tutte influenze che possono essere fuorvianti nell’interpretazione della realtà) e con l’età adulta si era trasformata in attrazione prudente e consapevole dei rischi; e del rispetto di cui l’uomo deve n…