Forse un tempo era bianca

Pronta a ricevere le note di una canzone

Le rime di una poesia

Il racconto di un sogno

Oggi è imbrattata di macchie di inchiostro

Ingiallita per il piscio di troppi randagi

Accartocciata e buttata via, in un angolo di strada

Ascolto i porci che ridono

Non provo più rabbia

Potrei bruciare

Preferisco fluttuare tra le onde

Come dentro una bottiglia

Che porta un antico messaggio

Le onde del mare

Un sentore di libertà

E poi di terrore

La tempesta arriva

Ma forse c’è sempre stata

Giungerò comunque su una riva

In questo mondo o nell’altro

Il viaggio finirà

  • “Dicono che bisognerebbe aiutarli a casa loro”
  • “Se almeno non rubassero, a casa loro, sarebbe già un passo avanti”

(interessante dialogo intercettato ad una riunione associativa)

Grazie a mio fratello Marco, che realizzò la sua tesi di Laurea in Scienze Politiche sul Burkina Faso, conobbi nel 1996 le gesta di Thomas Sankara. La sua figura non viene trattata dai libri di storia delle nostre scuole. Eppure ci sarebbe tanto da imparare per i nostri ragazzi. Pur non trattandosi di un gandhiano (colpo di Stato iniziale, giunta militare rivoluzionaria di ispirazione marxista), egli si distins…

Questa commedia romantica deluse i fans, che si attendevano l’esplosiva comicità demenziale con cui Belushi si era fatto conoscere (in “Animal House” e “Blues Brothers” soprattutto); non entusiasmò particolarmente la critica, faticò al botteghino. Eppure “Chiamami aquila” , il film di Michael Apted, uscito nel 1981, è a mio avviso un film delizioso. La pensa così anche James Belushi (fratello di John) che lo giudicò come il lavoro più maturo del genio di Chicago.

La trama
Ernie Souchak (John Belushi) è un cronista d’assalto che denuncia senza paura corruzioni e giochi di potere della sua …

“Avevamo quindi il diritto e anche il dovere di rifiutare quella miseria e di conseguenza impegnarci fino alla morte per migliorare quella condizione, se non per eliminarla” (dal libro “Pap, Ngagne e gli altri” di Mbacke Gadji (Edizioni Dell’Arco)

Quanto coraggio e quanta “incoscienza” ci volevano per prendere una nave diretta negli Stati Uniti, un aereo per l’Australia o un treno per il Nord Europa, muniti di una valigia di cartone rattoppata e stracolma, senza conoscere una sola parola di inglese? E quanto coraggio, quanta “incoscienza” ci vogliono oggi per sfidare il deserto, i lager l…

“[…] Perché, vedete, le guerre non le fanno solo i fabbricanti d’armi e i commessi viaggiatori che le vendono. Ma anche le persone come voi, le famiglie come la vostra che vogliono, vogliono, non si accontentano mai. Le ville, le macchine, le moto, le feste, il cavallo, gli anellini, i braccialetti, le pellicce e tutti i cazzi che ve se fregano!!! Costano molto. E per procurarseli qualcuno bisogna depredare. Ecco perché si fanno le guerre…”

L’indimenticabile monologo finale di Alberto Sordi, nel suo film Finché c’è guerra c’è speranza (nel quale interpreta un venditore di armi), già nel 1972 …

15 novembre 1986 – Nantes. Intervallo di Francia-Nuova Zelanda. Il capitano degli All Blacks, Wayne Shelford, si accorge di avere una grave lacerazione al testicolo. Non vuole lasciare i suoi compagni ad affrontare senza il capitano una battaglia sportiva che lascerà il segno (da tutti i punti di vista). Così chiede di farsi ricucire lì sotto. 16 punti di sutura e rientro in campo, dimostrando di avere le palle. Il senso di questa frase non può che diventare duplice: averle fortunatamente ancora intatte e averle nel senso del più alto spirito di sacrificio che uno sportivo possa dimostrare. …

Era l’agosto del 2008, mi trovavo a Pescasseroli, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, avevo osservato curioso e affascinato gli orsi bruni marsicani tenuti in cattività in diverse aree protette della zona (Villavallelonga, Castel di Sangro, Pescasseroli stessa). La mia era una simpatia nata nell’infanzia (i peluche, Teddy, l’orso Balù, l’orso Yoghi; tutte influenze che possono essere fuorvianti nell’interpretazione della realtà) e con l’età adulta si era trasformata in attrazione prudente e consapevole dei rischi; e del rispetto di cui l’uomo deve n…

  • “Lo giurate voi???”
  • “Lo ciulo!” – “L’ho duro!” – “Lo sturo!” –  “Lo curo!”

Il mio plotone proprio non eccelleva in patriottismo. La “solennità” del momento decisivo che concludeva il periodo di addestramento reclute venne macchiata dalla voglia innata di “irriverenza” in ragazzi che avevano dovuto subire settimane di privazioni, angherie, disagi (la caserma di Trapani, priva di acqua per gran parte del tempo, venne dichiarata inagibile subito dopo il nostro C.A.R. – addestramento reclute). Avevamo marciato coi nostri abiti civili per metà dei giorni previsti distrugg…

“Alla fine della guerra nei Balcani la Croazia fu il primo Paese ad attivarsi seriamente per lo sminamento. Dopo 30 anni, nonostante quest’ impegno, è ancora lontana dal raggiungimento dell’obiettivo”. Così si esprimeva la giornalista Milena Gabanelli in un suo intervento su LA7 alcune settimane fa. Le sue parole ci ricordano il drammatico fardello causato da questa insensata e ignobile “strategia” bellica. Se è vero che la guerra fa schifo, questo segmento della guerra stessa fa ancora più schifo. Perché non determina altra “vittoria” che una condanna generalizzata senza bandiere. I…

Gaza, giugno 2025. Una bimba spaurita con le gote sporche di fuliggine, non più di 3, 4 anni di età, trasporta delle taniche vuote che la sovrastano, facendola muovere goffamente e rischiando di farla cadere. Una delle tante scene di orrore che osserviamo con commozione e rabbia. Ormai purtroppo assetare e affamare i civili è considerato a tutti gli effetti strumento di guerra.

Ci sono associazioni che, pur tra mille difficoltà, si stanno impegnando a portare acqua pulita a Gaza.

Chi volesse contribuire può fare una piccola offerta (causale: acqua Gaza) alle associazioni: CESVI, UN PONTE P