La chiamata al proprio sé: note a margine della Giornata contro l’omofobia
Quando ero bambino, pregavo. Pregavo perché Dio mi facesse “diventare” eterosessuale. Che mi “guarisse”, per essere ancora più chiari. Perché l’identità si era già fatta strada ancor prima del desiderio. Poi, con l’adolescenza, la situazione divenne ingestibile. Emozioni, ormoni, sentimenti, cambiamenti corporei… tutto un marasma impossibile da governare già di per sé. Con l’aggravante che il mondo là fuori nominava tutto quel delirio con parole poco gentili. Ed è su questo doppio binario che vorrei concentrare quanto ho da d…

