Ciascuno è artefice del proprio destino.

Quante volte abbiamo sentito, se non esclamato noi stessi, “è colpa del destino” “era destino”. Gli attribuiamo di tutto. Dal piccolo incidente alla tragedia più dolorosa, dal lavoro che abbiamo intrapreso al partner che abbiamo scelto. Gli affibbiamo la responsabilità di quel che accade come se non ci fosse altra via ma solo quella tracciata dalla fatalità o dalla sorte che dir si voglia.

Se solo ci soffermassimo a considerare quanto dipende, invece, da nostre scelte saremmo probabilmente sorpresi da come l’ineluttabilità di alcuni accadiment…

Spesso si dice che ognuno è artefice del proprio destino, ma basta un attimo per mettere in dubbio questa certezza: un incontro casuale, una perdita improvvisa, una scelta sbagliata possono cambiare completamente il corso della vita. È proprio da questa incertezza che nasce il tema della sorte, che attraversa tutta la letteratura italiana e riflette il modo in cui l’uomo, nel tempo, ha cercato di dare un senso a ciò che non può controllare. Nel Medioevo, la sorte è vista soprattutto come espressione della volontà divina. Nella “Divina Commedia” di Dante Alighieri, nulla accade per caso: og…

Esiste nell’immagine della Sicilia una impronta del fatalismo, ovvero dello stare fuori dal tempo e dalla storia: una categoria dove tutto è immutabile e niente può essere cambiato. In cui la sorte di ciascuno (o meglio dell’intera popolazione) è data una volta per tutte, un destino al quale non si può sfuggire. L’antropologo Luigi Lombardi Satriani, uno dei più autorevoli del secolo scorso, dedicò a questo tema una parte del suo saggio sul folklore del Sud, che fa da introduzione al volume Santi, streghe e diavoli. Siamo nel 1971. Per Satriani le tradizioni popolari del meridione sono mani…

“Se potessi tornare indietro nel tempo e cambiare un evento, lo faresti davvero — anche sapendo che potresti peggiorare tutto?”

Questa è la domanda alla base della serie TV statunitense “Timeless” andata in onda su “NBC” dal 2016 al 2018. Le due stagioni, trasmesse in Italia dall’emittente “Fox”, raccontano le avventure di tre esperti, incaricati dal governo di recuperare una macchina del tempo rubata dal misterioso Garcia Flynn. I protagonisti sono: Lucy Preston, una docente di storia e antropologia; Wyatt Logan, un sergente dell’esercito, la cui moglie è stata uccisa e R…

Non è vero che possiamo essere tutto ciò che vogliamo. È una delle convinzioni più diffuse del nostro tempo, e anche una delle più fragili. Funziona finché resta una formula. Poi, quando si entra nella vita concreta, comincia a cedere. Perché la verità è più semplice e più dura: non partiamo da zero. C’è già qualcosa prima di noi. Un’impronta, una direzione, un insieme di condizioni che non abbiamo scelto e che continuano a lavorare dentro quello che diventiamo. Non è una teoria. È un dato. E non c’è modo di tornare indietro a cancellarlo. È qui che la parola destino smette di sembrare retorica. No…

Vi voglio svelare un equivoco che dev’essere chiarito una volta per tutte: il fato non è il marito della fata. Non c’è nessun matrimonio, nemmeno segreto, tra queste due entità. Entrambe possono essere considerate magiche, ma tra loro non c’è stata nessuna cerimonia, nessun “e vissero per sempre felici e contenti”, né bomboniere e nemmeno confetti. Il fato, piuttosto, sembra più il nostro scorbutico vicino di casa: si presenta alla porta senza apparente motivo, non ti spiega perché abbia suonato e, soprattutto, non si preoccupa minimamente di essere gentile.

La fata, nell’immaginario c…

“Avevamo quindi il diritto e anche il dovere di rifiutare quella miseria e di conseguenza impegnarci fino alla morte per migliorare quella condizione, se non per eliminarla” (dal libro “Pap, Ngagne e gli altri” di Mbacke Gadji (Edizioni Dell’Arco)

Quanto coraggio e quanta “incoscienza” ci volevano per prendere una nave diretta negli Stati Uniti, un aereo per l’Australia o un treno per il Nord Europa, muniti di una valigia di cartone rattoppata e stracolma, senza conoscere una sola parola di inglese? E quanto coraggio, quanta “incoscienza” ci vogliono oggi per sfidare il deserto, i lager l…