Il dovere ci chiama
“Il dovere ci chiama” — una frase che suona come una tromba militare alle sette del mattino, quando l’unica cosa che davvero ci chiama è il cuscino. Eppure, da Immanuel Kant in poi, abbiamo imparato che il dovere non è negoziabile: è categorico, come una sveglia senza tasto snooze.
Certo, nella vita quotidiana il dovere assume forme meno nobili. Non sempre si presenta con la dignità di una missione civile o morale; spesso è una pila di email non lette o una riunione superflua. Ma, ironia a parte, il concetto ha radici profonde. In Giappone il senso del dovere si intreccia con l’idea di onore social…









