«Io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite».

Se dovessimo scegliere una sola frase per salutare Francesco Guccini, forse potremmo partire proprio da qui. Non da una frase solenne, non da una celebrazione, non da una di quelle formule che si riservano ai grandi scomparsi. Guccini avrebbe sicuramente preferito una buona dose di ironia. E magari avrebbe sorriso davanti alla nostra necessità di trasformarlo in un monumento.

Il Maestrone se n’è andato il 6 agosto, a ottantasei anni, lasciandoci una quantità smisurata di parole, storie, personaggi, malinconie e invettive; ma, sopratt…

Pierre Gauthier

Dall’alta moda ai collage tridimensionali: Pierre Gauthier ha cambiato materia, ma non il suo modo di creare

Belga, originario della Vallonia, dopo gli studi alla scuola di moda Bischoffsheim di Bruxelles Pierre Gauthier ha aperto il suo atelier, dedicandosi per oltre venticinque anni alla sartoria su misura. Abiti sontuosi, ricami, pizzi, pietre, cappelli, una passione dichiarata per il gusto settecentesco e per tutto ciò che nasce dalla sapienza delle mani. La sua carriera lo ha portato a rappresentare la moda belga all’estero, in Francia, India, Libano e Hong Kong, e a realiz…

“Il dovere ci chiama” — una frase che suona come una tromba militare alle sette del mattino, quando l’unica cosa che davvero ci chiama è il cuscino. Eppure, da Immanuel Kant in poi, abbiamo imparato che il dovere non è negoziabile: è categorico, come una sveglia senza tasto snooze.

Certo, nella vita quotidiana il dovere assume forme meno nobili. Non sempre si presenta con la dignità di una missione civile o morale; spesso è una pila di email non lette o una riunione superflua. Ma, ironia a parte, il concetto ha radici profonde. In Giappone il senso del dovere si intreccia con l’idea di onore social…

Nell’epoca contemporanea, caratterizzata da relazioni rapide e spesso frammentarie, cresce il fascino verso quelle visioni del mondo che attribuiscono un significato più profondo agli incontri umani. Non si tratta soltanto di romanticismo ma di un bisogno diffuso di interpretare le connessioni tra le persone come qualcosa che va oltre il caso. In questo contesto, il successo internazionale del film Past Lives ha riportato all’attenzione del pubblico un concetto centrale della cultura coreana: In-Yun (인연).

Più che una semplice idea di destino, In-Yun propone una visione stratific…

C’è un organo che batte con regolarità biologica ma con un’irregolarità tutta simbolica: il cuore.
Nella lingua, più che nell’anatomia, è lui il vero protagonista della nostra vita emotiva. Pensiamo, decidiamo, soffriamo, amiamo – tutto “di cuore”.

È curioso: la scienza moderna ci ha spiegato che emozioni e ragione abitano nel cervello, eppure continuiamo ostinatamente a mettere il centro di noi stessi qualche centimetro più in basso. La lingua, si sa, è più fedele alla poesia che alla fisiologia.

Se si osservano i modi di dire nelle diverse culture, il cuore diventa una piccola bussola a…

C’è un paradosso che profuma di cannella e carne alla griglia: la cucina greca, celebrata in tutto il mondo come simbolo mediterraneo per eccellenza, è, in realtà, una creatura cosmopolita. Molti dei suoi piatti più amati — dalla moussaka alla baklava, dal tzatziki ai dolmades — hanno radici turche.

Come scrisse Paul Theroux ne Le Colonne d’Ercole (1993):

“Il cibo greco è in realtà cibo turco, e molte parole che consideriamo distintivamente greche, sono in realtà turche — kebab, doner, kofta, meze, taramasalata, dolma, yogurt, moussaka… tutto turco.”

Theroux, con la sua ironia caustica, …

C’è un paradosso che ho imparato viaggiando in India: la distruzione non è necessariamente una fine, ma un passaggio; non un muro che chiude, ma una porta che apre. Questa consapevolezza l’ho acquisita non solo leggendo testi sacri o filosofici, ma osservando la mentalità e il modo di vivere delle persone. In India, l’idea che ogni fine porti con sé un inizio è presente ovunque: nei templi, nei mercati affollati, persino nei sorrisi delle persone che ti offrono un chai bollente nel caos folle di una torrida Mumbai.

Il simbolo per eccellenza di questa visione è Shiva, il dio che danza la distruzi…