La parola salto, mi riporta indietro a qualche anno fa.

Agosto 2021, le 14,30 circa. Siamo seduti tutti a fine pranzo a guardare le gare di salto in alto alle Olimpiadi di Tokio. La XXXII Olimpiade.

Atleti di diverse nazioni, Bielorussia, Sud Corea, Australia, si contendono il podio. E poi ci sono loro due: dal Quatar Mutaz Barshim e dall’Italia Gianmarco Tamberi.

Dopo varie prove si sono ritrovati a contendersi la vittoria.

Hanno saltato l’asticella posta a 2,37 e entrambi cercano il primato dei 2,39.

Nessuno è riuscito, durante l’Olimpiade, a superare questo traguardo e non riescono neanc…

Le Olimpiadi del 1936 giunsero in un momento storico molto delicato che avrebbe portato alla seconda guerra mondiale. Hitler era in piena ascesa e voleva sfruttare l’evento di Berlino quale strumento di propaganda per manifestare agli occhi del mondo la supposta superiorità della razza ariana. Ma non aveva fatto i conti con lo spirito olimpico, nobile fuoco nell’anima dei veri sportivi. Se il mondo fosse pervaso dai valori olimpici dimenticheremmo presto le guerre e tutto ciò che le animano. Tale spirito era pienamente incarnato da Luz Long, grande atleta di Lipsia. Quando vide, durante …

U scappari ha pocu onuri, ma è salvamentu i vita

La fuga è poco onorevole, ma è salvezza della vita.

Il soldato italiano, immediatamente dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, è posto nella situazione di scegliere fra la speranza di vita offerta dalla diserzione da un esercito allo sbando e la morte quasi certa in una guerra assurda.

Ma mentre al Nord la guerra civile rendeva chiara la divisione fra la parte giusta e la parte sbagliata, rappresentata da un invasore straniero e dal governo fantoccio di Mussolini, al Sud la continuità dello stato monarchico, lasciava sui soldati sicil…

Se guardiamo indietro alla nostra storia, la cultura assomiglia a una grande mappa comune. Viaggiamo, entriamo in un museo, leggiamo libri e, anno dopo anno, se le cose sono andate bene, andiamo a comporre una gigantesca tela che parte dai Greci e arriva fino a ieri mattina. È il ritratto di come gli esseri umani si sono mossi nei secoli, guidati dall’intuito e dai desideri.

Ma se osserviamo bene questa mappa, ci accorgiamo che non è una linea retta. È fatta di strappi, di vuoti e, soprattutto, di grandi, imprevedibili salti.

Di solito l’umanità non si muove in modo brusco. Nel temp…