Il destino, o della fedeltà a ciò che precede
Non è vero che possiamo essere tutto ciò che vogliamo. È una delle convinzioni più diffuse del nostro tempo, e anche una delle più fragili. Funziona finché resta una formula. Poi, quando si entra nella vita concreta, comincia a cedere. Perché la verità è più semplice e più dura: non partiamo da zero. C’è già qualcosa prima di noi. Un’impronta, una direzione, un insieme di condizioni che non abbiamo scelto e che continuano a lavorare dentro quello che diventiamo. Non è una teoria. È un dato. E non c’è modo di tornare indietro a cancellarlo. È qui che la parola destino smette di sembrare retorica. No…









