Non è mai facile parlare di malattia: crea disagio, insicurezza, tristezza; lo è ancora di più se la malattia riguarda se stessi.

Sei mesi fa, dopo essere stata operata per un linfonodo nel cavo ascellare, ho scoperto, grazie all’esame istologico, che esso non era altro che un carcinoma mammario lobulare di tipo G3, un “parolone” medico-scientifico per dire che si trattava di un tumore aggressivo al seno. Il mondo mi è caduto addosso. Ho cominciato a vivere “sospesa” tra un esame e l’altro nella corsa contro il tempo. È lì, in quel momento sospeso, che la mia vita ha cambiato direz…

Una premessa è doverosa: non spiego l’esperimento nei suoi particolari perché non ne ho la competenza. Chiunque fosse interessato all’argomento troverà su Google tutte le informazioni che desidera a tal proposito, anche rielaborate dall’intelligenza artificiale. Dato dunque per scontato che qualora non ne foste a conoscenza vi sarete sicuramente rivolti all’oracolo virtuale, posso addentrarmi nella discussione del pezzo dell’esperimento che mi interessa, quello in cui il gatto è contemporaneamente sia morto che vivo.

Trattandosi di un esper…

Calda giornata di ottobre, lo sfondo è il mare noi siamo le comparse, i protagonisti sono loro: ragazzi africani e bengalesi. Siamo all’hotspot di Porto Empedocle, oggi è particolarmente pieno, i ragazzi dentro sono seduti per terra, stanchi, impauriti, in attesa che qualcuno chiami il loro nome. Negli occhi l’incertezza. Fuori comincia la calca. Referenti e operatori di comunità o di qualsivoglia servizio gravitante intorno all’immigrazione si ammassano di fronte ai cancelli in attesa che ad ognuno di loro venga affidato qualche ragazzo. La scena è surreale, sup…

“Quant’è bella giovinezza, / che si fugge tuttavia! /Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza”.

Così cantava nel 1400 Lorenzo il Magnifico giovane, bello, ricco e potente. E io, pur non essendo né giovane né bello né ricco né potente, voglio lo stesso essere lieto perché di domani non c’è certezza.

Siamo circondati dalla incertezza. All’inizio del XX secolo due fisici americani, Davisson e Germer, constatavano, in un esperimento, che gli elettroni si comportavano a volte come corpuscoli materiali e a volte come onde elettromagnetiche. Gli elettroni sono corpusc…

Di tutti i personaggi nati dalla penna di Joseph Conrad (1857-1924), Cosmo Latham, il gentiluomo inglese protagonista del romanzo postumo Incertezza (1925), sembrerebbe un profilo a sé, non ancora sulla soglia del plot dell’avventura. È un aristocratico e non un comandante a bordo, sicché non vediamo, né sentiamo il mare muggire, lontano dal maltempo raccontato da Petrarca nelle lettere da Napoli (1343), e dall’incantesimo di Prospero ne La tempesta (1610) di Shakespeare. Il suo orizzonte non conosce le carte nautiche, ma le aspettative intorno al Grand tour in carrozza per l’Europa, …

O ci piaccia o no, la vita è imprevedibile. E questa imprevedibilità è una componente essenziale del nostro percorso, di una dualità eterna e oserei dire divina.

Il professor Jordan B. Peterson, psicologo, docente e scrittore canadese, nel suo libro “12 regole per la vita” spiega proprio la differenza — e la necessità — tra ordine e caos, associando il primo a un territorio conosciuto e il secondo a ciò che è sconosciuto.

Scrive:

“Viviamo eternamente nell’ordine, circondati dal caos. Abitiamo territori conosciuti, circondati dall’ignoto. […] Cavalcare questa dualità fond

Di deliri e dialoghi incerti

“Ma cosa vorresti scrivere nell’articolo per questo mese? Hai già delle idee?”

“Non lo so”.

“Allora sei già sul pezzo!”

A scrivere dell’incertezza è facile ritrovarsi ad inciampare. Ci ho riflettuto molto, anche se forse non ancora abbastanza. Eppure, anche in zona Cesarini, ho provato a scrivere la mia su questo tema tanto sperimentato sulla mia stessa pelle. In fondo, l’incertezza è una condizione con cui noi Millenials, noi trentenni di questi giorni, ci ritroviamo a misurarci costantemente.

Forse farne una questione legata alla nostra epoca è errato, per…