Guccini sull’Orient Express
Ora che Atropo, l’Inesorabile, ha reciso il filo della vita di Francesco Guccini, ogni suo ascoltatore sfoglia il proprio album di fotografie mentali, associa ricordi a canzoni, misura quanto quella voce inconfondibile abbia contribuito a plasmare la propria identità, il proprio sguardo sul mondo.
Ma si può raccontare Guccini anche attraverso i suoi simboli. Ho scelto il treno e tutta l’area semantica che lo accompagna: rotaie, stazioni, vagoni come presenza ricorrente nella sua poetica, talvolta esplicita, altre volte trasfigurata. Fino a pensare che anche la sua cel…









