La mia fidanzata del 1996 (non per vantarmi, ma era Laura Bellomia) in quell’anno pensò che era il momento di fare sul serio. Se non col fidanzamento, almeno con i puzzle, la passione con cui trascorrevamo ore davanti al camino, nei pomeriggi d’inverno. Sotto l’albero di quel lontano Natale del secolo scorso trovai “L’Ingresso di Roger de Flor a Costantinopoli”, che qualche operaio della EDUCA, operando su un misterioso macchinario tranciante, aveva diviso in 5.000 tessere. Roger de Flor è un magnifico ex templare, ora cavaliere di ventura, ritratto con le insegne di M…

Compleanni telescopici, le cui immagini si inseriscono scorrendo l’una dentro l’altra.

Nel 1981 ho 6 anni e sono un disinvolto divo per il Super8 che sfarfalla sui visi di una tribù di vecchi. Io e mio fratello siamo arrivati da poco da un’altra dimensione e soffiamo incerti su due distinte torte preparate da mia madre. Nel salotto un piccolo robot si muove da solo. Lo guardiamo come la tribù di vecchi guarda noi.

Nel 1987 il primo sorso di caffè. Forse quell’ombra sul labbro superiore che si vede in foto l’ha lasciata il bordo della tazzina. Lo zio Paolo e la zia Licia vengono a fare gli augur…

Il 10 luglio del 1984, se non eravamo già al mare a bordo di un canotto, per me e mio fratello era un giorno come tanti altri, in cui vigeva il divieto di giocare fuori dal cortile condominiale. Un cancello arrugginito alto due metri, sempre aperto, ma custodito da un Super-Io col mitra puntato, era il limite delle nostre partite a pallone e di nascondini sempre mal riusciti.
Nella stessa data, almeno otto quotidiani della Repubblica Democratica Tedesca riportavano la notizia della visita di Bettino Craxi a Berlino Est. In tutti si può vedere la stessa foto di Honecker che indica cordialmente al…

Le prime parole della lingua italiana le scrive nell’ombra di dieci secoli fa un chierico amanuense. Occupano pochi centimetri, la distanza di poco più di un rigo su un foglio manoscritto, ma in quel breve spazio è racchiusa una vicenda ricca di fascino, arguzia e mistero.

La storia comincia nella Spagna arabizzata dell’VIII secolo e viaggia tra le pagine di un Orazionale, ovvero un libro di preghiere per Messa, da mettere al riparo dalle mani degli infedeli. Poco tempo dopo la sua realizzazione nella penisola iberica, il manoscritto approda in Sardegna e da qui, nel 732, si trasferisce a Pis…

Al ristorante “Da Mark” si mangia male e si paga molto, anche se il cibo è tutto gratis. Il servizio è approssimativo e le cucine sono senza regole. La merce è sprovvista di documentazione attestante l’origine o almeno così dicono i NAS, che però non vengono fatti entrare.
“Da Mark” ti tocca ingurgitare anche quello che non ti piace e se un giorno per caso hai ordinato cosce di pollo, allora nel tuo menu vedrai sempre cosce di pollo. O di tacchino. O di rana. O di attricetta. E a casa tua, mentre sei in salotto a guardarti l’Europa League (e non sono cosce quelle che inseguono il pallone? Hai vist…

Bobby e Alicia si amano. Bobby è legato ad Alicia da un amore devoto e contemplativo, intriso di un senso di perdita e di peccato. Alicia non ha che Bobby. È il suo sogno romantico ed erotico, l’unica ragione per cui lei viva. Quello di Bobby e Alicia è un amore impossibile. Di cognome si chiamano entrambi Western e sono fratello e sorella.

Bobby e Alicia Western (il loro è un classico cognome parlante, che evoca una condizione crepuscolare che dai personaggi dilaga a un pezzo di mondo) sono rispettivamente i protagonisti di Il passeggero e Stella Maris, i due libri che concludono la carriera di scr…

Acquisto musica in CD, consulto Televideo prima di andare a dormire, ascolto in macchina la radio in FM, stampo le foto digitali (e dico che le porto a sviluppare) e faccio cominciare il periodo natalizio l’8 dicembre. Quindi direi che è abbastanza normale se spedisco anche cartoline agli amici durante le vacanze. Se solo trovassi i francobolli.

A una cartolina del 1994 devo molto. L’illustrazione sul recto era la cavea del Teatro Antico di Taormina, dettaglio del tutto secondario. Il messaggio sul retro una battuta spiritosa e vagamente scontata, ma è relativo. La firma, invece…la …