Il mercato è una realtà che accompagna la vita dell’uomo da secoli. Fin dall’antichità, infatti, gli esseri umani hanno sentito il bisogno di scambiare beni, prodotti e servizi per soddisfare le proprie necessità. Nei mercati delle città si incontravano persone diverse, si concludevano affari e si diffondevano anche idee e culture. Ancora oggi il mercato rappresenta un elemento fondamentale della società, non è solo un luogo fisico dove si compra e si vende, ma anche un sistema complesso che regola gran parte dell’economia e delle relazioni tra produttori e consumatori.
Col passare del …

CONVERSAZIONE CON UN’AMICA TURCA, MINE TURKILI

In epoca medievale, in particolare in Europa i mercanti erano semplicemente persone che cercavano di sopravvivere o provavano ad arricchirsi attraverso il commercio. Questo non significa che i mercanti medievali si limitavano a vendere cose, infatti ben presto, influenzarono la politica delle proprie città, talvolta arrivando ad occupare importanti posizioni di governo. La vicenda storica dei mercanti nel Medioevo testimonia bene come, tra il XII ed il XVI secolo, il lavoro inizia ad affermarsi non più come un’attività degradante, m…

Intervista a Claudio “Dobbie” Deltrovi, direttore sportivo dei Lyons Rugby Piacenza

Nel calcio professionistico, ma anche il quello dilettantistico, il calciomercato è il periodo in cui le squadre possono comprare, vendere o scambiare giocatori. Lo stesso, seppure in forma meno “rumorosa”, avviene nel rugby. Ne abbiamo parlato con Claudio “Dobbie” Deltrovi, direttore sportivo dei Lyons Piacenza, squadra che milita nel massimo campionato italiano.

Claudio, esiste un “rugbymercato” sulla falsariga del più conosciuto “calciomercato”?
Il “mercato” dei giocatori nel rugby è un po…

Quando Gustave Flaubert visitò Tunisi fu affascinato dalla vita polverosa e caotica del sūq che osservava dall’Hotel Francia dove alloggiava. Durante il suo soggiorno esplorò le strette vie e le botteghe della città vecchia e gli appunti che ne derivarono furono poi riportati nel suo romanzo storico Salambò. Il romanzo è ambientato nell’antica Cartagine, ma l’atmosfera ricreata nell’opera deriva dalle osservazioni che l’autore annotò nella tarda primavera del 1858.

Il vivace e variopinto mercato islamico, del resto, ha sempre costituito una fonte preziosa a cui attingere per conos…

Se è vero, com’è vero, che ogni azione che compiamo nella nostra quotidianità ha un impatto, ce n’è una che pesa più di altre: l’alimentazione. Quando andiamo a fare la spesa dobbiamo prendere coscienza del fatto che abbiamo la libertà e il potere di scegliere ciò che è meglio per noi e per l’ambiente: possiamo essere, cioè, cittadini responsabili. A tal proposito si può seguire l’esempio di molti concittadini che fanno parte del Gruppo di Acquisto Solidale Mazzarelli (GAS) di Marina di Ragusa. Per conoscere meglio questa tipologia di mercato ho intervistato la presidente Paola, e Cecilia, …

In un mercato del lavoro sempre più dinamico e attraversato da trasformazioni profonde, i cambiamenti che si sono susseguiti nel tempo non riguardano soltanto le norme che lo regolano, ma anche e soprattutto il modo in cui il lavoro viene concepito, organizzato e vissuto. Le forme contrattuali si sono progressivamente diversificate, diventando più flessibili e articolate rispetto al passato; parallelamente, le imprese hanno ripensato strutture, modelli produttivi e processi decisionali per adattarsi a un contesto economico caratterizzato da competizione globale, innovazione …

“[…] Perché, vedete, le guerre non le fanno solo i fabbricanti d’armi e i commessi viaggiatori che le vendono. Ma anche le persone come voi, le famiglie come la vostra che vogliono, vogliono, non si accontentano mai. Le ville, le macchine, le moto, le feste, il cavallo, gli anellini, i braccialetti, le pellicce e tutti i cazzi che ve se fregano!!! Costano molto. E per procurarseli qualcuno bisogna depredare. Ecco perché si fanno le guerre…”

L’indimenticabile monologo finale di Alberto Sordi, nel suo film Finché c’è guerra c’è speranza (nel quale interpreta un venditore di armi), già nel 1972 …

Alle 7:30 del mattino, prima ancora di alzarsi dal letto, Luisa prende il telefono, scorre velocemente lo schermo: notifiche, messaggi, qualche video breve. Senza accorgersene, in meno di cinque minuti ha già attraversato decine di contenuti diversi: una ricetta, una pubblicità di scarpe, il reel di un personal trainer, il profilo di un ristorante appena aperto.
Non ha comprato nulla, eppure è già entrata nel mercato.
Solo che quel mercato non ha bancarelle, non ha voci sovrapposte, non ha neppure un luogo preciso: è fatto di immagini, dati e attenzione.
Per secoli il mercato è stato una sc…