Cari lettori e care lettrici, mettetevi comodi e provate a immaginare un castello con molte stanze. Alcune sono sempre aperte: sono le stanze più luminose, quelle che conosciamo benissimo. Ci sono stanze accessibili a tutti, altre a una cerchia ristretta; ce ne sono alcune socchiuse, che si aprono lentamente, altre preferiamo lasciarle chiuse. Di certe stanze ignoriamo perfino l’esistenza; altre ancora le rispolveriamo di tanto in tanto, giusto per mettere a tacere la coscienza.

Ecco, il cuore è così: come un castello fatto di stanze da vivere, attraversare, amare e curare, anche quand…

Anni prima, aveva detto di chiamarsi «Cu-o-re» e ora la sua apparizione è un déjà-vu. Così lo scrittore e giornalista Goffredo Parise (1929-1986) tratteggia il personaggio fiabesco femminile che dà il titolo all’omonimo racconto nei Sillabari, pubblicati in due tempi (Einaudi 1972, Mondadori 1982 – Premio Strega) e riuniti in un’edizione unica nel 1984.

Dopo l’accoglienza dei romanzi – Il ragazzo morto e le comete (1951), La grande vacanza (1953), Il prete bello (1954), Il padrone (1965 – Premio Viareggio), L’assoluto naturale (1967), Il crematorio di Vienna (1969 – Prem…