Alcuni tra gli sport più popolari hanno come “attrezzo” la palla. O pallone o pallina che dir si voglia. Perché, se in base a forma, dimensione, peso e materiali, si può chiamare in modo diverso, il principio resta lo stesso: un oggetto da colpire, lanciare, far rotolare o controllare, che diventa il cuore del gioco. Sport come il calcio, la pallacanestro, il baseball, la pallavolo, il tennis, e l’elenco potrebbe ancora continuare, utilizzano quell’oggetto dalla forma sferica chiamato appunto palla, pallone, pallina. Ed è sorprendente pensare come un oggetto così semplice possa dare vit…

A rileggere le pagine di Guy de Maupassant (1850-1893) su teoria del romanzo ed estetica naturalista, nel saggio introduttivo a Pierre et Jean (1888) – ben dopo la celebrità di La maison Tellier (1881), Mademoiselle Fifi (1882), Contes de la Becasse e Clair de lune (1883), Una vie (1883), Les soeurs Rondoli e Miss Harriett (1884), Yvette e Contes du jour et de la nuit (1885), Bel Ami (1885), La petite Roque e Monsieur Parent (1886), Toine e Le Horla (1887), Mont Oriol (1887) – si potrebbe a ragione pensare che lo stesso rapporto tra realtà e finzione, vero e illusione, avesse ispirato anni prima an…

A volte girano in un senso e trasmettono un sentimento, altre volte girano in un altro e comunicano un tipo di emozione diversa. Di che stiamo parlando? Delle palle.

Nel nostro parlato esistono un sacco di espressioni che hanno come complemento oggetto la parola “testicoli”, o più volgarmente chiamata “palle”. Tutti, e dico tutti, almeno una volta nella vita hanno detto: «Che palle», «Mi hai rotto le palle», «Mi girano le palle».  Ma vi siete chiesti da dove provengono queste espressioni? A quali sentimenti vengono associati?

«Che palle», è una delle esclamazioni più diffuse della li…

Da bambino, quando chiedevano a mio fratello cosa avesse sognato rispondeva: “Le palle”.

La risposta, ovviamente spiazzava i miei genitori che, in qualche modo, cercavano di approfondire:

“E cosa fanno queste palle?”

“Girano”.

Mio fratello ancora sconosceva il significato metaforico attribuito alle palle giranti, ma tanto bastava per creare un ricordo di cui anche io, fratello minore, sono venuto a conoscenza.

Però è un fatto: le palle sono fatte per girare, la risposta del bambino era di una disarmante ovvietà.

Certo per essere precisi la palla non gira, ma rotola e nel rotolare la sua s…