Palle
Ci sono parole che non chiedono permesso.
Entrano nella frase come un corpo estraneo, occupano spazio, creano un indiscutibile imbarazzo.
“Palle” è una di queste.
Abbiamo scelto questo tema del mese perché non è neutro, non è elegante, non è comodo, ma ogni tanto bisogna anche essere scomodi. È una parola che dice troppo e male, proprio per questo ci interessa. Sta a metà tra il corpo e il linguaggio, tra l’insulto e l’elogio, tra il ridicolo e il potere. È una parola che pesa, che rotola, che urta.
Pensiamoci bene: da un lato viviamo in un tempo in cui si chiede continuamente di “avere le palle”. Ai …









