Avete presente il bar di Nati stanchi dove Picone e Ficarra andavano a chiacchierare con gli amici? Ecco, quel locale, che si trova a Palazzolo Acreide, in piazza del Popolo, accanto alla chiesa di San Sebastiano, da qualche anno è diventata, nei fatti, la sede della cooperativa “Mediblei” che, lo leggiamo dal loro sito, “non si occupa soltanto di visite guidate e di tour nella più classica delle accezioni: ci piace narrare paesaggi e luoghi in modo non convenzionale, amiamo coinvolgere i più piccoli e abbiamo una sede pronta ad accogliere lavoratori in smart working e nomadi digitali da tutt…

Le mani sono spesso usate, nella simbologia mafiosa, per dire qualcosa senza dirla in modo chiaro e pubblico. Ad esempio, dare o non dare la mano significa essere o non essere d’accordo, così come il sangue sulle mani è il segno della colpevolezza. Nel cinema, poi, se i film che hanno la parola “mani” nel titolo sono diversi (Le mani sulla città di Francesco Rosi è forse il più famoso), c’è il caso de Il Padrino che è da tutti conosciuto, oltre che per il film in sé, per il logo con il quale viene rappresentato: una mano che regge i fili di una marionetta, come a simboleggiare il potere assoluto del boss m…

Philippe Vandenberghe è nato 77 anni fa a Lillebonne, un piccolo borgo francese situato nel dipartimento della Senna Marittima non lontano da Le Havre. Pittore e musicista, da mezzo secolo vive nella Presqu’île de Crozon, in Bretagna, la regione francese con la costa più lunga ed è la prima per l’attività ittica e per i cantieri navali sia militari che civili.

Philippe, perché a un certo momento della tua vita hai scelto di andare a Crozon, un posto sul mare e che vive di mare?
In realtà non sono venuto direttamente a Crozon. Ho scelto di venire a vivere in Bretagna quando avevo 22 o 23 anni pe…

Uno dei programmi più innovativi della TV italiana, andato in onda su Rai3 all’interno di altri programmi come Blob, Avanzi, Fuori orario, a metà degli anni novanta del secolo scorso, è stato certamente Cinico TV.
Ideato dai due registi Daniele Ciprì e Franco Maresco, il programma consisteva in una serie di piccole “interviste”, con i due registi sempre fuori campo, a dei personaggi “diversi”, fuori dai cliché, squallidi, sullo sfondo di una irriconoscibile Palermo, che sarebbe potuto essere qualunque posto della Sicilia, del mondo. Interviste sempre in bianco e nero, proprio per accen…

Ci sono attori che con le loro interpretazioni hanno raccontato, raccontano, l’Italia, le sue trasformazioni, le sue contraddizioni. Delle caricature, maschere, che raccontano la realtà attraverso la deformazione e l’esasperazione di fatti e personaggi reali, dei quali sanno cogliere i tratti salienti.
Uno di questo è certamente il palermitano Gino Carista, una vita spesa tra i palcoscenici e i set cinematografici. Lo abbiamo incontrato nei camerini del teatro Sant’Eugenio di Palermo, poco prima di andare in scena con la sua ultima interpretazione in un classico del teatro dialett…

Nello sport tante sono state le coppie di fratelli a salire agli onori della cronaca.
Nel calcio ci sono stati i fratelli Baresi, Franco e Beppe, o i fratelli Inzaghi, Pippo e Simone. Nel motociclismo i due Marquez, Marc e Alex, nel canottaggio gli Abbagnale, Carmine e Giuseppe, e potremmo continuare con altre coppie, magari meno conosciute rispetto a quelle citate finora, ma fermiamoci qui.
Anche nel rugby ci sono state coppie (in un caso terzetti) di fratelli famosi. Limitandoci solo agli italiani, tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli ottanta sono arrivati in Nazionale i tre fra…

Sono nati a Sutera, in provincia di Caltanissetta. Lorenzo nel 1952, Enzo nel 1957. A metà degli anni settanta si sono trasferiti a Londra e hanno lavorato in fabbrica, dedicando il loro tempo libero al recupero del patrimonio musicale della loro terra. Negli anni ottanta sono rientrati in Italia, stabilendosi in Umbria, e hanno continuato la loro attività concertistica esibendosi in piccoli teatri in Italia ma, specialmente all’inizio, soprattutto in Germania e Francia. Loro sono i fratelli Mancuso, musicisti e polistrumentisti. Operaincerta li ha incontrati.

Enzo, Lorenzo, perch

Per il numero di Operaincerta del 14 gennaio 2009 era stato scelto come titolo “Volta la carta”, e io avevo scritto un articolo nel quale raccontavo la storia della cantante sarda (ma pure poetessa e attrice) Maria Carta. Alla fine dell’articolo riportavo anche un ricordo personale legato alla sua partecipazione, nel 1974, al popolare programma televisivo “Canzonissima”, una gara canora tra i più famosi cantanti di musica leggera italiani. Nell’edizione di quell’anno era stata instituita anche una sezione “folk” cui partecipavano dodici interpreti. In finale, il sei gennaio del 1975…