Esiste nell’immagine della Sicilia una impronta del fatalismo, ovvero dello stare fuori dal tempo e dalla storia: una categoria dove tutto è immutabile e niente può essere cambiato. In cui la sorte di ciascuno (o meglio dell’intera popolazione) è data una volta per tutte, un destino al quale non si può sfuggire. L’antropologo Luigi Lombardi Satriani, uno dei più autorevoli del secolo scorso, dedicò a questo tema una parte del suo saggio sul folklore del Sud, che fa da introduzione al volume Santi, streghe e diavoli. Siamo nel 1971. Per Satriani le tradizioni popolari del meridione sono mani…

In una società dominata dalle macchine, dove l’umano sbiadisce nel virtuale e l’intelligenza diventa artificiale, i passi sono una forma di resistenza, quello che ci rimane della nostra nascita come homo erectus nel Paleolitico, milioni di anni fa. Quando l’ominide ha lasciato i quattro appoggi per ergersi su due gambe e guardare l’orizzonte.
Da allora ne abbiamo fatta di strada, di passi appunto. Fino a inventare macchine che sono, lo ha detto per primo il sociologo canadese Marshall McLuhan, estensioni del nostro corpo. Le automobili sono estensioni delle nostre gambe. Filano veloci …