7 commenti

  1. Amica mia, ho appena finito di leggere il tuo articolo… Mi ha toccata profondamente, e non solo per la bellezza delle parole. Hai intrecciato pietra, polvere e stelle in un modo che dice tutto: la solidità delle fondamenta, le nostre fragilità, e quello sguardo più alto che dà senso a tutto il resto. Ma la cosa che mi ha colpita di più è il cuore del tuo ragionamento: la casa non è solo quello che costruiamo con le nostre mani… È prima di tutto un dono che riceviamo… E da lì nasce la vera sfida, quella di non dimenticare mai la sorgente, custodendo tutto con cura e vivendolo ogni giorno, sugli stipiti delle nostre porte. Hai reso la casa immagine della fede, della storia e degli affetti che ci circondano, ed è un’immagine che resta. Meravigliosa é anche l’espressione della “Primavera che non finisce mai”… Tutto pura poesia, ma con una profondità teologica vera, non di superficie. Sei riuscita a far vivere insieme il racconto del tuo viaggio, la Scrittura e la riflessione più intima, senza che nulla prevalesse sul resto, lasciando che il senso maturasse piano, proprio come suggerisci tu stessa nella citazione finale. Grazie per aver condiviso i vissuti della tua anima… Sono davvero fiera di te e di come scrivi!

  2. Un articolo pieno di significato, cara amica mia. La tua interpretazione del “vacare” e della pietra fa davvero riflettere in questo mondo che corre sempre troppo.
    Grazie. Meraviglioso ❤️

  3. Mi ha commosso il modo in cui sei riuscita a definire il concetto di “Casa” non come un semplice spazio fisico da riempire o un traguardo da conquistare da soli, ma come un luogo dell’anima abitato dalle persone che amiamo, capace di superare ogni distanza, grazie per aver condiviso con noi questa prezioso articolo. Fiera di te! ❤️

  4. Cara Giovanna grazie per questo bellissimo articolo. Lascia vedere il lavoro profondo a cui sottoponi il tuo animo, a come metti in discussione la tua stessa vita alla luce della Parola.
    Quanto è venuto fuori da una semplice parola come “sasso”?
    Sicuramente dentro di te hai fatto vuoto per fare entrare lo Spirito che sa sussurrare cose bellissime quando ci conduce nel deserto….
    Anche Gesù, dopo tanta fatica, amava condurre I suoi in disparte per far rinfrancare corpo e spirito
    Capiva che abbiamo bisogno di ciò per crescere in Lui e per Lui.
    Grazie per questo spazio e per averci reso partecipi del tuo cuore.

  5. Un articolo emozionante, edificante, rassicurante per me pieno di conferme e riflessioni. La pietra, un elemento duro e forte che porta a riflettere sulle certezze nella vita. L’amore e la fiducia in Dio che permettono la costruzione di una Casa solida che nulla può abbattere, una Casa con radici profonde e stabili. Chi ha fiducia in Dio e lo segue non rimarrà mai deluso e potrà essere un faro per chi lo circonda, faro di luce e protezione. Ogni casa, se ci si affida a Dio può diventare fortezza, gioia, amore. Solo se ci si affida.

  6. Ovviamente grazie a Te Giovanna per aver condiviso anche con me il tuo meraviglioso articolo. Grazie! Sei un Amore puro.

  7. Amica cara, grazie per aver condiviso le tue emozioni e frammenti di esperienza. Sei riuscita attraverso la scrittura a dare forma a pensieri sparsi un po come un compositore riesce a regalare una sinfonia partendo dalle note, melodie e armonie. Leggendo le le tue parole mi viene da riflettere sul concetto architettonico di casa inteso come l’idea fondamentale che unisce la rigidità dei pieni alla leggerezza dei vuoti che la compongono, in cui custodire la propria anima “riempiendoli” a loro volta di emozioni profonde. Complimenti ancora per il tuo lavoro!

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