Sassi, pietre, duri, incorruttibili.

Forse è per questo che Dio scelse di incidere con il dito i dieci comandamenti, nelle tavole di pietra, le Tavole della Legge. A significare l’immutabilità di quei diktat morali.

Anocki” La prima parola: Io.

Io sono Jahve’ tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa degli schiavi” .

A definire la Sua figura in quello che è il patto offerto agli uomini per liberarli dal peccato.

Non avrai altro Dio fuori di me

L’esortazione a non idolatrare falsi dei o il denaro

Non nominare il nome di Dio invano

Non bestemmiare, non utilizzare il nome di Dio a sproposito

Ricordati di santificare le feste

Osserva il giorno di riposo e preghiera

Poi ci sono i comandamenti che ,in un certo senso, regolano la vita tra gli uomini

Onora il padre e la madre

Come primo simbolo dell’amore verso il prossimo

Non uccidere

Non togliere la vita che è un dono del Signore

Non commettere atti impuri

Non abbandonarsi alla lussuria fine a se stessa

Non rubare

non appropriarsi di beni altrui

Non dire falsa testimonianza

non arrecare danno ad altri mentendo o calunniando

Non desiderare la donna d’altri

non ridurre un soggetto ad oggetto di desiderio

Non desiderare la roba d’altri

non invidiare i beni altrui o cercare di impossessarsene con modi illeciti

Sono tutte norme ,oltre che religiose, di un vivere civile e rispettoso dei diritti altrui.

Non sempre è facile metterle in pratica nella vita di tutti i giorni ma il perdono è una delle basi fondamentali della nostra religione e credo che Dio abbia previsto la fallacia degli uomini e guardi con occhio benevolo alle cadute umane.

Viviamo un momento molto particolare che mette a dura prova la moralità di ognuno, tentata da tanti falsi miti. Forse se riuscissimo a tenere a mente quelle tavole scolpite nella pietra, riusciremmo ad offrire un vita migliore a noi stessi e agli altri.

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