
A chi non è mai capitato, mentre passeggiava lungo la battigia o in prossimità di un lago o di un fiume, di non rimanere incantato da quei bei ciottoli lucidi che assumono colori cangianti? Non semplici pietre, ma sassi levigati dall’acqua, di forma ovale e liscia, un vero spettacolo della natura. Almeno una volta nella vita, così come accade per le conchiglie, un po’ tutti saranno stati tentati di raccoglierne uno per immortalare quel giorno o quel luogo e portarne il ricordo a casa. Ebbene, c’è chi, dopo aver iniziato per caso, ha continuato nel tempo non limitandosi solo a raccattare i più belli, dai colori significativi che vanno dal bianco al grigio, fino al beige o tonalità più scure. Alcuni li hanno trasformati in una sorta di “tele” su cui dipingere e rendere ancora più prezioso ciò che la natura ha creato. La pittura sui sassi è una vera e propria arte che nel corso degli anni è diventata sempre più specializzata. Partendo dalla pittura rupestre degli uomini preistorici, oseremmo dire. I sassi, infatti, si prestano ad essere dipinti con soggetti molto vari. Facendo delle ricerche su Google o, meglio ancora, sui social è facile imbattersi in gruppi tematici, chiusi o aperti. C’è chi dipinge animali (cani, gatti, conigli, volpi, pesci, coccinelle e tartarughe), chi crea dei piccoli panorami, chi pupazzetti colorati. Nulla è lasciato al caso, la fantasia non ha limiti. All’interno dei gruppi si scambiano foto delle loro opere, si confrontano sulla tipologia di colori usati e si chiedono consigli di qualsiasi tipo. Alcuni vendono queste piccole manifatture su internet, quindi on line, oppure durante appositi mercatini dedicati. Ma c’è anche chi ha avuto un’idea originalissima: dipinge sassi con disegni molto vari, a volte accompagnati da brevi frasi e li lascia in giro, nei luoghi in cui si sposta, in modo che chi li trova se ne possa impadronire e, per chi volesse, postare sui social il sasso trovato ed il luogo in cui lo ha trovato. Praticamente è diventata una moda, per molti, dipingere sui sassi e lasciarli in giro per poi scoprire che, magari, quel sasso ha fatto un viaggio molto lungo passando da una mano all’altra. Il tutto in modo anonimo, perché non sempre chi li “semina” lo fa a scopo pubblicitario. Insomma, sui sassi si è creata una bella rete di amicizie e di scambi che aiuta ad apprezzate le piccole cose della vita. Inoltre, è un ottimo passatempo, per allenare mente e mano, e chissà che non si diventi dei veri artisti.

