
La parola Carta è, forse, una di quelle su cui si imperniano tantissimi modi di dire:
mia madre, ad esempio, diceva spesso “ Ti leggo la carta giubiliana”.
Sono andata a cercare cosa volesse esattamente dire e ho letto che trae origine dal nome Xibilia, il quale era un messo notificatore che consegnava ai cittadini le notifiche del Tribunale e del Comune riguardanti le vite sociali di tutti.
Ovviamente il messo conosceva le storie di ognuno e diventò così di uso comune minacciare di leggere a tutti la carta giubiliana, cioè di raccontare la verità su qualcuno.
E’ molto comune dire di avere buone carte: quindi ottime possibilità di successo in un progetto.
Così come avere le carte in regola si usa per stabilire la propria irreprensibilità.
Al contrario cambiare le carte in tavola è sinonimo di modificare una situazione, falsando la realtà, per ottenerne un vantaggio.
Significato simile ha fare carte false: commettere azioni anche illecite per arrivare al fine che ci si prefigge.
Anche imbrogliare le carte: creare così confusione nella speranza di raggiungere lo scopo.
Al contrario di giocare a carte scoperte: si agisce lealmente e senza inganni.
O mettere le carte in tavola : esporre le proprie intenzioni senza alcun sotterfugio.
Significato contrario ha invece tenere la carta bassa: vuol dire nascondere le proprie intenzioni.
e agire slealmente.
Giocare tutte le carte equivale a tentare tutte le possibilità, anche in situazioni al limite.
Così come giocare una carta sta a intendere il prendere decisioni, correndo un rischio calcolato.
Si da carta bianca quando si danno pieni poteri a qualcuno.
Si fanno le carte quando in cartomanzia si cerca di predire il futuro.
Imbratta carte è chi scrive senza particolari doti e con scarsi risultati.
Più materialmente, mangiare alla carta, vuol dire scegliere i piatti dal menù e presuppone un costo più alto.
E infine “carta canta”. Espressione che indica la certezza di un documento contrapposta alla volatilità delle parole.
Una miriade,quindi, di modi di dire legati a una sola singola piccola parola.