
Guida, che strana parola…una strana parola che fa pensare a qualcosa che indica dove andare, ma non è quasi mai così netto. A volte si va e basta, senza sapere bene perché. Si pensa spesso a non sbagliare, a programmare, prevenire, darsi una direzione, ma non è così chiaro cosa significhi o quando succede davvero. Solitamente le cose arrivano dopo, non mentre si sta decidendo. Ed ecco gli errori, non sempre riconoscibili subito, a volte per niente, e piano piano si comincia ad evitare o si decide di non decidere ciò che non può essere chiaro, e non è una scelta precisa, succede, il percorso si stringe, a volte in meglio a volte no, perchè l’errore non si sceglie, non si prepara, arriva. E quando arriva non sempre è una lezione, a volte sì, non sempre una direzione, a volte sì, così come le scelte consapevoli. Ci resta comunque, che ambedue ci hanno resi ciò che siamo, un po’ di ciò che abbiamo sbagliato, un po’ di ciò che abbiamo deciso, semplicemente, ci hanno reso quello che siamo. Perché non tutto dipende, semplicemente accade. Alcune cose importanti non sono indicate da niente, non possono essere “guidate”, succedono dentro deviazioni, e non si capirà mai bene il perché. “Il destino non ama che non si apprezzino i suoi doni”. A volte va bene a volte no, ci proviamo, con o senza guida, con o senza direzione, con un progetto o senza, perché è giusto così, perchè è giusto continuare a provarci, facendo del nostro meglio, è già molto, e forse è già abbastanza, perché la direzione e il motivo delle nostre scelte, le comprenderemo e saranno comprese, ove ciò accadesse, solo strada facendo.