
Chi guida il progresso? Ma c’è il progresso? Ci sono stati e ci sono le guide che indicano il futuro, i profeti, grandi profeti che restano incompresi, per definizione. I profeti sono coloro che vedono ciò che gli altri non riescono a vedere e perciò restano incompresi e comandano gli stronzi e perciò il mondo è guasto.
Ho letto il libro di Jared Diamond “ARMI, ACCIAIO E MALATTIE, breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni” edito da Einaudi che studia e analizza i motivi vari per cui l’umanità ha conosciuto tassi di sviluppo così diversi nei vari continenti. E come, a seguito di questi sviluppi diversi dei popoli hanno invaso e dominato su altri accentuando sempre di più le differenze.
Ne viene fuori un mondo di continua e perenne sopraffazione dei potenti sui deboli. Un mondo guasto.

Un panorama analogo lo descrive Edgar Morin nel suo pamphlet “DI GUERRA IN GUERRA dal 1940 all’Ucraina, edito da Raffaello Cortina e pubblicato nel 2022 alla veneranda età di 101 anni in cui l’autore riporta alla sua memoria i ricordi che hanno segnato la sua lunga vita.
Certo il nazismo fu criminale per la sua natura razzista e dispotica e giustamente giudicato e condannato ma c’è stato bisogno che passassero anni e decenni perché diventasse chiaro che, per quanto giusta fosse la resistenza al nazismo, ci fu anche il cieco annientamento di centinaia di migliaia di civili da parte delle aviazioni alleate, da 3.000 metri si altitudine e che la guerra del Bene comporta in sé del Male.
Allora il mondo è destinato a restare guasto?
Ho letto, infine, il libro di Luciano Canfora “COMUNISMO UN’ALTRA STORIA, edito da Feltrinelli, appena uscito. Da queste letture (e da altro ovviamente) mi sono fatto l’idea che la storia si muova a seguito di due spinte contrapposte: la guerra dei potenti contro i deboli per mantenere, potenziare e allargare il proprio dominio e la guerra dei deboli contro i potenti per mitigare le differenze economiche, sociali e politiche tra i popoli e tra le persone e conquistare l’uguaglianza come necessità presente continuamente e il cui scenario, oggi, è l’intero pianeta.

Da modesto profeta quale avvolte mi viene voglia di interpretare, vorrei guidare l’umanità verso un modo in cui, così come è in Italia per i cittadini, TUTTI gli Stati siano disarmati, armato solo il corpo dei Caschi Blu dell’ONU e che le controversie si derimono in tribunali democratici e che si estenda all’intera umanità l’articolo 3 della Costituzione Italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.