Il mercato
Per tanti anni il mercato è stato, per me, quel luogo in cui, a pochi passi da casa, bancarelle e ambulanti affollavano i mercoledì mattina. Merce a poco prezzo, cantilene in dialetto, confusione e la speranza – spesso vana – di incrociare un giocattolo conveniente.
Era un luogo magico e misterioso. Ci si andava quando la scuola era chiusa e quel privilegio odorava di olive sottolio e di formaggi, aveva il colore di stoffe che solo le donne più esperte sapevano valorizzare sfiorandole appena.
Il mercato imponeva una passeggiata, occhi svegli, sguardi acuti.
Il supermercato, l’unico allora p…









