
Il viaggio di Sadi dal Bangladesh all’Italia, intrapreso nel 2022, è uno di quei percorsi in cui il passato, per quanto denso, decide di farsi da parte per lasciare spazio a un presente luminoso. La sua storia non si legge nei chilometri percorsi senza una guida, ma nei gesti precisi che oggi compie tra i fuochi di una cucina.
Oggi Sadi è un punto di riferimento presso il ristorante “Torre Don Virgilio” a Modica, dove ricopre il ruolo di cuoco. Ma il suo arrivo in questa terra d’eccellenza gastronomica non è stato casuale. Il suo talento è stato forgiato dall’incontro con l’alta cucina, quella che si trova nella Guida Michelin o nel Gambero rosso: Sadi ha infatti avuto il privilegio di formarsi accanto allo Chef Vincenzo Candiano, firma pluristellata della Guida Michelin.
Tutto è iniziato tra i banchi del corso “Qualiforma”, un progetto della Fondazione San Giovanni Battista. È qui che Candiano, che oltre ad essere un professionista di valore è un uomo di pari livello, ha intravisto in Sadi non solo doti tecniche fuori dal comune, ma anche un rigore caratteriale raro. Impressionato dalla sua dedizione, lo Chef lo ha voluto con sé nella prestigiosa cucina della “Locanda Don Serafino”. In quel tempio del gusto, Sadi è cresciuto come aiuto cuoco, assorbendo segreti, tecniche d’avanguardia e il rispetto profondo per la materia prima.
Questa preziosa eredità professionale lo ha condotto fino a Modica. Oggi, vederlo all’opera è una lezione di stile: Sadi interpreta le ricette della tradizione italiana con una cura meticolosa, trattando ogni ingrediente con un rispetto quasi sacro. La sua felicità è tangibile, riflessa nei piatti che arrivano in tavola.
Il suo sguardo, però, punta ancora più lontano. Sadi coltiva un sogno ambizioso e nobile: diventare un giorno Chef e riuscire a portare in Italia la sua famiglia, per condividere con loro il calore di questa nuova vita.
Non dimentica chi gli ha teso la mano all’inizio della strada. Quando parla del progetto SAI “Farsi Prossimo” e degli operatori che lo hanno sostenuto, Sadi sceglie con cura le parole, consapevole del loro peso profondo: “Sono fortunato e sono grato di averli incontrati. Mi hanno aiutato a costruire il mio futuro e a vivere in Italia”. Una sintesi perfetta di un uomo che ha saputo trasformare un’opportunità in un destino.
Abbiamo chiesto a Saadi di lasciarci con una ricetta. Lui ha scelto per noi le sue “tagliatelle ai frutti di mare”:
Tagliatelle ai Frutti di Mare

Un piatto che racchiude i profumi del Mediterraneo, preparato con la precisione della tecnica professionale e la semplicità della passione.
Ingredienti per 2 persone:
· Pasta: 200g di tagliatelle fresche
· Condimento: 100 g di misto di frutti di mare (cozze e vongole sgusciate e gamberetti)
· Base: Fumetto di pesce (brodo di pesce saporito)
· Finitura: Un pizzico di prezzemolo fresco, un tocco di burro
· Condimenti: Sale e olio extravergine d’oliva
Preparazione:
- Il condimento: In una padella ampia, scalda un filo d’olio EVO e scotta velocemente il misto di frutti di mare. Sfuma con un mestolo di fumetto di pesce caldo: questo passaggio è il segreto di Sadi per rendere il piatto cremoso e saporito.
- La pasta: Cuoci le tagliatelle in abbondante acqua salata. Il tempo di cottura è breve, circa 4 minuti (ma controlla sempre la consistenza della pasta fresca: deve essere “al dente”).
- Il tocco finale: Scola la pasta direttamente nella padella con il pesce. Aggiungi un tocco di burro per legare i sapori (la tecnica della “mantecatura”) e un pizzico di prezzemolo fresco tritato.
- Servizio: Salta il tutto per un minuto affinché le tagliatelle assorbano bene il brodetto e servi immediatamente, guarnendo con un ultimo giro d’olio a crudo.