Papa Francesco, Franciscus, al secolo Jorge Mario Bergoglio, nacque a Buenos Aires il 17 dicembre 1936 da una famiglia di origini italiane e fu papa dal 13 marzo 2013 fino alla morte.

E’ stato il primo papa proveniente dal Sud America e, nonché Gesuita, è stato il primo pontefice di tale ordine.

Laureato in teologia, il 13 dicembre 1969 fu ordinato sacerdote.

Negli anni 60 cercò di proteggere i membri della sua comunità religiosa senza compromettere la sua posizione con il governo militare.

Nel 2001 fu nominato cardinale da Papa Giovanni Paolo II.

Bergoglio criticò aspramente alcuni sacerdoti di Buenos Aires che si erano rifiutati di battezzare i figli di coppie non sposate o di madri nubili, perché “allontanano il popolo di Dio dalla salvezza”.

Le dimissioni di Benedetto XVI diedero il via al Conclave che iniziò il pomeriggio del 12 marzo. L’elezione avvenne la sera del giorno dopo, al quinto scrutinio. Bergoglio assunse il nome di Francesco.

Ha così spiegato le ragioni della scelta del suo nome:

«Dopo l’elezione il cardinale Claudio Hummes mi abbracciò, mi baciò e mi disse: «Non dimenticarti dei poveri!». E quella parola è entrata qui: i poveri, i poveri. Poi, subito, in relazione ai poveri ho pensato a Francesco D’Assisi. E Francesco è l’uomo della pace. E così, è venuto il nome, nel mio cuore: Francesco d’Assisi. È per me l’uomo della povertà, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato.

Le prime parole rivolte alla gente subito dopo l’elezione sono passate alla storia:

«Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo.Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me.»

Papa Francesco ha impartito poi la benedizione Urbi et Orbi,indossando solo l’abito talare bianco

Subito dopo l’elezione è tornato nellaDomus Sanctae Marthae, dove aveva deciso di risiedere.

Nel suo primo Angelus si è congedato dai fedelicon la formula «Buona domenica e buon pranzo», che diventerà una costante in occasione dell’Angelus.

Anche prima della sua elezione a Papa, Bergoglio ha mantenuto una posizione ferma e coerente contro l’aborto, considerandolo un atto moralmente inaccettabile, da Papa però ha concesso a tutti i sacerdoti la facoltà di assolvere dal peccato di aborto, sottolineando che, pur trattandosi di un “grave peccato” che pone fine a una vita innocente, “non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito”

Durante il suo pontificato, si è espresso contro l’eutanasia, ma ha sottolineato l’importanza di evitare anche l’accanimento terapeutico.

Ritenne anche che l’uso di contraccettivi può essere ammissibile per prevenire la diffusione di malattie

Pur non avendo una grande apertura verso le coppie omosessuali ha sottolineato l’importanza del rispetto per le persone omosessuali.

Affermò che “la povertà estrema e le strutture economiche ingiuste che causano grandi disuguaglianze” sono violazioni dei diritti dell’umanità.

Nel 2001, durante una visita a un ospedale di Buenos Aires, ha voluto lavare e baciare i piedi a dodici malati di AIDS, a dimostrare vicinanza agli ammalati.

Papa Francesco, ha raccomandato di agire con decisione per quanto riguarda i casi di abusi sessuali, promuovendo misure di protezione dei minori e avviando procedimenti dovuti nei confronti dei colpevoli.

Seguendo questa linea ha allontanato il cardinale scozzese O’Brien accusato di comportamenti sessuali inappropriati nei confronti di tre sacerdoti.

Negli ultimi anni, ha sofferto di episodi ricorrenti di infezioni respiratorie. Il 14 febbraio 2025 è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma a causa di una bronchite con infezione. È stato dimesso il successivo 23 marzo, con l’intento di proseguire la convalescenza presso la residenza di Santa Marta. Il Papa aveva anche ripreso alcune attività lavorative

L’ultima uscita pubblica è avvenuta il 20 aprile 2025, quando è apparso dalla loggia centrale della basilica di San Pietro per rivolgere al popolo il messaggio di Pasqua e impartire la benedizione Urbi et Orbi.

Il 21 aprile 2025 il cardinale camerlengo Farrell ha annunciato ufficialmente la morte del Papa, avvenuta alle 7:35 del mattino stesso all’età di 88 anni.

La Sala stampa della Santa Sede ha diffuso anche il testammento di Papa Francesco,in cui il pontefice aveva dato solamente un’indicazione riguardante la propria sepoltura, chiedendo che avvenisse nella Basilica di santa Maria Maggiore, e che le spese fossero coperte da un donatore anonimo, incaricato dallo stesso papa:

«La mia vita e il ministero sacerdotale ed episcopale ho sempre affidato alla Madre del Nostro Signore, Maria Santissima. Perciò, chiedo che le mie spoglie mortali riposino aspettando il giorno della risurrezione nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Chiedo che la mia tomba sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Palatina e la Cappella Sforza della suddetta Basilica Papale come indicato nell’accluso allegato. Il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus.»

Perché Papa Francesco è entrato nell’immaginario collettivo?

Dopo la severità di Giovanni Paolo e la freddezza di Papa Benedetto XVI è sembrato che arrivasse un uomo diverso, più vicino al popolo, già dal Suo primo discorso all’elezione e dall’affettuoso saluto “Buonasera”.

La scelta del nome, del Santo più amato d’Italia. Il rifiuto di tutti gli orpelli del potere papale per adottare un approccio da uomo qualunque, vestito semplicemente e con la decisione di abitare a Santa Marta, hanno dato il senso un pò a tutti di un riavvicinamento alla spiritualità più pura, alla povertà appunto di Francesco.

Credo che passerà un po’ di tempo prima che ci sia un Papa alla Sua altezza, che riconcili l’uomo con Dio.

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