
“Ti chiamo più tardi”.
E aspetto tue nuove parole
Piene di nulla.
Come la riva aspetta l’abbraccio
Della perpetua onda.
Come la collina aspetta il sorgere
Della prossima luna.
Come il contadino aspetta il nascere
Del sotterraneo seme.
Il freddo inverno sta ormai passando
E l’ingannevole primavera promette
Nuove speranze.