In un mercato del lavoro sempre più dinamico e attraversato da trasformazioni profonde, i cambiamenti che si sono susseguiti nel tempo non riguardano soltanto le norme che lo regolano, ma anche e soprattutto il modo in cui il lavoro viene concepito, organizzato e vissuto. Le forme contrattuali si sono progressivamente diversificate, diventando più flessibili e articolate rispetto al passato; parallelamente, le imprese hanno ripensato strutture, modelli produttivi e processi decisionali per adattarsi a un contesto economico caratterizzato da competizione globale, innovazione …

Ci sono momenti in cui la vita scorre apparentemente regolare: battiti senza intoppi, giorni che si somigliano. Sono i momenti belli, quelli da godersi senza troppe domande. Il cuore pulsa come a prendere atto della bellezza e della sua effimera durata, mentre il destino continua a condurci, indifferente ai nostri desideri. E in questi momenti, anche se sappiamo che presto arriveranno pause o difficoltà, non dovremmo mai dimenticare di essere grati a ciò che ci accade, anche se fugace.

Poi arrivano le pause, i vuoti, le sospensioni, quei momenti in cui ci chiediamo se tutto stia davvero and…

Tutti i passi che non ho fatto continuano a guardarmi. Non chiedono spiegazioni, non avanzano pretese: semplicemente stanno lì, come promemoria di ciò che il tempo ha lasciato fuori campo. Ci penso spesso. Ai silenzi che non ho ascoltato perché avevo fretta di dire, alle deviazioni che non ho preso per paura di sprecare il fiato, agli incontri sfiorati mentre credevo di essere al centro di qualcosa. È curioso: ciò che manca definisce quanto ciò che resta.

Ogni luogo attraversato ha escluso un intero universo che, in quell’istante, non ha avuto occasione di manifestarsi. Non si tratta di rimp…

Eppure, eppure un giorno imparerai a reggere il peso delle tue scelte e degli eventi che ne sono derivati, così come sono, e poi ci camminerai sopra, riponendoli nel cassetto dell’esperienza. Non tutti ricordano le scelte che hanno fatto, quasi nessuno riesce a vedere la prospettiva vera delle scelte compiute in passato, e questo perché non vi è sempre una logica per le scelte che ci impegniamo a fare, né per quelle che faremo in un futuro più lontano. Le scelte, hanno tutte il dono, o la condanna, dell’istantaneità, e tutto ciò che possiamo realmente percepire, col tempo, forse dopo moltissim…

Non saprei indicare un momento preciso in cui è cominciato tutto. A volte penso che la passione per la lettura, e in particolare per la filosofia, non sia nata per un motivo specifico, ma sia sempre stata lì, come un bisogno silenzioso che ha trovato forma lentamente, libro dopo libro, giorno dopo giorno, accompagnandomi nella mia crescita, non solo quella anagrafica. Credo proprio di non aver scoperto l’importanza che aveva per me la filosofia studiandola a scuola, ma sono certo che mi ci sono avvicinato non per obbligo, come un qualcosa che cercavo altrove, ai margini dei programmi e delle s…

Inizia e finisce sempre allo stesso modo. Con un uomo che racconta, con una città che brucia, con un tempo che non scorre ma si ripete. “Mattatoio n. 5” non è solo un romanzo, è un nodo alla gola, un grido soffocato che rimbalza tra passato e futuro, un inno spezzato contro ogni guerra — tutte le guerre — anche quelle che credevamo giuste.

Billy Pilgrim, il protagonista, o forse solo il doppio trasparente dell’autore Kurt Vonnegut, non è un eroe. Non combatte davvero, non vince nulla, non salva nessuno. È un uomo spinto dagli eventi, trascinato dal tempo, sballottato da guerre che non ha scelto. Ma f…

E allora ti vedo. Muovi i passi come si muove la pioggia: decisa e incerta. Scivoli. Ti rialzi. Ridi. E in quel ridere – conservi. Conservi tutto. Anche quello che non sai. Anche quello che hai perso, o ti sembra di aver perso.

Ho visto cieli volare contro aerei. Una volta, forse più. Forse era solo un pensiero. Ma ho capito che il cielo non combatte, conserva. Tiene dentro tutto, senza giudicare il peso. E tu fai lo stesso. Nel tuo passo c’è ogni età che sei stata: la neonata al primo respiro, l’adolescente che si annoda i sogni come braccialetti colorati. Ti guardo, e vedo una grazia che spacca …

Viviamo nell’epoca dell’istantaneità, della informazione compulsiva, del subito e ora. Ogni gesto pare essere proiettato solo per l’esterno, ogni esperienza rischia di trasformarsi in contenuto da esibire. Eppure, in questa corsa continua, a volte qualcosa ci sfugge: il tempo per comprendere, per ascoltare ciò che abbiamo vissuto o stiamo vivendo. Forse oggi più che mai abbiamo bisogno di recuperare l’arte perduta della memoria consapevole, e con essa il valore del silenzio come spazio riflessivo.

Non ricordiamo tutto, né sempre allo stesso modo. La memoria non sempre è una macchin…

La Città del Sole, opera utopica scritta da Tommaso Campanella nel 1602, rappresenta un’immagine, l’ombra di un’idea, il disegno di una forma di governo, una comunità perfettamente regolata.

La Città dei solari sorge su un’isola dell’equatore, una zona ricca e fertile, dal clima mite, ma soprattutto una zona dove costante è la presenza del sole, simbolo del bene e del divino, e costante è la presenza dell’astrologia, che tutto definisce rigorosamente.

Situata su un colle, è protetta da sette cerchie di muri, ognuno dei quali adornato all’interno e all’…

Stavo sognando nuovamente… forse. Questa volta ho il tempo di afferrare l’eco delle ultime note, come un filo di seta che esce dalla cruna. Resto qualche istante immobile, in attesa di una nuova sonorità nel mezzo del mio torpore. Stavolta sono proprio sicuro di non aver sognato, ho perfino più o meno capito da dove veniva la musica. Non erano che brevi accordi, molto distanziati, attutiti da corridoi ingombri, forse cancellati dal mio sonno. Guardo l’orologio, le tre e mezza. Più che l’ora o il luogo sconosciuto da cui nasce questa musica, è il suo distacco che mi sorprende. La sua belle…