Raccontava Fernanda Pivano che era stata la lettura dei versi di Edgar Lee Masters (1868-1950) ad avvicinarla alla letteratura americana e alla traduzione delle opere dei grandi scrittori – da Sherwood Anderson a William Faulkner, da Francis Scott Fitzgerald a Ernest Hemingway, da Edgar Allan Poe a Jack Kerouac – fino all’indimenticato autore dell’Antologia di Spoon River (1914-15). 

Il suggerimento le era venuto da Cesare Pavese, suo professore di liceo, laureatosi nel 1930 con una tesi su Walt Whitman. Di ritorno dal confino a Brancaleone Calabro (1935-36), le av…

Anni prima, aveva detto di chiamarsi «Cu-o-re» e ora la sua apparizione è un déjà-vu. Così lo scrittore e giornalista Goffredo Parise (1929-1986) tratteggia il personaggio fiabesco femminile che dà il titolo all’omonimo racconto nei Sillabari, pubblicati in due tempi (Einaudi 1972, Mondadori 1982 – Premio Strega) e riuniti in un’edizione unica nel 1984.

Dopo l’accoglienza dei romanzi – Il ragazzo morto e le comete (1951), La grande vacanza (1953), Il prete bello (1954), Il padrone (1965 – Premio Viareggio), L’assoluto naturale (1967), Il crematorio di Vienna (1969 – Prem…

A rileggere le pagine di Guy de Maupassant (1850-1893) su teoria del romanzo ed estetica naturalista, nel saggio introduttivo a Pierre et Jean (1888) – ben dopo la celebrità di La maison Tellier (1881), Mademoiselle Fifi (1882), Contes de la Becasse e Clair de lune (1883), Una vie (1883), Les soeurs Rondoli e Miss Harriett (1884), Yvette e Contes du jour et de la nuit (1885), Bel Ami (1885), La petite Roque e Monsieur Parent (1886), Toine e Le Horla (1887), Mont Oriol (1887) – si potrebbe a ragione pensare che lo stesso rapporto tra realtà e finzione, vero e illusione, avesse ispirato anni prima an…

Di tutti i personaggi nati dalla penna di Joseph Conrad (1857-1924), Cosmo Latham, il gentiluomo inglese protagonista del romanzo postumo Incertezza (1925), sembrerebbe un profilo a sé, non ancora sulla soglia del plot dell’avventura. È un aristocratico e non un comandante a bordo, sicché non vediamo, né sentiamo il mare muggire, lontano dal maltempo raccontato da Petrarca nelle lettere da Napoli (1343), e dall’incantesimo di Prospero ne La tempesta (1610) di Shakespeare. Il suo orizzonte non conosce le carte nautiche, ma le aspettative intorno al Grand tour in carrozza per l’Europa, …