Giuseppe Bonaviri, tra sartorie siciliane e «la stradalunga» della fantasticheria
Un affabulatore «di matrice mediterranea, anzi siciliana», si definiva Giuseppe Bonaviri (1924-2009), ripercorrendo nelle conversazioni di Sicilia isola cosmo (Longo Angelo Editore, 1998) e nel documentario Bonaviri ritratto (2007) l’ispirazione primigenia dell’estesa produzione letteraria, a partire dai natali a Mineo, «Parnaso siculo». Sin dall’inizio del Novecento, infatti, quell’area etnea era nota per la presenza di poeti contadini e artigiani e per le gare in versi sull’altopiano di Camuti, in corrispondenza della Pietra della Poesia, una roccia imponente cui una leg…








