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Autore: Petula Brafa

2026-10-14
14 Ottobre
By Petula Brafa
On 14 Ottobre 2026
In 210-Ottobre 2026
With 0 Comments

Cosimo il Gatto, ovvero salta chi osa

Uno sbaglio, deve esserci uno sbaglio. A rispondere è un custode corpulento di mezza età, che in una vita precedente potrebbe essere stato un ristoratore a Trastevere: per questo, la sua polo bianca sembra sopravvissuta per miracolo a un’onda anomala di sugo di pomodoro. Un po’ arbitro, un po’ bagnino, porta al collo un fischietto rosso e, senza il badge inclinato come un trampolino sull’addome prominente, si faticherebbe a collocarlo in un sito archeologico. Le lenti da ipermetrope gli ingrandiscono gli occhi, e quasi si potrebbe credere alla risposta, se quel lampo irridente nello sgua…

2026-10-14
14 Ottobre
By Petula Brafa
On 14 Ottobre 2026
In 210-Ottobre 2026
With 0 Comments

Rayuela (1963) di Julio Cortázar e la vertigine del salto

Quando nell’ottobre 1971 si diffuse, con la pervasività di un’indiscrezione, la notizia che gli era stato conferito il Premio Nobel per la Letteratura, Pablo Neruda si trovava a Parigi e, avutane conferma ufficiale dalla telefonata dell’ambasciatore svedese, non esitò a condividere le proprie emozioni con gli amici più cari, che lo raggiunsero a cena: tra loro, Gabriel Garcia Marquez e, «dal suo nascondiglio», Julio Cortázar (1914-1984). L’episodio è citato in Confesso che ho vissuto (1974), memoriale postumo di un’esistenza intensa, travagliata e non estranea alle ostilità incon…

2026-09-14
14 Settembre
By Petula Brafa
On 14 Settembre 2026
In 209-Settembre 2026
With 0 Comments

Il quaderno di pietra

«Nino, è inutile che guardi alla finestra, i piccioni meno di te ne sanno. A paragone con loro, tu Prufissuri sei» – disse il maestro Ramacca. Faceva così, mentre vigilava sul tema da svolgere in classe: si aggirava tra le quindici teste chine sui fogli a righe, stringendo la bacchetta da cui si diceva che non si separasse nemmeno per andare al gabinetto. Gli allievi che aveva portato in quarta elementare temevano lui e quel suo pastorale verso l’ovile della conoscenza, perché, se non li puniva con quel legno, una specie di ramo d’albero tutt’uno con la mano sinistra, ricorr…

2026-09-14
14 Settembre
By Petula Brafa
On 14 Settembre 2026
In 209-Settembre 2026
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I fatti di Petra (1937) : sui sassi sacri a Demetra, le origini di Enna per Nino Savarese

«Savarese è un minore? Averne, di minori come questo» – scriveva nel 2017 Goffredo Fofi nel recensire il ritorno in libreria di I fatti di Petra (1937) di Nino Savarese (1882-1945), che con Rossomanno (1935) e Il capopopolo (1940) compone la trilogia dedicata al mito delle origini e alla storia di Enna, appena una parte della sua vasta produzione letteraria.

Sul nome dello scrittore ennese – nato quando la città, inespugnabile roccaforte di siculi, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi e aragonesi, era nominata ancora Castrogiovanni (secondo la pronuncia araba del top…

2026-08-14
14 Agosto
By Petula Brafa
On 14 Agosto 2026
In 208-Agosto 2026
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Giuseppe Bonaviri, tra sartorie siciliane e «la stradalunga» della fantasticheria

Un affabulatore «di matrice mediterranea, anzi siciliana», si definiva Giuseppe Bonaviri (1924-2009), ripercorrendo nelle conversazioni di Sicilia isola cosmo (Longo Angelo Editore, 1998) e nel documentario Bonaviri ritratto (2007) l’ispirazione primigenia dell’estesa produzione letteraria, a partire dai natali a Mineo, «Parnaso siculo». Sin dall’inizio del Novecento, infatti, quell’area etnea era nota per la presenza di poeti contadini e artigiani e per le gare in versi sull’altopiano di Camuti, in corrispondenza della Pietra della Poesia, una roccia imponente cui una leg…

2026-08-14
14 Agosto
By Petula Brafa
On 14 Agosto 2026
In 208-Agosto 2026
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Un pomeriggio con Scarlett (e quel taglio alle tende di Tara)

Un ombrellone giallo domina la scenografia alle spalle dei relatori, come un cappello sulle ventitré, mentre una schiera di creme solari, occhialini da nuoto e da sole, una palla e altri giochi da spiaggia contendono il tavolo alle bottigliette d’acqua. Città vuota non è solo un successo musicale di Mina: all’emergenza commerciale d’agosto, la libreria romana di via Tara ha ovviato con un evento su consigli di lettura tra un tuffo al mare e un gelato. La locandina non contempla le vacanze in montagna, e la parlata del proprietario tradisce l’origine isolana, come a bordo di un aereo in volo su…

2026-08-14
14 Agosto
By Petula Brafa
On 14 Agosto 2026
In 208-Agosto 2026
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«Tanto, troppe volte si baciano». Dietro le forbici di Leonardo Sciascia e Giuseppe Tornatore

«Era un vecchio teatro, e ce ne andavamo sempre in loggione. Dall’alto, al buio, passavamo due ore a sputare in platea, a ondate, con qualche minuto d’intervallo, tra un attacco e l’altro: la voce dei colpiti si alzava violenta nel silenzio – le mamme puttane -. Tornava il silenzio, lo stappo di qualche bottiglia di gazosa; poi di nuovo – le mamme … – e anche la voce della guardia municipale veniva su minacciosa da quel pozzo – se vengo su vi squarto, quant’è vero Dio – ma noi stavamo certi che mai si sarebbe deciso a venir su». È il 1943 e a ricostruire quell’episodio dell’adolescenza in un impr…

2026-07-14
14 Luglio
By Petula Brafa
On 14 Luglio 2026
In 207-Luglio 2026
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La trasfigurazione simbolica dei tarocchi in “Trema la notte” di Nadia Terranova

Carte dipinte e riccamente dorate o stampate a colori vivaci, miniature eleganti in costume gotico internazionale o figurine illustrate, preziosi da collezione o strumenti divinatori, viscontei o marsigliesi, certo è che i Tarocchi hanno attraversato i secoli in ottima salute, ammaliando storici, studiosi e curiosi sulla loro funzione simbolica. E sbirciando tra fonti e documenti sarebbe riduttivo ricondurne il fascino solo all’occultismo e alla cartomanzia, a trame incerte come quella etimologica di prestito dalle lingue romanze (fr. Tarot; sp. taroqui) anziché da fonti arabe…

2026-06-14
14 Giugno
By Petula Brafa
On 14 Giugno 2026
In 206-Giugno 2026
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La donna angelo e guida in Cecità di José Saramago

La luce gialla di un semaforo, le automobili in attesa, lo sciame vivo e brulicante di uomini e donne a popolare un comune affresco urbano: l’incipit di Cecità (1995) di José Saramago (1922-2010) somiglia a un giornata qualunque in un luogo qualunque, dove l’immaginazione sembra incontrare la più realistica delle rappresentazioni.

Ma quando al segnale verde il traffico è bloccato da un automobilista incapace di vedere dinanzi a sé, una lucida angoscia inizia a definire i contorni di una città distopica, in cui luoghi e persone senza nome sono rispettivamente contraddistinti dalla funzi…

2026-05-14
14 Maggio
By Petula Brafa
On 14 Maggio 2026
In 205-Maggio 2026
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Da Italo Calvino a Roberto Bolaño: quando la chiamata telefonica interpreta la distanza

In Che cos’è una lingua? , tra le caratteristiche straordinarie del linguaggio verbale umano nel rispondere ai bisogni della comunicazione, Tullio De Mauro (1932 – 2017) individuava la vocalità, l’uditività e infine la ridondanza, quale dinamica di produzione, combinazione, ricezione e comprensione tra parlanti. Sostenendosi reciprocamente «come tralci», esse fanno della lingua un corpo vivo, partecipando alla «espansibilità dei significati», alla «scoperta di similarità tra nuovi sensi e sensi già aggregati in una parola e l’assunzione dei nuovi nei vecchi attraverso usi met…

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Operaincerta

Testata iscritta nel registro dei giornali e dei periodici del Tribunale di Modica in data 02/08/2005 al numero 1/05.
Direttore responsabile: Antonio La Monica.

Editore: Associazione Operaincerta
Via De Gasperi, 20
97100 Ragusa
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