

Tante sono le carte che hanno segnato la storia dell’uomo nei secoli. Tra quelle imprescindibili abbiamo, per esempio “La carta dei diritti dell’uomo” che si riferisce comunemente alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (adottata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948). È il documento storico fondamentale che sancisce i diritti inalienabili di ogni individuo, tra cui il diritto alla vita, alla libertà, all’uguaglianza davanti alla legge e il divieto di schiavitù e tortura.La “magna carta” , sancisce il principio che nemmeno il re è al di sopra della legge. Adottata in Inghilterra nel 1215 è di fatto il primo passo verso lo stato di diritto e i moderni sistemi democratici.Potremmo parlare anche della “Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti”, che nel 1776 proclamò il diritto alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità.Insomma, documenti di grande impatto storico ne avremmo a dozzine.Esiste, però, una carta che è stata fondamentale per il progresso dell’umanità. Una carta che non ha ricevuto gli stessi proclami delle qua sopra citate “cugine”, ma una carta che tutt’ oggi dimora in pianta stabile in ognuna delle nostre case.Una carta di cui non siamo più in grado di fare a meno.Prima di questa carta, durante il Medioevo, le civiltà utilizzavano materiali di fortuna. I Greci usavano sassi o frammenti di ceramica detti pessoi; mentre i Romani impiegavano il tersorium, ovvero una spugna fissata all’estremità di un bastone. In seguito, si utilizzarono abitualmente foglie, stoffe, muschio e persino torsoli di mais.La prima testimonianza scritta dell’uso di questa carta risale al VI secolo in Cina, dove poi nel XIV secolo veniva prodotta su larga scala per uso esclusivo della famiglia imperiale.Addirittura in Italia, fino alla metà del XX secolo, nel Bel Paese, la carta di cui scriviamo era considerata un lusso, e nelle zone rurali si usava solitamente la carta di giornale.Solo nel 1857, l’americano Joseph C. Gayetty iniziò a venderla a New York. La diffusione del rotolo fu poi opera della Scott Paper Company nel 1879 e, in seguito, del brevetto di Seth Wheeler nel 1891.Infine, nel 1942, negli Stati Uniti prende piede quella che noi tutti conosciamo e che i lettori più attenti avranno intuito: la carta igienica a due veli.Ed è giusto, che almeno una volta, venga riconosciuta come una delle più grandi “carte” dell’umanità.