Bagamoyo
Cammino tra quelle radure, in un sentiero di palme e di fiori carnosi, dolcemente a strapiombo sull’Oceano Indiano, che ancora ombreggiano i resti di quella che fu antica prigione. Porto, eco di lacrime, buio senza speranza.
Avverto un silenzio dolce, odoroso. Una quiete densa.
Come se quel luogo ricordasse tutto.
La fatica, gli spasimi, il cammino senza fine, le carovane disumane, l’impietoso strazio. Traffico di umanità e avorio e spezie.
E il mare non come fine. Ma come caso, agonia, oscurità.
Da lì si traghet…











