Se è vero, com’è vero, che ogni azione che compiamo nella nostra quotidianità ha un impatto, ce n’è una che pesa più di altre: l’alimentazione. Quando andiamo a fare la spesa dobbiamo prendere coscienza del fatto che abbiamo la libertà e il potere di scegliere ciò che è meglio per noi e per l’ambiente: possiamo essere, cioè, cittadini responsabili. A tal proposito si può seguire l’esempio di molti concittadini che fanno parte del Gruppo di Acquisto Solidale Mazzarelli (GAS) di Marina di Ragusa. Per conoscere meglio questa tipologia di mercato ho intervistato la presidente Paola, e Cecilia, responsabile degli eventi culturali del GAS.

Ci raccontate come è nato il GAS Mazzarelli e come è cresciuto?
Nel 2016, insieme ad altre persone già attive sul territorio, partecipammo a un bando regionale dal titolo “Giovani Attivi e Solidali”, che aveva l’intento di promuovere la nascita dei gruppi di acquisto. Dopo aver selezionato produttori del territorio ragusano che seguivano pratiche sostenibili, abbiamo iniziato a ordinare un quantitativo di merce da dividere tra noi 13 soci.
In breve tempo siamo cresciuti grazie al passaparola e alla disponibilità di prodotti sani, come ad esempio le uova fresche per i bambini. Una spinta notevole è arrivata anche dai diportisti che, nonostante la permanenza stagionale a Marina di Ragusa, sono molto attenti ai prodotti locali e abituati a fare una spesa settimanale oculata nelle quantità.

E oggi come siete organizzati?
Con l’aumentare della richiesta abbiamo incrementato e diversificato i fornitori, ma soprattutto abbiamo cambiato modalità organizzativa: non facciamo più un unico ordine da ripartire tra tutti, bensì sono i soci stessi che ordinano direttamente ai produttori, i quali preparano le cassette da distribuire il mercoledì pomeriggio. Il metodo è stato reso possibile grazie a una piattaforma online sulla quale i fornitori caricano i listini e i soci, entro il lunedì, scelgono la merce. Questa prassi consente al produttore di sapere con precisione quanta merce raccogliere, di avere una certezza sulle vendite e, soprattutto, crea un rapporto diretto tra consumatore e produttore, basato sulla fiducia e sulla reciproca considerazione. Se i soci che non sono riusciti ad ordinare potranno comunque acquistare al mercatino del mercoledì pomeriggio perchè i fornitori portano sempre qualcosa in più.

La maggior parte delle persone acquista generi alimentari nei discount o nei supermercati per convenienza. Perché dovrebbero preferire il mercatino di Marina di Ragusa?
Al GAS si trovano solo prodotti essenziali, quindi non si è indotti a comprare merce inutile o in quantità eccessive, con il rischio di sprecarla. A chi sostiene che da noi i prezzi siano alti rispondiamo che un prodotto è caro solo se non vale ciò che si paga: i nostri prodotti sono sì più costosi, ma perché hanno una qualità superiore. Ad esempio, le nostre verdure hanno una resa maggiore rispetto a quelle coltivate con metodi tradizionali e intensivi. Apparentemente al supermercato si risparmia perché il prezzo al chilo è inferiore, ma poi si ha meno prodotto nel piatto, oltre al fatto — non trascurabile — che spesso si consumano alimenti trattati con pesticidi. Il supermercato è pratico, ma se vogliamo adottare un comportamento etico e sano dobbiamo fare un piccolo sforzo iniziale che poi diventerà abitudine, e tutto il sistema ne beneficerà: la nostra salute, l’ambiente e l’economia.

Chi garantisce che al GAS Mazzarelli si acquistino solo prodotti sani, buoni e sostenibili?
Nella selezione di un fornitore effettuiamo innanzitutto una visita in azienda: di solito andiamo noi del direttivo, ascoltiamo la storia del produttore, osserviamo come lavora e facciamo una prima ricognizione. Se il riscontro è positivo, torniamo con il nostro agronomo di fiducia, che pone domande dettagliate sui sistemi di produzione e selezione del prodotto e consegna un formulario da compilare, successivamente analizzato e verificato. Se il produttore supera queste verifiche può diventare fornitore GAS, ma sarà comunque sottoposto a controlli periodici. I soci hanno potuto verificare direttamente l’operato dei produttori durante gli Open Day, giornate dedicate alla visita delle aziende: occasioni in cui i produttori si raccontano e i soci vivono un’esperienza diretta. Si trascorrono momenti coinvolgenti, nascono amicizie e scambi culturali, e si “coltivano” insieme fiducia e solidarietà.

Il GAS, quindi, non è solo un luogo di compravendita, ma un “mercato” di esperienze e cultura.
Esatto. Da noi le persone comprendono quanto impegno e sacrificio i produttori mettano nel loro lavoro. Questa empatia ha fatto nascere vere amicizie tra soci e produttori. Molti soci stagionali portano con sé i prodotti del territorio, contribuendo a farlo conoscere e valorizzare anche altrove. Oltre a frutta e verdura, offriamo numerosi prodotti da dispensa: pasta, farina, formaggi stagionati, creme spalmabili, conserve, frutta secca, miele, vino e olio. Siamo orgogliose di aver contribuito a educare le persone a un diverso modo di fare la spesa, che le induce ad acquistare solo ciò di cui hanno realmente bisogno, riducendo gli sprechi. Abbiamo anche trasmesso l’idea che non sia l’estetica a determinare la qualità di un prodotto: bontà e genuinità si gustano anche in un alimento imperfetto nell’aspetto.

Quando si compra al mercatino del GAS non si fa semplicemente la spesa, ma si mettono in movimento azioni virtuose?
Certamente. Un prodotto a km zero sostiene il nostro territorio e quei piccoli produttori che altrimenti rischierebbero di scomparire. Grazie a loro si mantiene la biodiversità — a differenza di quanto accade con i pomodori ibridi coltivati in serra — e si tutelano le regole del lavoro. Il vero cambiamento si realizza seguendo queste pratiche, produttori e consumatori insieme. Non abbiamo cambiato il mondo, ma abbiamo cambiato la vita dei produttori, che oggi hanno un reddito certo e la libertà di continuare a produrre in modo sano. Abbiamo contribuito alla salute dei nostri soci e reso più virtuose le abitudini di tutti.

In questi anni come vi siete evoluti e quali sono i progetti futuri?
Oggi contiamo 130 soci e numerosi produttori: siamo il mercatino più importante del territorio ragusano. Dal 2023 io, Paola, sono la nuova presidente e ho cercato di aprire il GAS ai più giovani, anche attraverso le pagine social e una presenza attiva sul territorio, collaborando con associazioni che condividono i nostri valori per tutelare e promuovere il territorio siciliano. Il GAS è inoltre molto attento alle richieste dei soci e della comunità: abbiamo aggiunto una distribuzione mensile il sabato mattina, per dare la possibilità di fare la spesa anche a chi non può il mercoledì pomeriggio. Ci stiamo aprendo anche ad altre realtà, come Santa Croce. Io, Cecilia, dopo diversi anni di presidenza, oggi sono responsabile degli eventi culturali. Continuiamo a organizzare attività educative e culturali per le scuole e per gli adulti e resto a disposizione del gruppo con la mia esperienza e la mia conoscenza del contesto sociale ragusano. Non ci fermiamo: siamo molto orgogliose del nostro GAS Mazzarelli, così come lo sono tutti i soci e i produttori!

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