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Colleghi innamorati

Antonella Galuppi 14 lulgio 2024

Ha fatto scalpore la notizia riguardante il licenziamento di un amministratore delegato della catena di fast food McDonald’s per aver avuto una relazione con una dipendente. McDonald’s, a tal proposito, ha diffuso un comunicato in cui ha accusato l’amministratore di aver violato le politiche dell’azienda, mantenendo un comportamento “imprudente”; infatti, le relazioni tra dirigenti e dipendenti sono vietate e, di questo, i lavoratori ne erano al corrente.
A questo punto ci si chiede se tale decisione sia lecita, ovvero se è consentito al datore di lavoro interferire nelle scelte sentimentali dei dipendenti limitando la libertà personale, o se esistono delle regole precise da valutare caso per caso. In Italia, nessuna legge vieta relazioni amorose consenzienti fra colleghi, ma in alcuni casi (soprattutto nelle grandi aziende con numerosi dipendenti) il codice disciplinare aziendale o il regolamento interno, possono limitare, indirettamente o implicitamente, le relazioni amorose sul luogo di lavoro nel caso in cui possano inficiare il rendimento lavorativo, causare distrazioni pericolose nell’esercizio delle funzioni, creare forte imbarazzo o minare la fiducia del datore di lavoro. Il Tribunale di Roma, II Sezione Lavoro, con sentenza emessa a definizione della causa n. 22884/2021 R.G.A.C, ha confermato la legittimità del licenziamento irrogato da una società ad un proprio dipendente per avere quest’ultimo intrattenuto una relazione sentimentale con una propria collega senza segnalare tale circostanza al datore di lavoro, come invece imponevano la policy aziendale e il codice etico vigenti. L’azienda non vieta in modo esplicito relazioni sentimentali fra colleghi, ma prevede che “le persone con stretti rapporti di parentela o relazioni personali tra di loro non possano essere assegnati al medesimo cliente o incarico”; inoltre, “sono tenuti ad evitare tutte le situazioni e tutte le attività in cui si possa manifestare un conflitto con gli interessi della Società”. La contestazione ed il successivo licenziamento sono derivati dal fatto che la policy aziendale e il codice etico, resi noti a tutto il personale mediante affissione nei locali aziendali, firmata per presa visione al momento dell’assunzione e pubblicazione sul sito internet della Società, evidenziavano chiaramente come le relazioni sentimentali tra colleghi dovessero essere segnalate in modo che il datore di lavoro assumesse le misure necessarie per garantire la serenità dell’ambiente lavorativo. Quindi i rapporti sentimentali sono concessi nella misura in cui non subentrino conflitti di interesse tra la relazione in oggetto e l’attività lavorativa concreta. Ma qualora non ci fossero limiti alcuni all’interno della stessa azienda bisogna, comunque, fare i conti con eventuali “rotture” che potrebbero causare ai soggetti stessi delle difficoltà nella gestione dei rapporti lavorativi. Come conciliare l’interruzione di una relazione amorosa, che potrebbe avvenire in modo anche turbolento, con la quotidianità di convivere gomito a gomito nello stesso ufficio? Se questo può avere effetti deleteri sul rendimento e sulla produzione, allora è il caso di riflettere prima di innamorarsi.

Antonella Galuppi

Antonella Galuppi vive a Santa Croce Camerina (RG). Laureata in Giurisprudenza, con idoneità all’esercizio dell’attività forense, è specializzata in Criminologia e Diritto minorile. Giornalista pubblicista, ha pubblicato due raccolte poetiche (“Sciarade”, Itinerarium editrice, Modica 2003, e “L’antinomia”, Armando Siciliano editore, Messina 2016), un libro illustrato per bambini (“Spillo & Karim”, Alberti editore, Arezzo 2003). Nel 2021 ha pubblicato la raccolta di racconti “Vite a stralci”, e nel 2023 il romanzo "MareDentro", entrambi per OperaIncerta editore, Ragusa). Un suo mini-racconto, “La mascherina”, è stato inserito nell’E-book edito dalla Rai, edizione 2020/2021. Da anni opera nel settore della cultura ottenendo diversi riconoscimenti, fra cui il Premio Livatino Saetta Costa, a Catania nel 2017, per l’impegno sociale nella cultura, e il Premio Sicilia Federico II, a Modica nel 2021, per la poesia.

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