L’amore per sé, ovvero Archiloco e il suo cuore (Arch. fr. 128 W)
Nel mese dell’amore, ma anche di Sanremo, di carnevale, delle Olimpiadi – e sorvoliamo sulle brutture che accompagnano tutti i giorni di tutti i mesi di tutto l’anno – voglio portarvi nell’intimità dei lirici greci, con uno dei frammenti più belli secondo me: l’esortazione di Archiloco al suo cuore, quindi a sé stesso. L’intento è quello di suscitare il ricordo in chi lo ha studiato e l’interesse di chi non lo ha mai letto nemmeno in italiano, per sottolineare quanto moderne e fighe possano essere parole di quasi tremila anni fa.
In primis, ecco il testo in lingua originale, spudo…





