La sfera ha spesso ricoperto nell’immaginario comune un ruolo importante. Poco importa se si tratti di quella di cristallo, fondamentale per scrutare il futuro e provare a prevedere come sarà questo 2026; o di quelle del drago per esprimere il desiderio di una pace duratura per esempio.

Nella cultura pop questo oggetto, probabilmente per la sua forma archetipica, che richiama alla memoria il sole e i pianeti, ha sempre avuto la funzione di artefatto dotato di grande importanza e potenza.  Se in alcuni universi fantastici ha una natura magica come per i Palantir, le sette sfere elfiche utilizzate per le comunicazioni a lunga distanza e per vedere passato, presente e futuro nel “Signore degli Anelli”, opera magistrale di Tolkien. In altri mondi hanno origini aliene, per esempio quelle di Doctor Who, sono pianeti alieni con cui il dottore interagisce nel corso della narrazione, come avviene nel caso della Sfera Ood, il pianeta che gli umani hanno assoggettato. Al contrario la macchina del tempo sferica della serie tv americana, Timeless, è un prodigio della tecnologia che permette alla storica Lucy Preston e ai suoi colleghi di modificare il corso della storia.

La sfera inoltre ha scopi differenti nei vari immaginari che la utilizzano. Può simboleggiare la conoscenza come nel caso dei Palantir; o la preveggenza come accade per quella di cristallo. Ancora può essere la rappresentazione del potere come avviene con le Poké Ball, sfere utilizzate per la cattura e il trasporto dei Pokémon, fondamentali per la vita di un allenatore come Ash Ketchum e dei suoi amici. In altre circostanze la sfera assume il significato della nascita, per la sua somiglianza con l’uovo, universalmente noto come simbolo della natività. Altrimenti indica qualcosa di prezioso, difficile da conquistare come avviene per quelle del drago nella serie di manga, poi diventata anime, “Dragon Ball”. Negli immaginari distopici invece, la sfera ricorda spesso la funzione di sorveglianza dell’occhio, come accade in numerose puntate della serie televisiva Black Mirror. Infine, è fondamentale l’aspetto di perfezione associato alla sfera, una forma senza inizio e senza fine, che si riferisce alla ciclicità della storia.

La sfera dunque attraversando mondi fantastici, galassie fantascientifiche o tempi distopici riflette i desideri umani, che sia quello della conoscenza o del potere. Allo stesso tempo ne racconta le paure, come avviene per il timore del controllo esercitato dallo stato. Per tali motivi la sfera che all’inizio del nostro testo apriva una finestra sul futuro, in fondo non fa altro che mostrare la natura di chi la osserva. La sfera ci ricorda che l’arte è la voce dell’uomo e questo oggetto antico si rinnova e si adatta a esprimere ogni epoca, ogni genere e linguaggio.

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