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Scambiocasa: iniezione di fiducia

Gaudenzia Flaccavento 14 aprile 2024


Siamo di passaggio in questo mondo: abbiamo avuto la fortuna di “possedere” delle cose, che saranno a nostra disposizione per un tempo più o meno lungo. Anche la nostra casa, il luogo che consideriamo il nido più sacro, è solo una breve stazione di posta. E se diventasse un trampolino per rendere più pieno e ricco il nostro volo su questa terra, per ampliare i nostri orizzonti, per guardare la nostra vita da un nuovo punto di vista?
Abbiamo iniziato l’esperienza di scambiocasa più di 10 anni fa, attirati soprattutto dalla possibilità di risparmiare. Ai tempi eravamo una famiglia con due bambini piccoli e spostarsi in 4 era complicato e oneroso. L’idea ci frulla in testa da un po’, ma solo quando incontro un amico che ha fatto questa esperienza mi convinco. Fotografo la casa e la descrivo su un sito specializzato. In questa fase, provando a guardarla con occhi obiettivi, mi accorgo per la prima volta dei tanti difetti e degli infiniti pregi della mia dimora.
Per il primo scambio puntiamo subito in alto: Parigi. Bastano poche settimane di ricerca e troviamo una famiglia “gemella”, con due bimbi piccoli, desiderosa di mare e di sole, che ci offre un appartamento di fronte alla fermata della metropolitana di Belleville. Prima di comprare i biglietti ci arriva un’altra proposta da una simpatica coppia di pensionati bretoni. Loro vogliono venire a giugno e noi possiamo offrirgli solo una stanza matrimoniale attrezzata per gli ospiti, nemmeno molto grande, ma con la sua cucina e il suo bagno. Perché non unire la Bretagna a Parigi?
Così in tutta semplicità offriamo la nostra sistemazione, che loro accettano di buon grado. E la nostra prima esperienza comincia nel migliore dei modi: tutti insieme a cena nella nostra terrazza, brindando insieme all’arrivo di Annie e Jean Marcel in Sicilia e all’inizio della nostra avventura in Scambio Casa.
Quando, in luglio del 2013, arriviamo a casa loro, scopriamo con sorpresa che la casa non è come si vede nel sito: è molto, molto meglio! Le foto del sito non rendono giustizia al panorama mozzafiato su una baia accarezzata dalle maree, il silenzio e i profumi del giardino, l’ampiezza e comodità della loro villa, il suo ordine e la sua pulizia, e soprattutto il frigorifero stracolmo di prelibatezze da gourmet! Gli ospiti ci accolgono con una cena deliziosa, ed in maniera discreta, come hanno fatto in Sicilia, si mettono a nostra disposizione. Scopriamo una parte della Bretagna incantevole e lontana dagli itinerari battuti, che mai avremmo scelto con un tour tradizionale. Con un inizio così, è facile entusiasmarsi!
Da quel momento non ci siamo più fermati: abbiamo visitato mezza Europa, ci siamo concessi vacanze anche di un mese all’estero, in grandi capitali o immersi nella natura, così come piccoli break in Italia ed in Sicilia.
Noi preferiamo le prime case, che raccontano meglio la vita reale e sono più attrezzate. Tutte le abitazioni si trovavano fuori dalle zone turistiche, in quartieri che non avremmo altrimenti esplorato, immersi nella vera vita degli abitanti del posto. La vacanza con lo scambio casa può essere più lunga, e puoi concederti il lusso di stare dentro se fuori piove o c’è troppo caldo o sei stanco. Puoi cercare in maniera determinata uno o più scambi in una zona, com’è stata la nostra big experience del 2016 in Irlanda, quasi un mese con quattro scambi consecutivi senza nemmeno una notte d’hotel. Oppure puoi accettare uno scambio che non avevi messo in conto, come è stato per Amsterdam, la Borgogna e la Romania. Puoi partire con un bagaglio minimo, sapendo che puoi lavare i panni, e usufruire di tante piccole e grandi cose che trovi in una vera casa. Puoi prepararti da mangiare, e limitare le spese, comprando nei mercati locali. Puoi provare i prodotti tipici, ma anche cucinare i piatti preferiti dai tuoi bambini. Chi ti accoglie può lasciarti una guida dettagliata ai dintorni, un cesto pieno di dépliant oppure semplici post-it. Ma sarà sempre a tua disposizione per consigliarti un ristorante o un mercatino. A volte ti sorprende, come quando ti fa recapitare ogni due giorni le uova fresche dalla fattoria vicina, o ti lascia il figlio adolescente come guida vivente.
Allo stesso modo ci piace accogliere i nostri ospiti nel migliore dei modi, e facciamo trovare sempre prodotti tipici, frutta e verdura di stagione, e l’occorrente per la colazione. Siamo ben consapevoli che potremmo trovare il frigo vuoto nella casa in cui arriviamo, ma poco importa! Ci siamo occupati di gatti e conigli, annaffiato piante, risolto piccoli problemi, come evitare che una piccola perdita d’acqua si trasformasse in un disastro (se fosse avvenuta in una casa chiusa per la partenza dei suoi abitanti). Abbiamo sempre cercato di essere vigili custodi di ciò che ci era stato affidato, e di lasciare tutto come avevamo trovato, certi che la stessa cosa sarebbe avvenuta con le nostre cose. Abbiamo alloggiato in ville con piscina, oppure in mini appartamenti di zone popolari, in casali d’epoca con pianoforte a coda, in mansarde di montagna o casette di sasso in borghi sperduti. In alcuni casi le relazioni con i padroni di casa sono state solo funzionali allo scambio, in altri sono nate amicizie sincere. Con alcuni continuiamo a vederci e ci ospitiamo a vicenda senza più tenere il conto.
Ma ci sarà pure qualche aspetto negativo? Certo, la partenza diventa un po’ più complicata: oltre a preparare i tuoi bagagli, devi preoccuparti di lasciare tutto pulito ed ordinato, controllare le scorte, approntare le istruzioni per la casa e i consigli turistici aggiornati! Comunque con il tempo (e se hai qualcuno che ti aiuta) si diventa più bravi, e l’operazione partenza diventa più semplice.
Molti mi chiedono se tolgo le cose a cui tengo di più per paura che siano rubate, rotte o anche semplicemente “toccate” o guardate. NO! Al contrario l’arrivo degli ospiti diventa l’occasione per piccole e grandi migliorie: un nuovo cuscino, una pianta fiorita sul balcone, oppure il completamento a lungo rinviato di un lavoretto fai-da-te! Dopo ogni scambio la nostra casa diventa più bella, anche perché prima della partenza c’è la cosiddetta “operazione bonifica”: ovvero buttare, regalare o riordinare tante cose che le onde della quotidianità hanno fatto arenare sui nostri mobili. Via a scontrini e fatture, via ad abiti smessi, via a tazze sbeccate o giocattoli inutilizzati. La partenza diventa un’operazione zen di liberazione del superfluo e di ciò che rallenta e opprime la nostra esistenza. E quando torni puoi a lungo godere di questa purificazione!
A noi scambio casa ha cambiato la vita, e non solo il modo di viaggiare. Abbiamo la splendida prova di vivere in una comunità internazionale basata sui valori del rispetto, della fiducia, della condivisione che molti ritengono ormai finiti. Abbiamo insegnato ai nostri figli il rispetto per le cose altrui, la curiosità per il diverso ed un approccio positivo nei confronti degli “estranei”. Il mondo ti appare più vicino e sorridente, e la cosa straordinaria è che la nostra esperienza ha convinto molti amici a scambiare, e tramite loro siamo diventati amici dei loro ospiti, e viceversa, in una rete priva di confini e di barriere. Ed è bello partire anche con i viaggi che non si possono fare: volare con la fantasia verso case e destinazioni meravigliose, a cui purtroppo si deve rispondere “No, grazie”, perché troppo lontane o disponibili in periodi impossibili! Sapere che qualcuno che vive in posti stupendi vuole venire nella tua casa e nella tua città te le fa apprezzare sicuramente di più!
Oppure puoi ospitare qualcuno nella speranza che prima o poi riuscirai a recuperare il “credito” …. a Siviglia o in un’isola della Croazia!
Sono un’insegnante di storia e so quanto i ragazzi apprendano facilmente quando ascoltano esperienze e non conoscenze astratte. Amano vedere con i tuoi occhi i luoghi della storia. Gli ho raccontato dei miei viaggi e loro con curiosità mi chiedono dove sarà il prossimo. Molti dei miei alunni non hanno risorse economiche sufficienti a viaggiare e per questo i miei racconti hanno un significato maggiore: offro loro la possibilità di sognare, e la testimonianza che si può esplorare il mondo anche con poche risorse.
Ma la cosa più importante è comunicare loro la fiducia e l’apertura verso l’altro. In un mondo pieno di sospetti e diffidenza puoi scommettere su degli sconosciuti affidando loro la tua casa, sapendo che vincerai sempre. Avrai incontri straordinari, esperienze non turistiche, oltre che la possibilità di vivere in case splendide, in luoghi celebri od insoliti. Il meglio del mondo è nelle tue mani, basta aprire la tua casa e…. la tua mente.

Gaudenzia Flaccavento

Dopo aver lavorato nell’ambito della gestione dei beni culturali, da circa vent’anni insegna Italiano e Storia negli istituti superiori.
Ha anche insegnato Storia dell’Arte presso la Struttura Didattica Speciale di Lingue nella sede di Ragusa dell’Ateneo di Catania. Ora si dedica nel tempo libero all’Associazione Insieme in Città, che si occupa di Urbanistica Partecipata e cittadinanza attiva. Anima, con altre amiche, il gruppo di lettura L’ora dei Libri.
Dopo aver scritto saggi di Storia dell’Arte, storia dell’Architettura e di Urbanistica, da poco sta sperimentando la scrittura narrativa. Alcuni suoi racconti sono già stati pubblicati in raccolte edite localmente..

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