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Futuri passati

Daniele Colombo 14 ottobre 2023


Qualche anno fa ero in Perù insieme a un gruppo di persone con cui, condotti e guidati da due esperti, visitavamo dei luoghi “spirituali” del Perù, e, condotti dalle nostre guide, facevamo delle esperienze di tipo spirituale in quei luoghi stessi.
Una mattina, seduto a chiacchierare con una delle due guide e con altri compagni di viaggio nel balconcino dell'alberghetto dove in quei giorni dormivamo, ho una sensazione forte e chiara dentro di me ed esclamo a voce alta “Ragazzi, io qui ci sono già stato, o meglio tutti non siamo già stati qui e questo momento che stiamo vivendo adesso e già accaduto in un'altra dimensione”.
Sicuramente era un déjà vu, inteso nel suo senso più profondo ed esoterico del termine come “Memorie Residue Animiche” (1).
Un paio di anni prima ero andato a trovare una cara amica , che si occupa di sciamanesimo, nella sua casa di Genova. Arrivato dinnanzi al portone di casa sua iniziai ad avere strane sensazioni.
Salì su ed, entrando nella sua casa, la “riconobbi!”. Iniziai a descrivere alla mia amica le stanze di quella casa senza ancora averle viste e le dissi dove avrei dormito io quella notte, prima ancora che lei me lo dicesse.
Dopo un paio di giorni partimmo in macchina in direzione Roma, lei, suo marito ed io. A Roma sarei dovuto andare a dormire da un'altra amica, Sofia, con cui già ci eravamo messi d'accordo, che conoscevo da più tempo di Patrizia, la genovese.
Con Sofia avevo condiviso delle esperienze di tipo animico ma al di fuori dello sciamanesimo, più legate al mondo delle Costellazioni Familiari. Ricordo di quella volta in cui a casa sua, nel terrazzo della casa, vidi me stesso immerso nella neve sconfinata della Russia, in mezzo a centinaia di soldati morti alla ricerca di un mio bisnonno disperso li. Ed io ero lì, decenni prima ed allo stesso tempo ero qui in ciò che chiamiamo presente. Ma entrambe le dimensioni appartenevano al mio presente, un presente al di fuori dello spazio e del tempo. Ciò che le univa era il freddo glaciale che sentivo nelle ossa. Iniziai ad urlare e a chiedere aiuto a Sofia “Tirami fuori da lì”, le urlai. E lei, acchiappando il mio braccio, mi tirò fuori dalla neve coprendomi con una coperta (tremavo dal freddo).
Ma torniamo al viaggio verso Roma con Patrizia e suo marito. Ovviamente in macchina io ero seduto dietro. Ad un certo punto Patrizia mi dice: “Senti Daniele, a Roma, visto che arriveremo in tarda serata, perché non resti a dormire da noi?”
Fu un attimo che durò pochi secondi, ma per me furono ore ed ore che trascorrevano dentro di me... Il tempo e lo spazio si dilatarono e non esistevano più. Entrai in una dimensione spaziotemporale al di fuori del tempo e dello spazio ordinari. La macchina dentro e fuori di me nelle mie percezioni iniziò a camminare all'indietro, come se andassimo in retromarcia. Non eravamo più sull'autostrada ma su una statale e, andando all'indietro, passavamo attraverso diversi paesini... Io guardavo fuori dai finestrini e vedevo alberi e case e noi andare all'indietro... Il tempo scorreva indietro, come se si riavvolgesse e io andassi verso un passato, passato che non conoscevo...e il tempo in cui invece andavo verso Roma con Patrizia e suo marito diventava il futuro di quel passato a me sconosciuto... istanti che sembrano ore... spazio infinito che si apre dentro e fuori di me... tempo che si annulla... Poi dico: “Ok, Patrizia, stanotte dormo da voi”.
Per un istante tutto si ferma, la macchina si ferma...è un brevissimo istante di un millesimo di secondo...ma tutto si ferma! Poi la macchina ritorna ad andare in avanti e in un “tempo velocissimo” ripercorriamo la strada fatta prima all'indietro andando in avanti, riattraversando tutti i paesini di prima. E poi, per magia siamo di nuovo in autostrada e vedo i cartelli indicanti la direzione verso “Roma”!
Avviso Sofia che non andrò a dormire da lei quella sera, e così inizia per me un nuovo futuro, o forse inizia il futuro che era già stato previsto, evitando una possibile deviazione dallo stesso con il rischio di andare in un futuro che non fosse il mio. Il mio presente cambia direzione e dinnanzi a me si prospetta, per l'appunto, l'inizio di un nuovo futuro!
Di esperienze simili a quelle che vi ho appena descritto ne ho vissute a decine nel corso della mia vita, esperienze in cui passato, presente e futuro si incrociano e si modificano a vicenda in una dimensione altra che apre le porte ad orizzonti ed universi nuovi e vecchi, paralleli fra di loro.
Oggi il concetto tradizionale del tempo come successione lineare di passato, presente e futuro è messo fortemente in discussione da diversi approcci teorici che sostengono che tutto accade contemporaneamente, in un unico istante (Il mistero dell'Eternità). Questa visione del “tempo” ci porta a pensare che esso non esiste come entità indipendente, ma piuttosto come una costruzione umana, come una mappa cognitiva di cui l'uomo si è dotato, che serve all'uomo stesso per comprendere e misurare gli eventi che accadono (prima, durante, dopo – visione tridimensionale del tempo).
Ma a partire dagli studi della Fisica Quantistica, molti scienziati oggi ritengono  che  ogni singolo istante è simultaneamente presente, passato e futuro, tutto accade nello stesso istante, tutto è già accaduto nello stesso istante, tutto accadrà nello stesso istante. Passato, presente e futuro, in una prospettiva quadridimensionale e non più tridimensionale e quindi lineare, dove la quarta dimensione è lo “spaziotempo”, altro non sono che dimensioni parallele spaziotemporali che accadono nello stesso istante tra le quali gli esseri umani possono spostarsi, passando da una all'altra di queste dimensioni spaziotemporali. (Questa concezione del tempo ci porta a ripensare il concetto di vite precedenti, in termini di “vite possibili e reali” che possono accadere e accadano in modo contemporaneo in diverse dimensioni spazio temporali. La vita “attuale” e quella nella quale la nostra Anima ha il maggiore investimento energetico).
Già Albert Einstein con le sue teorie sulla relatività generale, che hanno messo in discussione il concetto di tempo stabilito da Isaac Newton, parlava ed iniziava a definire la teoria quadridimensionale dello spaziotempo, e quindi l'idea di un tempo non più lineare ma, potremmo dire, “circolare” o a “spirale”, in cui non esistono più le categorie “mentali” del passato, presente e futuro. In altri termini potremmo dire che il passato e il futuro esistono nella dimensione dello spaziotempo contemporaneamente al presente e essi stessi, il passato e il futuro, diventano “presente”. La questione diventa allora “dove decidiamo di vivere? In quale di queste tre dimensioni passato, presente e futuro, che sono racchiuse tutte e tre dalla dimensione spaziotempo decidiamo di vivere? E siamo in grado di spostarci fra di esse? Ovvero siamo in grado di esplorare la dimensione “spaziotempo”?

Il fisico Max Tegmark ha dichiarato: “Possiamo immaginare la nostra realtà sia come un luogo tridimensionale in cui qualcosa accade nel tempo, sia come un luogo quadridimensionale in cui non accade nulla (“universo a blocchi”), e se questo è davvero il secondo, allora il cambiamento è un’illusione, perché nulla cambia. Tutto è proprio lì allo stesso tempo: passato, presente, futuro”.

il dott. Barbour afferma: Quando viviamo, ci sembra che ci stiamo muovendo attraverso una sequenza di zeri, e la domanda è: cosa è?” e continua: “Puoi pensarlo come un paesaggio o un paese. Ogni punto di questo Paese è il Presente, e chiamo questo Paese Platonia, perché è senza tempo e creato secondo perfette regole matematiche”. Ed ancora continuaciò che percepiamo come passato è solo un’illusione formata nel nostro cervello e niente di più”.

È forse questo il Mistero dell’Eternità: Tutto accade nello stesso istante? Chissà...!

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(1):Memorie Residue Animiche: sono tracce di un passato al di là del tempo che confermano o meno (in caso di loro assenza) che si sta proseguendo sulla strada giusta, quella via tracciata assieme agli Angeli del Destino, rispettando il “Patto d'Anima” stipulato prima dell'incarnazione, nella quale vi sono stati già scelti i punti esperienziali più importanti da attraversare e vivere nelle diverse dimensioni umane terrestri.

Foto di Stefan Keller, Pixabay

Daniele Colombo

Psicologo e Psicoterapeuta. Cercatore spirituale. Da anni tiene sessioni di lavoro in gruppo e individuali di Costellazioni Familiari e Spirituale e di Ipnosi Regressiva.

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