Luglio 2003

CHI Siamo

Operaincerta, una nuova avventura


La Redazione

Niente, tranne poche eccezioni, nasce per caso. A questa regola non sfugge nemmeno un giornale che, per nascere e, in seguito per continuare a vivere, ha bisogno del lavoro di diverse persone. Operaincerta è nato grazie alla disponibilità dell'Associazione "Progetto Formazione Globale" (PFG), sorta di papà virtuale, e alla cui struttura si appoggia, e, soprattutto, grazie al contributo di Daniele Colombo, Raffaele Tumino, Antonio La Monica, Enzo Ingallina, Carmelo Ottaviano, Carlo Blangiforti e Meno Occhipinti. Questo "manipolo" di uomini formano la redazione di Operaincerta, la mamma del giornale. Ma chi sono queste mamme appassionate (che paradosso, trattandosi di sette uomini sette…)? Conosciamoli uno per uno: Daniele Colombo, il presidente di PFG, si guadagna da vivere facendo lo psicologo e nei suoi cassetti conserva un romanzo che attende di essere pubblicato. Raffaele Tumino lavora all'Archivio di Stato, già vicesindaco e assessore alla cultura del comune di Mineo, è dottore di ricerca e autore di pubblicazioni di carattere storico-pedagogico e teoretico. Antonio La Monica, studente universitario, collabora al quindicinale "La Città" ed è un esperto musicale. Enzo Ingallina vive facendo il libero sognatore ma lui ama definirsi elettricista, da grande aspira a fare belle foto. Carmelo Ottaviano, laureato in informatica, che per vivere fa il consulente informatico, e Carlo Blangiforti, dottore in lingue ed esperto informatico, sono i nostri due esperti che hanno progettato e realizzato il giornale in collaborazione con Meno Occhipinti, impiegato, scrittore e fotografo dilettante. Poi ci sono le zie, i nonni, i nipoti; tutte quelle persone, cioè, che hanno voglia di dare il loro contributo a questo luogo di incontro e scambio. Se volete dunque diventare zii di Operaincerta potete inviare le vostre idee, i vostri pensieri, le vostre proposte alla redazione. La redazione non si assume nessuna responsabilità per quello che viene pubblicato sul giornale; ogni autore è direttamente responsabile per quello che scrive.