{"id":884,"date":"2025-04-14T00:01:00","date_gmt":"2025-04-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=884"},"modified":"2025-04-04T22:29:03","modified_gmt":"2025-04-04T20:29:03","slug":"seconda-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/04\/14\/seconda-mano\/","title":{"rendered":"Seconda mano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il titolo di uno di quel settimanali o quindicinali che davano la possibilit\u00e0 di acquistare o vendere \u201cmanufatti \u201c di ogni tipo, dal frullatore all\u2019auto, ad attrezzature da giardinaggio a qualsiasi altro prodotto, tramite annunci a pagamento (o anche gratis). Adesso questi giornali sono stati naturalmente rimpiazzati dai portali on line dedicati, che consentono, senza costi, di pubblicare il proprio annuncio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comprare di seconda mano \u00e8 sempre stata un ottima possibilit\u00e0 per acquistare risparmiando. Per molti una scelta, per altri uno stile. Ricordiamo naturalmente anche i classici mercatini, dove trovare pentole, libri, bussole, orologi, bilance e quant\u2019altro. Poi \u00e9 arrivato il vintage, che rivaluta (anche troppo) prodotti in uso e in disuso che hanno oggettivamente un certo fascino.\u00a0 Qui si va per\u00f2 nel campo della passione e della moda e non di un reale bisogno, quindi si pu\u00f2 acquistare di seconda mano anche solo per piacere. Per quanto mi riguarda, se devo prendere un tostapane lo prendo nuovo (e non di design che \u00e8 ancora un altro discorso), lo stesso per la bilancia, per la bici etc. Lo stesso anche per l\u2019auto che ho sempre acquistato nuova in base al semplice ragionamento che non avendo n\u00e9 piacere n\u00e9 esigenza di cambiarla ogni due o tre anni,\u00a0 mi dura mediamente dai dieci a quindici anni e per un periodo cos\u00ec lungo vado sul sicuro, la prendo nuova e frequento i meccanici solo per i tagliandi. Diversamente, acquistando vetture usate,\u00a0 le visite in officina sono molto pi\u00f9 frequenti, con notevole dispendio economico e disagi per la mancata disponibilit\u00e0 del mezzo \u201cricoverato\u201d. Si possono naturalmente fare tutte le obiezioni possibili e\u00a0 immaginabili, tipo acquistare un auto giovane e con pochi km, ma io mi affeziono (e non \u00e8 un bene), per cui imparare ad amarla ed\u00a0 usarla \u00e8 semplicemente una scocciatura. Certo \u00e8 che negli ultimi anni tra i limiti imposti alla circolazione a causa dell\u2019inquinamento, i costi esorbitanti delle nuove auto, la grossa difficolt\u00e0 di scelta\u00a0 tra motore termico, ibrido, elettrico etc. prendere in considerazione l\u2019usato \u00e9 quasi una scelta obbligata.\u00a0 La possibilit\u00e0 di scegliere l\u2019usato esiste per qualsiasi oggetto si voglia comprare, anche per l\u2019oggetto che io amo di pi\u00f9 che si chiama chitarra!\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le chitarre sono fatte soprattutto di legno e il legno invecchiato suona meglio del legno nuovo, al punto che adesso si trovano chitarre nuove invecchiate artificialmente. Questa tendenza riguarda o l\u2019estetica o la sostanza della chitarra (o entrambe). Nel primo caso si producono chitarre \u201crelic\u201d . Il termine indica un invecchiamento di superficie cio\u00e8\u00a0 si invecchia il corpo della chitarra facendo in modo che presenti in maniera evidente i segni del tempo, per cui lo strumento offre alla vista parti in cui \u00e9 venuta via la vernice sul corpo, compreso le meccaniche arrugginite artificialmente ( un po come i jeans strappati ma nuovi). Questa moda \u00e8 nata da quando anche nel campo delle chitarre \u00e9 arrivato il vintage. Le chitarre vintage hanno un costo alto e, a volte, proibitivo, cio\u00e8 lo stesso modello degli anni sessanta costa molto di pi\u00f9 dell\u2019analogo modello nuovo. L\u2019altro modo di invecchiarle va pi\u00f9 nella sostanza e \u201ccuoce\u201d letteralmente il corpo della chitarra in forni , le \u201ctosta\u201d fino al punto giusto, proprio per dare l\u2019idea di uno strumento nuovo che suona come uno vecchio. Io, anche in questo caso, ho sempre preferito uno strumento nuovo e lucido e non mi sono fatto influenzare pi\u00f9 di tanto da queste mode. Ma, visto che cambiare idea \u00e9 segno di intelligenza (ed io lo sono particolarmente) non escludo la possibilit\u00e0 di\u00a0 cambiare opinione e rivolgermi all\u2019usato, sempre in nome del suono e non della moda. Adesso il mio problema \u00e8 scegliere tra una chitarra degli anni ottanta, suonata per quarant\u2019anni\u00a0 o lo stesso modello nuovo di pacca, il prezzo \u00e8 uguale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noto per\u00f2 che comincio a subire il fascino del vintage, probabilmente perch\u00e9 mi rendo conto di essere anch\u2019io divenuto tale e, se proprio devo definirmi, preferisco dire che sono vintage pi\u00f9 che vecchio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il titolo di uno di quel settimanali o quindicinali che davano la possibilit\u00e0 di acquistare o vendere \u201cmanufatti \u201c di ogni tipo, dal frullatore all\u2019auto, ad attrezzature da giardinaggio a qualsiasi altro prodotto, tramite annunci a pagamento (o anche gratis). Adesso questi giornali sono stati naturalmente rimpiazzati dai portali on line dedicati, che consentono, senza costi, di pubblicare il proprio annuncio. Comprare di seconda mano \u00e8 sempre stata un ottima possibilit\u00e0 per acquistare risparmiando. Per molti una scelta, per altri uno stile. Ricordiamo naturalmente anche i classici mercatini, dove trovare pentole, libri, bussole, orologi, bilance e quant\u2019altro. 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