{"id":870,"date":"2025-04-14T00:01:00","date_gmt":"2025-04-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=870"},"modified":"2025-04-04T22:26:23","modified_gmt":"2025-04-04T20:26:23","slug":"mani-di-fata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/04\/14\/mani-di-fata\/","title":{"rendered":"Mani di fata"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>INTERVISTA A GIOVANNA, UN\u2019ULTRA OTTANTENNE ARTIGIANA DI PREZIOSI MANUFATTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giovanna, classe 1938, \u00e8 un\u2019infaticabile \u201cartigiana di preziosi manufatti\u201d. Una passione che l\u2019accompagna da pi\u00f9 di settant\u2019anni.<br>L\u2019ho intervistata qualche pomeriggio fa, mentre era alle prese con una delle sue creazioni, nonostante le sue mani siano ormai molto sofferenti e deformate a causa di un\u2019artrite reumatoide.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A che et\u00e0 hai iniziato a lavorare? Di cosa ti occupavi?<\/strong><br>Ho iniziato quando avevo 13 anni a lavorare presso una sartoria. L\u00ec ho imparato a imbastire, fare impunture, a creare modelli e a specializzarmi, appunto, nel settore sartoriale femminile. Ho lavorato l\u00ec per pi\u00f9 di dieci anni, poi ho scelto di mettermi in proprio, lavorando a casa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 questa scelta?<\/strong><br>Perch\u00e9 potevo accudire con pi\u00f9 facilit\u00e0 la casa e la famiglia. Avevo un piccolo giro di clienti; pi\u00f9 tardi, per\u00f2, quando le mie due figlie hanno iniziato a frequentare la scuola, ho scelto di ritirarmi dall\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come impiegavi il tempo libero?<\/strong><br>Ho sempre continuato a lavorare: cucivo i vestiti per le bimbe che crescevano con una certa velocit\u00e0, preparavo il corredo per loro e, di tanto in tanto, realizzavo degli abiti per qualche parente o amica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che tipo di corredo?<\/strong><br>Servizi da tavola, tende, lenzuola, asciugamani che ricamavo con tanta pazienza, precisione e passione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A che tipo di ricamo ti dedicavi?<\/strong><br>Lo sfilato siciliano. \u00c8 un\u2019arte antica che si tramanda da generazioni e che io ho imparato da mia madre, la quale, a sua volta, l\u2019ha imparata dalla sua. Viene eseguita su tela di lino con fili di cotone pregiato. Il lavoro consiste nello <em>sfilare i fili della tela con lo scopo<\/em> di ottenere una &#8220;rete&#8221; che, nel momento in cui viene tramata, consente di ottenere un reticolato con un motivo decorativo precedentemente disegnato (fiori, foglie, volute, rosoni, figure, animali\u2026). Ogni opera pu\u00f2 essere realizzata con tre differenti metodi: il <strong><em>400<\/em> <\/strong>(di grande pregio con il ricamo eseguito a<em>&#8220;punto tela&#8221;<\/em>), lo <strong>sfilato <em>700 <\/em><\/strong>(con il ricamo eseguito a<em>&#8220;punto rammendo&#8221;<\/em>) e il <strong><em>500<\/em> <\/strong>(con il motivo da ricamare lasciato sulla tela e sfilato intorno). Comunque, una mia specialit\u00e0 \u00e8 sempre stato il \u201cricamo a punto pieno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E oggi all\u2019et\u00e0 di quasi 87 anni ti dedichi ancora al ricamo?<\/strong><br>Purtroppo no. Le mie dita sono doloranti e deformate a causa dell\u2019artrite, inoltre, penso di non avere pi\u00f9 la precisione di un tempo, per\u00f2 non ho smesso di creare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vuoi dirci, allora, di cosa ti occupi?<\/strong><br>Lavoro molto all\u2019uncinetto, dando vita a centrini di varie dimensioni, faccio greche per centritavola o per asciugamani in lino oppure abbellisco cestini come, per esempio, le <em>fuscelle <\/em>della ricotta (in siciliano note come \u201cvascedde\u201d ).<br>Le decoro sempre all\u2019uncinetto e cos\u00ec vengono fuori dei portaoggetti che possono tornare utili per mettere trucchi, penne\u2026 Ad oggi ne ho create circa 300, in buona parte regalate ad amici e parenti.<br>Qualche anno fa ho realizzato anche delle bambole in stoffa che ho poi regalato ai miei nipoti e alle mie figlie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qualcuno della tua famiglia ha ereditato queste passioni?<\/strong><br>Le mie figlie e le mie nipoti, anche se molto creative, stanno facendo altro nella loro vita, ma sono contente di ci\u00f2 che io ho realizzato. Sicuramente sono e saranno le custodi dei miei lavori.<br>Insomma, cara Giovanna, sei davvero instancabile! E\u2019 davvero un piacere ammirare i tuoi filati e manufatti: sono un inno all\u2019arte e alla bellezza. Complimenti! Allora, ti auguriamo di continuare a creare con le tue preziose e insostituibili mani di fata ancora tante altre splendide e pregiate opere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTERVISTA A GIOVANNA, UN\u2019ULTRA OTTANTENNE ARTIGIANA DI PREZIOSI MANUFATTI Giovanna, classe 1938, \u00e8 un\u2019infaticabile \u201cartigiana di preziosi manufatti\u201d. Una passione che l\u2019accompagna da pi\u00f9 di settant\u2019anni.L\u2019ho intervistata qualche pomeriggio fa, mentre era alle prese con una delle sue creazioni, nonostante le sue mani siano ormai molto sofferenti e deformate a causa di un\u2019artrite reumatoide. A che et\u00e0 hai iniziato a lavorare? Di cosa ti occupavi?Ho iniziato quando avevo 13 anni a lavorare presso una sartoria. 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