{"id":863,"date":"2025-04-14T00:01:00","date_gmt":"2025-04-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=863"},"modified":"2025-04-18T19:49:35","modified_gmt":"2025-04-18T17:49:35","slug":"il-gesto-e-la-parola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/04\/14\/il-gesto-e-la-parola\/","title":{"rendered":"Il gesto e la parola"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Incontro con Clara Rollo, insegnante e mediatrice LIS<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comunicare in un paese straniero \u00e8 la prima e principale difficolt\u00e0 che incontrano tutti i migranti. Un ostacolo che diventa ancor pi\u00f9 grande nel caso in cui queste persone siano sorde e, dunque, impossibilitate a sentire la lingua parlata. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Clara Rollo, dipendente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, \u00e8 una docente ed interprete della Lingua italiana dei segni. La sua presenza garantisce ai ragazzi sordi provenienti da paesi stranieri di poter comunicare con tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIo sono le loro orecchie e la loro voce\u201d. Cos\u00ec sintetizza con efficacia il proprio ruolo Clara.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa LIS \u2013 spiega \u2013 non \u00e8 una forma abbreviata di italiano, una mimica. La LIS \u00e8 una vera e propria lingua che viaggia sul canale visivo-gestuale che consente alle persone sorde pari opportunit\u00e0 di accesso alla comunicazione. \u00c8 una lingua fondamentale per tutti i sordi, e a maggior ragione per i sordi stranieri che vivono un duplice handicap: non sanno leggere il labiale italiano, non conoscono la lingua in quanto tale, non conoscono i segni italiani. Il primo contatto con loro \u00e8 proprio quello visivo e su questo lavoriamo sin dal primo giorno cercando di creare un contatto interpersonale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo ricordare, infatti, che la lingua dei segni \u00e8 zonale.\u00a0 Ogni Stato ha la propria cos\u00ec come per la lingua parlata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Fondazione da anni si impegna per garantire ai beneficiari dei progetti della rete nazionale SAI questo servizio di mediazione ed educazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPoter contare su personale esperto nella LIS vuol dire fornire uno strumento in pi\u00f9 alle persone sorde, ma anche alle equipe dei vari progetti. Si favorisce il dialogo e si sviluppano opportunit\u00e0 in pi\u00f9 volte all\u2019autonomia della persona. Le nostre figure professionali permettono di fare interloquire i ragazzi stranieri con i datori di lavoro, con i proprietari delle case in modo efficace\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante la LIS sia riconosciuta come Lingua, sono molti i passi che l\u2019Italia deve fare per garantire ad oggi una parit\u00e0 di accesso ai servizi per i sordi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPurtroppo \u2013 racconta Clara Rollo \u2013 sono ancora molte le difficolt\u00e0 per l\u2019accesso in Commissione dei richiedenti asilo sordi per mancanza di interpreti qualificati, perch\u00e9 molte volte i sordi usufruiscono dell&#8217;aiuto di amici e parenti per le mediazioni, specie in ospedale. Pi\u00f9 in generale, in Italia il mondo degli udenti non \u00e8 vicino a quello dei sordi. Dovrebbe crescere una cultura della lingua dei segni che metta in atto la legge che mira a consentire ad ogni realt\u00e0 pubblica di avere la presenza di un interprete capace di abbattere le barriere sensoriali che hanno i sordi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formazione professionale resta un passaggio fondamentale. \u201cIn questi mesi \u2013 conferma la nostra interlocutrice \u2013 sto studiando il metodo Malossi. Si tratta di un sistema di comunicazione tattile alfabetico che permette di comporre parole e frasi toccando o pizzicando le dita della mano delle persone sordo cieche, cio\u00e8 prive di due canali di comunicazione. \u00c8 stato ideato, appunto, da Eugenio Malossi, una persona\u00a0sordocieca ed \u00e8 un metodo davvero interessante. Questo metodo fa parte della List, lingua italiana dei segni\u00a0tattile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un impegno costante le soddisfazioni non mancano. \u201cAffetto, riconoscenza, amicizia. Queste sono le parole che mi vengono in mente pensando al mio lavoro. Sono un operatore particolare all\u2019interno dell\u2019equipe. I ragazzi sordi mi aspettano per comunicare i loro problemi, le loro aspirazioni e i loro bisogni. Io spero per tutti loro che il territorio possa superare quella forma di ignoranza che tende ad evitare il problema fingendo che non ci sia. Noi, nel nostro piccolo, facciamo la\u00a0nostra\u00a0parte\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro con Clara Rollo, insegnante e mediatrice LIS Comunicare in un paese straniero \u00e8 la prima e principale difficolt\u00e0 che incontrano tutti i migranti. Un ostacolo che diventa ancor pi\u00f9 grande nel caso in cui queste persone siano sorde e, dunque, impossibilitate a sentire la lingua parlata. \u00a0 Clara Rollo, dipendente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, \u00e8 una docente ed interprete della Lingua italiana dei segni. 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