{"id":772,"date":"2025-03-14T00:01:00","date_gmt":"2025-03-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=772"},"modified":"2025-03-12T12:19:04","modified_gmt":"2025-03-12T11:19:04","slug":"ce-ancora-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/03\/14\/ce-ancora-domani\/","title":{"rendered":"C\u2019\u00e8 ancora domani"},"content":{"rendered":"\n<p>Raramente un film che riscontra grande successo di pubblico e di critica riesce a mantenere a lungo il riserbo sul tema portante e, soprattutto, sull\u2019epilogo della storia. Proprio su questo aspetto, sulla segretezza riguardo l\u2019argomento principale, a cui per altro si riferisce il titolo stesso dell\u2019opera, gioca il film \u201cC\u2019\u00e8 ancora domani\u201d, la celebre e riuscita prima pellicola di Paola Cortellesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella storia l\u2019attrice e regista romana \u00e8 essenzialmente moglie e madre, in una Capitale in bianco e nero sul finire degli anni Quaranta, ancora devastata dalla guerra e dalla povert\u00e0 economica e sociale. Un\u2019arretratezza che si misura con i pettegolezzi di quartiere, con il mercato nero, con le ripetute violenze del marito sulla moglie e con la prospettiva di un futuro che promette libert\u00e0 e benessere ma che potrebbe non cambiare mai. Il capofamiglia \u00e8 interpretato da Valerio Mastandrea ignorante e ottuso padrone di casa che esercita il suo potere su moglie e figli, legittimato al comando dispotico dal poco che guadagna lavorando. La condizione femminile \u00e8 relegata ad un ruolo di sottomissione fisica, economica e culturale che lascia pervadere un senso di ineluttabilit\u00e0 e di atavica rassegnazione. In linea con una condizione che difficilmente pu\u00f2 cambiare, la speranza dell\u2019intera famiglia \u00e8 riposta nel matrimonio della primogenita con il figlio di un borghese arricchito e volgare che umilia e disprezza i futuri consuoceri. Le nozze, si comprende, diventeranno per la ragazza un lasciapassare di sottomissione, che passa di mano da padre al futuro marito. Unico spiraglio di luce in questo grigio \u00e8 il rapporto tra madre e figlia che si evolve e si consolida, fino a far decidere alla madre di far \u201csaltare in aria\u201d le nozze con un espediente esplosivo. Altro elemento di grande dolcezza \u00e8 l\u2019amicizia sincera e disinteressata con il personaggio interpretato da Emanuela Fanelli. A tratti \u00e8 presente anche il rimpianto per un amore non sbocciato ma che offre alla nostra protagonista la possibilit\u00e0 di cambiare vita, lasciare Roma e cercare insieme un futuro migliore altrove. Questo \u00e8 il momento in cui il \u201cDomani\u201d del titolo potrebbe sembrare una fuga romantica, un salto nel buio per ritrovare se stessa, un nuovo inizio lontano dalle catene della famiglia. E invece no.<\/p>\n\n\n\n<p>La forza della narrazione della Cortellesi risiede proprio in questo cambio di prospettiva. Il domani pu\u00f2 essere migliore se si contribuisce a cambiarlo per tutti, ciascuno come pu\u00f2. La lettera che le arriva a casa e che la protagonista nasconde e custodisce gelosamente non \u00e8 una lettera d\u2019amore, non sono le promesse di libert\u00e0 di un uomo, non \u00e8, insomma, un lasciapassare per fuggire codardamente dalla realt\u00e0. La missiva \u00e8 un riconoscimento di esistenza, \u00e8 la possibilit\u00e0, nuova e tardiva, di partecipare alla storia collettiva, \u00e8 un modo per essere artefici della propria emancipazione. Delia, la protagonista, guarda alla possibilit\u00e0 di esprimere il proprio voto politico, per la prima volta in Italia, come un appuntamento al quale non si pu\u00f2 mancare, per il quale altre donne come lei si mobilitano e credono.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto del voto alle donne \u00e8 una grande conquista. Un decreto del 1946 ha permesso alle donne con almeno 25 anni di et\u00e0 di poter eleggere e essere elette alle prime elezioni amministrative postbelliche. Tuttavia le prime vere elezioni aperte a tutte le donne sono state quelle del 2 giugno per eleggere l\u2019Assemblea Costituente e per il referendum tra Monarchia e Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 ancora domani\u201d ha senz\u2019altro reso artistico e romanzato un passaggio importante della Storia del nostro Paese ma citando le parole della giornalista Anna Garofalo non sembra nemmeno discostarsi troppo da quello che successe ormai quasi Ottanta anni fa: \u00abLe schede che ci arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere, hanno un\u2019autorit\u00e0 silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano pi\u00f9 preziose della tessera del pane. Stringiamo le schede come biglietti&nbsp;d\u2019amore\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raramente un film che riscontra grande successo di pubblico e di critica riesce a mantenere a lungo il riserbo sul tema portante e, soprattutto, sull\u2019epilogo della storia. 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