{"id":713,"date":"2025-03-14T00:01:00","date_gmt":"2025-03-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=713"},"modified":"2025-03-05T07:24:02","modified_gmt":"2025-03-05T06:24:02","slug":"ii-popolo-non-ha-sempre-ragione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/03\/14\/ii-popolo-non-ha-sempre-ragione\/","title":{"rendered":"Ii popolo (non) ha sempre ragione"},"content":{"rendered":"\n<p><em>In quel tempo Ges\u00f9 comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrog\u00f2 dicendo: \u00abSei tu il re dei Giudei?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abTu lo dici\u00bb. E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Allora Pilato gli disse: \u00abNon senti quante testimonianze portano contro di te?\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libert\u00e0 per la folla un carcerato, a loro scelta. In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. Perci\u00f2, alla gente che si era radunata, Pilato disse: \u00abChi volete che io rimetta in libert\u00e0 per voi: Barabba o Ges\u00f9, chiamato Cristo?\u00bb. Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mand\u00f2 a dire: \u00abNon avere a che fare con quel giusto, perch\u00e9 oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua\u00bb. Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Ges\u00f9. Allora il governatore domand\u00f2 loro: \u00abDi questi due, chi volete che io rimetta in libert\u00e0 per voi?\u00bb. Quelli risposero: \u00abBarabba!\u00bb. Chiese loro Pilato: \u00abMa allora, che far\u00f2 di Ges\u00f9, chiamato Cristo?\u00bb. Tutti risposero: \u00abSia crocifisso!\u00bb. Ed egli disse: \u00abMa che male ha fatto?\u00bb. Essi allora gridavano pi\u00f9 forte: \u00abSia crocifisso!\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell\u2019acqua e si lav\u00f2 le mani davanti alla folla, dicendo: \u00abNon sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!\u00bb. E tutto il popolo rispose: \u00abIl suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli\u00bb. Allora rimise in libert\u00e0 per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Ges\u00f9, lo consegn\u00f2 perch\u00e9 fosse crocifisso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In sostanza, fu il voto del popolo che decret\u00f2 la crocefissione di Ges\u00f9 e indirizz\u00f2 la storia nel senso che conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanti erano coloro che parteciparono al referendum indetto da Pilato? Chi furono i votanti? Quanti furono i voti a favore e quelli contro Ges\u00f9? Come si svolse la consultazione popolare di cui parla il Vangelo di Matteo?<\/p>\n\n\n\n<p>Le fonti non ce lo dicono, ma qualche ipotesi pu\u00f2 farsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Di certo, non \u00e8 stata un\u2019elezione formale cos\u00ec come la intendiamo noi oggi, con regolari seggi e schede di voto. Piuttosto una sorta di acclamazione con prevalenza pressoch\u00e9 unanime per i favorevoli a Barabba.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 plausibile ritenere che non abbiano votato tutti gli abitanti della Giudea, ma solo quelli presenti al cospetto di Pilato e che partecipavano alla festa. \u00c8 ragionevole pensare che non fossero in molti, n\u00e9 che i votanti appartenessero al ceto popolare che effettivamente aveva conosciuto Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unica difesa a favore di Ges\u00f9, pronunciata da Procula moglie di Pilato, non \u00e8 stata portata a conoscenza della folla, mentre le accuse dei capi dei sacerdoti e degli anziani furono pronunciate pubblicamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Pilato non formalizz\u00f2 mai alcuna accusa contro Ges\u00f9, n\u00e9 mostr\u00f2 alcun favore per Barabba. Sent\u00ec il bisogno, per\u00f2, di dichiararsi non responsabile del sangue che sarebbe stato versato. Una <em>excusatio non petita<\/em> che evidentemente tradiva pi\u00f9 che una consapevolezza dell\u2019ingiustizia che si stava perpetrando nei riguardi del primo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tribunale presieduto da Pilato sanc\u00ec la colpevolezza di Ges\u00f9, ma non decret\u00f2 la pena della crocefissione che fu invece stabilita dalla folla votante, sempre per acclamazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che se quel referendum si fosse svolto nell\u2019epoca moderna con ogni probabilit\u00e0 sarebbe stato annullato o comunque avrebbe fatto gridare allo scandalo. Il mondo, infatti, dopo le barbarie della guerra, si era dotato di strumenti di diritto utili a presidiare il rispetto della legalit\u00e0, aveva maturato la consapevolezza che la giustizia di tutti e non l\u2019interesse di pochi era l\u2019obiettivo ideale da perseguire. Non avrebbe accettato una palese ed ingiusta condanna decretata da un popolo in violazione di qualsiasi diritto umano.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intera opinione pubblica, o almeno una gran parte di essa, si sarebbe schierata con Ges\u00f9 vittima di un evidente sopruso. Osservatori internazionali avrebbero evidenziato la irregolarit\u00e0 della consultazione popolare, gli organismi sovranazionali a presidio del diritto ne avrebbero sancito la nullit\u00e0, condanne sarebbero fioccate nei mass media per rilevare le responsabilit\u00e0 di chi denega giustizia per assecondare le pulsioni di un popolo, intellettuali e pensatori avrebbero dibattuto a lungo sulle modalit\u00e0 con cui il processo si era svolto. Non \u00e8 detto che il crimine si sarebbe scongiurato, ma non tutti se ne sarebbero lavati le mani.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo, fino a poco tempo fa. Nel mondo (di) diritto in cui pensavamo di vivere, non in quello capovolto in cui ci troviamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, ahim\u00e8, il processo a Ges\u00f9 sarebbe forse da ritenersi del tutto conforme all\u2019attuale stato ordinistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Non contano pi\u00f9 infatti i diritti umani degli individui, non interessano gli ideali di giustizia. Non appassionano gli alti principi etici da perseguire per avere un mondo migliore. Nemmeno gli organismi internazionali e sovraordinati hanno ormai voce in capitolo per tentare di arginare la legge del pi\u00f9 forte.<\/p>\n\n\n\n<p>Guerre ed invasioni si moltiplicano in ogni parte mascherate da ideali fittizi, si giustificano genocidi e deportazioni in nome di un preteso diritto unilateralmente affermato. Perfino il destino di una terra \u00e8 decretato dalla decisione della parte che conta a discapito di chi la abita.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, si invadono territori come se si giocasse a risiko, si affamano genti per punire governi, si annegano persone per difendere confini.<\/p>\n\n\n\n<p>Decide il popolo, si dice. Ed \u00e8 giusto per definizione ci\u00f2 che si fa in nome del popolo, senza che sia possibile obiettare alcunch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Non importa chiedersi a quale popolo si faccia riferimento per giustificare queste nefandezze, non rileva sindacare se la pretesa volont\u00e0 prevaricatrice di un popolo va a discapito di un altro, non \u00e8 necessario verificare se il popolo ha decretato liberamente o sotto minaccia o estorsione, non \u00e8 necessario controllare quanti si sono espressi e quanti non hanno voluto o potuto manifestare il proprio pensiero. Ci\u00f2 che vale \u00e8 la cosiddetta sovranit\u00e0 popolare. Quel potere collettivo, cio\u00e8, che la massa solo si illude di avere e il cui esercizio formale serve invece solo a legittimare l\u2019operato di chi comanda.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Deus lo volt<\/em> era il motto dell\u2019Ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro per giustificare il massacro delle crociate. Il <em>popolo lo vuole<\/em> \u00e8 il detto che giustifica ora qualsiasi ingiustizia, qualsiasi sopruso, qualsiasi crimine di guerra perpetrato dai potenti a discapito dei pi\u00f9 deboli.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il popolo non ha sempre ragione. E nessuno di noi pu\u00f2 lavarsi le mani e ritenersi non responsabile del sangue versato dagli innocenti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quel tempo Ges\u00f9 comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrog\u00f2 dicendo: \u00abSei tu il re dei Giudei?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abTu lo dici\u00bb. 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