{"id":465,"date":"2025-02-14T00:01:00","date_gmt":"2025-02-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=465"},"modified":"2025-02-10T07:58:51","modified_gmt":"2025-02-10T06:58:51","slug":"il-volto-nascosto-la-maschera-nel-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/02\/14\/il-volto-nascosto-la-maschera-nel-teatro\/","title":{"rendered":"Il volto nascosto; la maschera nel teatro"},"content":{"rendered":"\n<p>Presso i Greci nacque il teatro e i suoi generi principali: la commedia e la tragedia. Il teatro era per gli antichi un\u2019esperienza politica e sociale oltre che puro divertimento: se per i cittadini meno abbienti era svago e diletto durante le feste religiose, per gli aristocratici era il modo perfetto per dimostrare ai pari e alla citt\u00e0 quale famiglia fosse pi\u00f9 potente, finanziando le rappresentazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In scena gli attori erano tutti uomini e per distinguere un personaggio da un altro questi indossavano maschere, dotate spesso di caratteristiche fisse, che rendevano il personaggio semplice da riconoscere anche a distanza. L\u2019uso delle maschere, in greco \u03c0\u03c1\u03cc\u03c3\u03c9\u03c0\u03bf\u03bd, che indica il \u201cviso\u201d ma anche la \u201cpersona\u201d, permetteva anche allo stesso interprete di recitare pi\u00f9 ruoli all\u2019interno della medesima opera teatrale e secondo alcuni studi consentiva alla voce del commediante di raggiungere anche gli spettatori pi\u00f9 lontani, fungendo da cassa di risonanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel V secolo a. C. quando Roma entr\u00f2 in contatto con la vasta conoscenza greca, import\u00f2, tra le altre cose, la tragedia che i romani distinsero ulteriormente in <em>cothurnata<\/em>, che prendeva il nome dei <em>cothurni<\/em> i calzari degli artisti e aveva ambientazione greca e la <em>praetexta<\/em>, di ambientazione romana. Giunse a Roma anche la commedia che fu distinta in palliata e togata, la prima traeva il suo nome dal pallio, il mantello tipico dei greci, mentre la seconda dall\u2019abito romano. Insieme ai generi per\u00f2 i latini ereditarono anche la tradizione delle maschere, soprattutto per le commedie di Plauto e Terenzio, in cui i personaggi stereotipati potevano cos\u00ec essere individuati senza sforzo alcuno. A Roma, la maschera prese il nome di <em>pers\u014dna<\/em>, da questo termine latino nacque il francese <em>personnage<\/em> che diede origine in italiano alla parola personaggio, la quale indica al suo secondo significato ciascuna delle persone o degli animali, che prendono parte ad un\u2019opera teatrale, letteraria o cinematografica. Presso gli antichi, dunque, non c\u2019era differenza tra un essere vivente ed uno di finzione; n\u00e9 tanto meno tra il costume e la creatura impersonata. Fu proprio questa sovrapposizione a dare origine, nel XVI secolo, all\u2019espressione \u201cmaschera\u201d per indicare nella commedia dell\u2019arte, una figura creata allo scopo di rappresentare i vizi e le virt\u00f9 di una citt\u00e0 o una regione del Bel Paese. Nacquero in questo periodo, infatti, Pulcinella e Arlecchino, Colombina e Pantalone, Peppe Nappa e Meneghino e tutti gli altri caratteri. Questi prendevano le mosse dai protagonisti della commedia romana e recitando con costumi e battute standardizzate, portavano in scena episodi divertenti della vita quotidiana, fungendo anche in alcune occasioni da strumenti di satira e critica della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la parola italiana \u201cmaschera\u201d, la sua origine \u00e8 incerta. Secondo alcuni studiosi trarrebbe le sue origini dal latino <em>masca<\/em> con il significato di strega, ancora oggi vivo nel dialetto piemontese, mentre per altri dal latino <em>manducare <\/em>usato da Plauto come sinonimo di <em>imago, <\/em>ovvero fantasma. In entrambi i casi per\u00f2 il termine sembra riferirsi a personaggi di fantasia, spesso protagonisti di fiabe e spettacoli di teatro sin dai tempi pi\u00f9 antichi.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi l\u2019espressione maschera non \u00e8 pi\u00f9 utilizzata solo per riferirsi allo strumento di scena o all\u2019ambito teatrale, ma ha visto ampliare il suo significato legandosi, per esempio, al concetto di identit\u00e0, come ci ricorda la riflessione di Luigi Pirandello, ma anche a quello di trasformazione personale e interazione sociale in campo medico, filosofico e letterario. Questi ultimi aspetti ne arricchiscono e completano il significato rendendo questo termine parte della lingua viva che parliamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presso i Greci nacque il teatro e i suoi generi principali: la commedia e la tragedia. Il teatro era per gli antichi un\u2019esperienza politica e sociale oltre che puro divertimento: se per i cittadini meno abbienti era svago e diletto durante le feste religiose, per gli aristocratici era il modo perfetto per dimostrare ai pari e alla citt\u00e0 quale famiglia fosse pi\u00f9 potente, finanziando le rappresentazioni. In scena gli attori erano tutti uomini e per distinguere un personaggio da un altro questi indossavano maschere, dotate spesso di caratteristiche fisse, che rendevano il personaggio semplice da riconoscere anche a distanza. L\u2019uso delle maschere, in greco \u03c0\u03c1\u03cc\u03c3\u03c9\u03c0\u03bf\u03bd,<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/02\/14\/il-volto-nascosto-la-maschera-nel-teatro\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":479,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"ppma_author":[29],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-ilaria","4":"post-465","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-190-febbraio-2025"},"authors":[{"term_id":29,"user_id":33,"is_guest":0,"slug":"ilaria","display_name":"Ilaria Valentina Giann\u00ec","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/gianni.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/gianni.jpg"},"0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=465"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":467,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465\/revisions\/467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=465"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}