{"id":4443,"date":"2026-10-14T00:01:00","date_gmt":"2026-10-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=4443"},"modified":"2026-10-13T07:22:57","modified_gmt":"2026-10-13T05:22:57","slug":"cosimo-il-gatto-ovvero-salta-chi-osa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/10\/14\/cosimo-il-gatto-ovvero-salta-chi-osa\/","title":{"rendered":"Cosimo il Gatto, ovvero salta chi osa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno sbaglio, deve esserci uno sbaglio. A rispondere \u00e8 un custode corpulento di mezza et\u00e0, che in una vita precedente potrebbe essere stato un ristoratore a Trastevere: per questo, la sua polo bianca sembra sopravvissuta per miracolo a un\u2019onda anomala di sugo di pomodoro. Un po\u2019 arbitro, un po\u2019 bagnino, porta al collo un fischietto rosso e, senza il badge inclinato come un trampolino sull\u2019addome prominente, si faticherebbe a collocarlo in un sito archeologico. Le lenti da ipermetrope gli ingrandiscono gli occhi, e quasi si potrebbe credere alla risposta, se quel lampo irridente nello sguardo non rivelasse le sue perplessit\u00e0 sull\u2019ospite e su quella domanda inopportuna. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle Terme di Caracalla, i visitatori si perdono tra gli spogliatoi e le palestre del passato, e il suo lavoro \u00e8 riportarli nel presente. Vengono da ogni parte del mondo e, quando a capirsi non basta l\u2019inglese, lui va sbracciandosi a gesti. Spesso si sente chiedere se le rovine stanno l\u00ec dall\u2019antichit\u00e0 o se qualcuno le ha spostate, quasi fosse possibile sollevare agevolmente un monumento capiente milleseicento persone, magari facendolo scivolare con l\u2019aiuto di un tappeto. Per recuperare qualche punto di quoziente intellettivo precipitato al centro della Terra, allora i pi\u00f9 scaltri indicano l\u2019installazione del <em>Terzo Paradiso<\/em> di Michelangelo Pistoletto, tronfi del fatto che invece quelle di rovine qualcuno deve averle spostate per forza, per dare all\u2019opera quell\u2019aspetto. In tal caso lui annuisce, quelli se ne vanno \u2026e tutti vissero felici e contenti. Anzi, se manca mezz\u2019ora alla chiusura come adesso, il pi\u00f9 contento \u00e8 lui. Prima per\u00f2 bisogna fare sloggiare i fotoamatori in visibilio davanti al moderno specchio d\u2019acqua nei giardini termali, i distratti che vagano immaginandosi tra vapori, unguenti e strigili, e infine liquidare il signor Camicia-con-i-Pappagalli di fronte a lui, quello della domanda sui gatti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"815\" height=\"284\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01_caracalla.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4461\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01_caracalla.png 815w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01_caracalla-300x105.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01_caracalla-425x148.png 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01_caracalla-766x267.png 766w\" sizes=\"auto, (max-width: 815px) 100vw, 815px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Terme di Caracalla (III d.C.), Roma &#8211; a destra, Michelangelo Pistoletto, <em>Terzo Paradiso<\/em> (2012)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0Quell\u2019altro, per\u00f2, resta insoddisfatto. Custodisce e fischia pure lui per lavoro, storie e metafore sono il suo mestiere, cos\u00ec dall\u2019ipermetropia del Fu-Ristoratore agli occhi grandi del lupo di Cappuccetto Rosso il salto \u00e8 breve. Dubitano i pappagalli gialloblu e rossoverde stampati sulla sua camicia, e dubita anche Amerigo. \u00c8 un correttore di bozze a mezzo servizio, lettore con un istinto naturale per l\u2019ortodossia del linguaggio. E a lui quello del custode sembra criptico, laconico, misterioso, omissivo, reticente, sibillino, anzi continuerebbe a sciorinare altri aggettivi leziosi che, se pronunciati, gli procurerebbero un bis di turpiloquio, e non solo quello. Ma a mollare non ci pensa nemmeno. Se prima aveva in mente solo di informarsi sul catalogo della mostra in corso, ora la sua attenzione \u00e8 tutta gattesca. E a poco serve che il custode abbia indicato le colonie feline del Colosseo e di Largo di Torre Argentina, escludendo che a Roma ne esistano altre in corrispondenza di siti archeologici; e che lo abbia piantato l\u00ec, non prima di avergli ricordato l\u2019orario di chiusura. Si \u00e8 impuntato e vuole venirne a capo. \u00c8 uscito di casa sapendo che in citt\u00e0 c\u2019\u00e8 un gatto in pi\u00f9, ed entrando nel parco delle Terme, guardando le chiome di pini, lecci, platani, cipressi e oleandri, ha fantasticato che fosse andato a nascondersi lass\u00f9. Peraltro, non \u00e8 Amerigo a inseguirlo, semmai \u00e8 il gatto ad averne occupato da abusivo i pensieri, piccolo usurpatore prepotente. Non \u00e8 la prima volta che gli succede, mentre lavora al libro di un autore. Argomenti disparati e nuovi spunti si affastellano uno sull\u2019altro, quando passa in rassegna i dattiloscritti per la verifica. Divagazioni che sembrano francobolli affrancati su stampa aerea, pronte a traslocare dalle meningi e imbarcarsi per mete sconosciute, invece vanno a nozze con altre, intrecciando storie fantastiche, incredibili e surreali in cerca di una pagina bianca. Allora lui si alza di scatto dalla scrivania e corre a chiudere tutti i cassetti, le ante degli armadi in camera e dei pensili in cucina e in bagno, e a serrare porte e finestre, nel tentativo di confinarle tutte e di non farsi trascinare dalle distrazioni. Ha funzionato fino a stamattina, quando nel libro a cui sta lavorando si \u00e8 imbattuto per\u00f2 nella descrizione di un gatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la verit\u00e0, dell\u2019animale l\u2019autore aveva parlato appena. Per introdurre i fondamenti della fiducia, aveva fatto ricorso a una digressione sull\u2019istinto, raccontando un episodio a cui aveva assistito dopo cena, una sera d\u2019estate: la vista di un gatto in equilibrio sul ramo di un albero, nel giardino del ristorante. Per fattezze e dimensioni, lo aveva semplicemente definito piccolo, spostando l\u2019attenzione sul rapimento dei presenti, samaritani di quadrupedi miagolanti. Il dramma che potesse precipitare da dieci metri e pi\u00f9 d\u2019altezza era stato paventato da una bambina, ispirata da un boccone di tiramis\u00f9 a guardare in alto. Subito si era scatenata la frenesia per i soccorsi: un cameriere era andato a recuperare una scala a pioli, almeno tre clienti si erano attaccati al telefono per chiamare i volontari animalisti, una signora aveva suggerito di sorreggere insieme una tovaglia aperta, per raccogliere il micio a rischio di caduta libera. Poi il reperimento della scala aveva innescato un\u2019ulteriore trovata: il coraggioso cameriere avrebbe dovuto protendere un cestino agganciato a un\u2019asta, facendo s\u00ec che il felino vi trovasse riparo all\u2019interno. L\u00ec per l\u00ec, quello si era rifiutato, temendo di finire a terra come e pi\u00f9 del gatto, con l\u2019aggravante di dovere stare in equilibrio su due zampe anzich\u00e9 su quattro. Poi la madre della Bambina-del-Tiramis\u00f9 lo aveva guardato con gli occhi di Debra Winger in <em>Ufficiale e Gentiluomo<\/em> e lui aveva realizzato che in quel momento la sua divisa bianca poteva essere benissimo quella dei Marines. Si era arreso. Anzi, quando avevano proposto di attirare il micio con del cibo, aveva messo una scodella con un po\u2019 di carne dentro il cestino, avvicinandosi al ramo. Per Amerigo, la scena integrale non poteva sopravvivere nel testo, che proseguiva con materiale attinto alle scienze sociali e alla psicologia, per di pi\u00f9 supportato da riscontri bibliografici. L\u2019aneddoto poteva limitarsi all\u2019apparizione dell\u2019animale e all\u2019antonomasia dell\u2019istinto per il salto. Il capitolo poteva proseguire attraverso le teorie dell\u2019autore e convergere verso l\u2019epilogo. Punto. Invece era successo l\u2019inevitabile, e nei suoi pensieri il gatto si era preso la scena da mattatore assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzitutto, lo aveva guardato con i suoi occhi gialli allungati e Amerigo ne aveva colto lo smarrimento davanti a tanti sconosciuti. Non era nero, e questo estrometteva dalla trama Plutone, il nefastissimo gatto del racconto di Edgar Allan Poe, e pure Zorba, il buon maestro di volo della gabbianella di Luis Sepulveda. Troppo giovane per i sodalizi criminali con la Volpe ai danni di Pinocchio, non poteva rischiare di essere scritturato da Carlo Collodi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"701\" height=\"534\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/libri-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4462\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/libri-2.png 701w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/libri-2-300x229.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/libri-2-425x324.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 701px) 100vw, 701px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">F.Franchi e C.Ingrassia nei panni de <em>Il Gatto<\/em> e <em>La Volpe<\/em> <br>in <em>Le Avventure di Pinocchio<\/em> di Luigi Comencini (1972)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto il manto di velluto grigio, la sua testolina appuntita aspira all\u2019esotismo di un marziano in citt\u00e0. Ovviamente, anche Amerigo \u00e8 stato catapultato nel giardino del ristorante: del torcicollo che lo aveva tormentato fino a poche ore prima ha perso memoria. Come gli altri guarda il ramo, il gatto e il cesto, nell\u2019attesa che gli ultimi due si risolvano a fare coppia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trepidazione di tutto il ristorante ora si manifesta con un caratteristico schiocco di labbra, lo stesso verso con cui da bambino aveva sentito suo nonno richiamare i gatti del quartiere, per offrire gli avanzi della zuppa di pesce. \u00c8 un suono stregonesco che si moltiplica e cresce, come un risucchio di lumache, tanto ossessivo da scatenare reazioni inattese. A protestare \u00e8 uno dei Pappagalli-sulla-Camicia, che tutt\u2019a un tratto teme di essere sacrificato per vendetta, come quello del romanzo di Georges Simenon, se il gatto si schianter\u00e0 al suolo. Ma la percentuale del rischio di caduta qual \u00e8? I calcoli non sono il suo forte. Amerigo alza di nuovo la testa e non lo vede pi\u00f9, si sar\u00e0 nascosto tra le fronde. Allora lo coglie il sospetto che non sia un randagio comune, ma un esemplare del <em>Gatto del Cheshire<\/em> nel Paese delle Meraviglie raccontato da Lewis Carroll, con la Bambina-del-Tiramis\u00f9 nei panni di Alice. Riapparir\u00e0 su un altro ramo, ridendosela di tutti come lo <em>Stregatto<\/em> della versione animata di Walt Disney? Ma no, lui \u00e8 grigio, n\u00e9 striato, n\u00e9 panciuto, n\u00e9 dedito ai piaceri della tavola: la carne nel cesto non lo ha tentato affatto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sarebbe da accertarne la personalit\u00e0, per risalire alla sua ascendenza. Amerigo pensa a Daineo Principe di Ballanza, il giovane nobile settecentesco nato dalla fantasia di Nino Savarese, e affetto dalla <em>Gatteria<\/em>, tanto da divenire gatto in corpo di uomo, morire per le ferite di un salto dal tetto e tornare in vita da gatto in corpo di gatto, accolto alla corte del Re. Ma qui Daineo \u00e8 gi\u00e0 felino, la caduta c\u2019\u00e8 stata gi\u00e0, la Principessa madre e il Principe Polcamo lo hanno visto tornare in vita in sembianze gattesche. E poi \u00e8 bianco, mica grigio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec ad Amerigo la voce muore in gola, proprio mentre il sospiro della rima shakespeariana lo spingeva verso i giovani amanti di Verona: Daineo-Daineo non scender\u00e0 dal ramo e Romeo-Romeo non rifiuter\u00e0 il proprio nome. Che il problema sia dunque proprio che il gatto sul ramo non abbia ancora un nome? Il mistero si fa pi\u00f9 intricato, e Amerigo realizza che l\u2019autore aveva visto giusto, liberandosi dell\u2019aneddoto e proseguendo oltre, mentre lui \u00e8 rimasto imbrigliato nel cantiere di una storia surreale che vive solo dentro la sua testa. Allora gli vengono in mente i Gatti Tuttofare del poeta Thomas Stearns Eliot, e i versi resi celebri dal musical <em>Cats<\/em> di Andrew Lloyd Weber. Un gatto deve avere tre nomi differenti: quello usato quotidianamente in famiglia, uno pi\u00f9 fantasioso pertinente a gentiluomini o che piaccia alle signore, e uno \u00abparticolare e peculiare\u00bb e \u00abdignitoso\u00bb: \u00abcome potrebbe, altrimenti, mantenere la coda perpendicolare, mettere in mostra i baffi o sentirsi orgoglioso?\u00bb. Il fatto \u00e8 che lo conosce solo lo stesso gatto: sicch\u00e9, quando capita di vederne uno in meditazione, in realt\u00e0 \u00e8 in contemplazione del pensiero del suo \u00abineffabile effabile effineffabile profondo inscrutabile e unico nome\u00bb. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"741\" height=\"336\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/CATS-MUSICAL.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4451\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/CATS-MUSICAL.png 741w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/CATS-MUSICAL-300x136.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/CATS-MUSICAL-425x193.png 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/CATS-MUSICAL-420x190.png 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 741px) 100vw, 741px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Cats <\/em>di A.Lloyd Weber (foto di repertorio, stagione 2010)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto, intorno a lui, il verso di richiamo continua, levandosi verso l\u2019alto come un\u2019incitazione affinch\u00e9 il gatto venga fuori dal fitto fogliame. I clienti ai tavoli schioccano le labbra senza sosta, la Bambina-del-Tiramis\u00f9 si \u00e8 posizionata sotto l\u2019albero, con il suo nastro ceruleo tra i capelli e un baffo di crema sotto il naso, che per\u00f2 nessuno vede perch\u00e9 \u00e8 di spalle.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"357\" height=\"523\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4463\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image.png 357w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image-205x300.png 205w\" sizes=\"auto, (max-width: 357px) 100vw, 357px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sir John Tenniel, <em>Il gatto del Cheshire sopra Alice<\/em> (XIX sec,), The Morgan Library &amp; Museum, New York; illustrazione per <em>The Nursery Alice<\/em> (1889), versione ridotta per l\u2019infanzia di <em>Alice nel Paese delle Meraviglie<\/em> (1865)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec quel suono ossessivo non abbandona la testa di Amerigo, anche nel parco delle Terme. Il custode l\u2019ha fatta facile, mica lo sente lui. Amerigo vorrebbe dissentire e dire a tutti di smetterla con quel risucchio di lumache, e mentre pensa alle volute perfette delle chiocciole, che oziano sull\u2019erba dei sentieri di campagna dopo la pioggia, realizza che il nome del gatto \u00e8 quello di un dodicenne ribelle alle regole familiari, che sceglie la libert\u00e0 per la vita intera. E malgrado l\u2019omonimia, non sta ne <em>L\u2019ultima provincia<\/em> di Luisa Adorno, perch\u00e9 al suo personaggio basta una qualunque influenza per lasciarlo \u00abfermo come un morto\u00bb e abbandonarlo ai voleri della madre, la Prefettessa. Il Barone Piovasco di Rond\u00f2 invece \u00e8 uno che mantiene la parola, senza tornare indietro alle convenzioni familiari, a partire dal respingere il piatto di lumache. E chiss\u00e0 che questo coro di risucchi levato fino alle chiome di platani e lecci non abbia disturbato anche lui, adesso che ha una certa et\u00e0 e che ha smesso di cacciare i gatti per farne cappelli di pelliccia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"631\" height=\"256\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/CALVINO-ADORNO-ELIOT.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4453\" style=\"width:631px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/CALVINO-ADORNO-ELIOT.png 631w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/CALVINO-ADORNO-ELIOT-300x122.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/CALVINO-ADORNO-ELIOT-425x172.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Italo Calvino (1923-1985), Luisa Adorno (1921-2021), T.S.Eliot (1888-1965)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto, le ombre delle rovine si allungano sullo sterrato e una voce registrata in quattro lingue annuncia la chiusura imminente del Parco archeologico. Amerigo vede il custode venirgli incontro per accompagnarlo verso l\u2019uscita, ma ormai ha la risposta in tasca, lo schiocco non lo sente pi\u00f9. Il custode ha un\u2019esitazione, si ferma e un rumore lo fa guardare in alto. Un pallone aerostatico sorvola l\u2019Aventino, un omaggio della tifoseria giallorossa per il derby domenicale: sopra la navicella sospesa nel vuoto, troneggia un   <em>Daje<\/em>. E quando sfiora il pi\u00f9 maestoso dei platani, Amerigo vede due ombre volare insieme dai rami e atterrare dentro la cesta. Salta chi osa, e il Barone rampante e Cosimo il gatto adesso viaggiano insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riferimenti bibliografici:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Edgar Allan Poe,<em> Il gatto nero<\/em>, Mursia 2008<\/li>\n\n\n\n<li>Luis Sepulveda, <em>Storia di una gabbianella e del gatto che le insegn\u00f2 a volare<\/em>, Salani Editore 2005<\/li>\n\n\n\n<li>Carlo Collodi, <em>Le avventure di Pinocchio,<\/em> Feltrinelli 2014<\/li>\n\n\n\n<li>Georges Simenon, <em>Il gatto,<\/em> Adelphi 2011<\/li>\n\n\n\n<li>Lewis Carroll, <em>Alice nel Paese delle Meraviglie<\/em>, Feltrinelli 2013<\/li>\n\n\n\n<li>Nino Savarese, <em>Gatteria: nuova stranissima storia di un principe gattesco<\/em> (1925), Sellerio 1992<\/li>\n\n\n\n<li>William Shakespeare, <em>Romeo e Giulietta<\/em>, Fabbri Editori 2001<\/li>\n\n\n\n<li>T.S.Eliot,<em> Il libro dei Gatti Tuttofare,<\/em> Bompiani 2014<\/li>\n\n\n\n<li>Luisa Adorno, <em>L\u2019ultima provincia,<\/em> Sellerio 1983<\/li>\n\n\n\n<li>Italo Calvino, <em>Il barone rampante<\/em> (1957), Oscar Mondadori 2013<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2016\/04\/05\/cosimo-roger-olmos\/\">Un po\u2019 di tavole di Cosimo, ispirato al Barone rampante. L&#8217;ultimo libro illustrato dell&#8217;artista catalano Roger Olmos racconta uno dei personaggi pi\u00f9 famosi di Italo Calvino<\/a>, in Il Post del 5 aprile 2016<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno sbaglio, deve esserci uno sbaglio. A rispondere \u00e8 un custode corpulento di mezza et\u00e0, che in una vita precedente potrebbe essere stato un ristoratore a Trastevere: per questo, la sua polo bianca sembra sopravvissuta per miracolo a un\u2019onda anomala di sugo di pomodoro. Un po\u2019 arbitro, un po\u2019 bagnino, porta al collo un fischietto rosso e, senza il badge inclinato come un trampolino sull\u2019addome prominente, si faticherebbe a collocarlo in un sito archeologico. Le lenti da ipermetrope gli ingrandiscono gli occhi, e quasi si potrebbe credere alla risposta, se quel lampo irridente nello sguardo non rivelasse le sue perplessit\u00e0 sull\u2019ospite e su quella domanda<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/10\/14\/cosimo-il-gatto-ovvero-salta-chi-osa\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":4464,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":"","_ppma_block_editor_authors":""},"categories":[597],"tags":[618,620,617,619,614,616,42,608],"ppma_author":[13],"class_list":["entry","post","publish","author-petula","post-4443","format-standard","has-post-thumbnail","category-210-ottobre-2026","post_tag-cats","post_tag-cosimo-piovasco-di-rondo","post_tag-divertissement","post_tag-eliot","post_tag-gatto","post_tag-il-barone-rampante","post_tag-letteratura","post_tag-salto"],"authors":[{"term_id":13,"user_id":7,"is_guest":0,"slug":"petula","display_name":"Petula Brafa","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/brafa.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/brafa.jpg"},"author_category":"","first_name":"Petula","last_name":"Brafa","user_url":"","job_title":"","description":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4443"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4468,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4443\/revisions\/4468"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4464"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4443"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=4443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}