{"id":4322,"date":"2026-10-14T00:01:00","date_gmt":"2026-10-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=4322"},"modified":"2026-10-06T12:55:02","modified_gmt":"2026-10-06T10:55:02","slug":"il-salto-che-non-abbiamo-fatto-riflessioni-sulla-memoria-della-resistenza-in-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/10\/14\/il-salto-che-non-abbiamo-fatto-riflessioni-sulla-memoria-della-resistenza-in-sicilia\/","title":{"rendered":"Il salto che non abbiamo fatto. Riflessioni sulla memoria della Resistenza in Sicilia."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>U scappari ha pocu onuri, ma \u00e8 salvamentu i vita<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fuga \u00e8 poco onorevole, ma \u00e8 salvezza della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il soldato italiano, immediatamente dopo l&#8217;armistizio dell\u20198 settembre 1943, \u00e8 posto nella situazione di scegliere fra la speranza di vita offerta dalla diserzione da un esercito allo sbando e la morte quasi certa in una guerra assurda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma mentre al Nord la guerra civile rendeva chiara la divisione fra la parte giusta e la parte sbagliata, rappresentata da un invasore straniero e dal governo fantoccio di Mussolini, al Sud la continuit\u00e0 dello stato monarchico, lasciava sui soldati siciliani che aderivano alla resistenza, il marchio poco onorevole di disertore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4326\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-425x319.jpeg 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10.jpeg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Personalmente ho conosciuto due partigiani e un internato militare nel campo di concentramento nazista. I due partigiani sono Giuseppe Tumino e Giuseppe Spampinato, l&#8217;internato militare \u00e8 Vincenzo Cassiba di Noto, che ho conosciuto perch\u00e9 alla fine degli anni \u201840 egli era il commissario di zona degli Esploratori Cattolici di cui facevo parte. Cassiba mor\u00ec giovane, pochi anni dopo. Ma solo dopo la sua morte, seppi che era deceduto cos\u00ec precocemente proprio in conseguenza delle gravi privazioni subite durante quella, che per noi era prigionia, ma che era in realt\u00e0 una detenzione illegale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riserbo su queste esperienze \u00e8 difficile da comprendere. Se per Cassiba si poteva trattare della difficolt\u00e0 a rivivere momenti terribili, non cos\u00ec per l&#8217;esperienza partigiana vissuta da Giuseppe Tumino. Come Giuseppe Spampinato, anche Tumino visse l&#8217;esperienza partigiana in Jugoslavia. Ma mentre Spampinato diede alla sua esperienza il giusto significato ideologico di rivoluzionario comunista, Giuseppe Tumino mi raccont\u00f2 la sua esperienza come semplice \u201csalvamento\u201d della sua vita, senza nessuna gratificazione ideologica, tanto da non usare nemmeno il termine di partigiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E d&#8217;altro lato, il povero Spampinato pag\u00f2 con non poche discriminazioni l&#8217;essere considerato come comunista un pericoloso sovversivo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-1-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4325\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-1-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-1-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-1-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-1-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-1-425x319.jpeg 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-19.15.10-1.jpeg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ebbene, a differenza del Nord, dove essere partigiano, aveva il riconoscimento popolare di essere dalla parte giusta della storia, al Sud e in Sicilia in particolare, essere partigiano signific\u00f2 al meglio essere considerato un sovversivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Personalmente durante il famoso \u201868 io feci parte di un gruppo progressista che costitu\u00ec la redazione della rivista \u201cDialogo\u201d. L&#8217;esperienza costitu\u00ec un crogiuolo molto importante per la formazione della classe dirigente Ragusana. Qui in sala oltre chi vi parla, ci sono Gianni Battaglia, Chiara Ottaviano, Pippo Vitale. Nel gruppo facevano parte Pippo Tumino, nipote di Giuseppe Tumino e Giovanni Spampinato, figlio di Giuseppe Spampinato, il giovane giornalista che pag\u00f2 con la vita la sua passione per la ricerca della verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<em>Dialogo,<\/em> nella sua foga contestatrice, affront\u00f2 tanti problemi, ma non tocc\u00f2 quasi mai il tema della memoria dei partigiani siciliani, che pure vi furono, e tanti come ha dimostrato il documentario di Chiara Ottaviano e l&#8217;intervento di Gianni Battaglia. Perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il perch\u00e9 della reticenza a riflettere sull&#8217;esperienza partigiana \u00e8 da individuare nella continuit\u00e0 dello Stato e come fu percepito il passaggio alla Repubblica, sentita come qualcosa calato dall&#8217;alto, e quindi l&#8217;esperienza partigiana venne cos\u00ec percepita soltanto come un fatto di \u201csalvamento\u201d attraverso la diserzione, e non come una scelta ideologica, alla base della Costituzione della Repubblica Italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ebbene io dico che anche questa scelta va rivalutata per se stessa, come scelta a favore della vita, contro la morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ama il prossimo tuo, come te stesso<\/em>. Il giovane che scappava per salvare la propria vita, incontrando altri giovani capiva il valore universale della vita. Al partigiano lentinese Brigenti \u00e8 stata data la medaglia d&#8217;oro per aver salvato molte vite. Al contrario delle troppe medaglie d&#8217;oro concesse per aver ucciso molti nemici, molti giovani uomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viva la vita!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo \u00e8 la trascrizione di un intervento tenutosi presso l\u2019Archivio di Stato di Ragusa, in occasione della giornata del patrimonio del 27 ottobre 2026, dopo la proiezione del documentario <strong>INTORNO AL MONUMENTO. Partigiani e siciliani: storia, memoria e senso comune<\/strong> (2026). L\u2019audiovisivo \u00e8 l\u2019esito di un progetto di public history realizzato dall\u2019Archivio degli Iblei per l\u2019Istituto Gramsci Siciliano nell\u2019ambito delle iniziative sostenute dalla Regione Siciliana per le celebrazioni dell\u201980\u00b0 anniversario della Liberazione, in partenariato con ISSICO-Istituto Siciliano per la Storia dell\u2019Italia Contemporanea \u201cCarmelo Salanitro\u201d,&nbsp; con l\u2019 Istituto Comprensivo Statale \u201cGuglielmo Marconi\u201d di Lentini e con l\u2019Istituto Omnicomprensivo Statale \u201cPietro Carrera\u201d di Militello in Val di Catania. Regia di Chiara Ottaviano, consulenza storica di Rosario Mangiameli, riprese e montaggio di Andrea Giannone.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-22.42.03-683x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4323\" style=\"width:466px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-22.42.03-683x1024.jpeg 683w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-22.42.03-200x300.jpeg 200w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-22.42.03-768x1152.jpeg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-22.42.03-367x550.jpeg 367w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-04-at-22.42.03.jpeg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-laboratori-di-storia wp-block-embed-laboratori-di-storia\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"RPd9dYERLp\"><a href=\"https:\/\/www.labstoria.it\/intorno-al-monumento-partigiani-e-siciliani-storia-memoria-e-senso-comune\/\">INTORNO AL MONUMENTO. Partigiani e Siciliani: storia, memoria e senso comune<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cINTORNO AL MONUMENTO. Partigiani e Siciliani: storia, memoria e senso comune\u201d \u2014 LABORATORI DI STORIA\" src=\"https:\/\/www.labstoria.it\/intorno-al-monumento-partigiani-e-siciliani-storia-memoria-e-senso-comune\/embed\/#?secret=mtj570zFik#?secret=RPd9dYERLp\" data-secret=\"RPd9dYERLp\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>U scappari ha pocu onuri, ma \u00e8 salvamentu i vita La fuga \u00e8 poco onorevole, ma \u00e8 salvezza della vita. 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Storico della citt\u00e0, ha scritto il primo saggio urbanistico dedicato a Ragusa (Uomini, campagne e chiese nelle due Raguse, 1981), ha partecipato attivamente alla vita politica e associativa. 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