{"id":4160,"date":"2026-09-14T00:01:00","date_gmt":"2026-09-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=4160"},"modified":"2026-08-22T18:26:22","modified_gmt":"2026-08-22T16:26:22","slug":"rock-and-grohl-storie-di-eroismo-da-palco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/09\/14\/rock-and-grohl-storie-di-eroismo-da-palco\/","title":{"rendered":"Rock and Grohl \u2013 Storie di eroismo da palco"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cBenvenuti sulla nostra barca felice\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>(dal film&nbsp; \u201cI Love Radio Rock\/The Boat That Rocked\u201d di Richard Curtis)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u2019\u00e8 il rock oggi? Un genere musicale? Un modo di essere? Esclusivamente un fenomeno commerciale? Un modo generico per denominare qualsiasi cosa abbia un ritmo? Difficile definirlo, anche perch\u00e9 contaminato innumerevoli volte. Proviamo ad elencare approssimativamente alcune sue trasformazioni: il rock\u2019n\u2019roll delle origini gi\u00e0 nasceva come commistione di musica nera e bianca (Elvis la stella pi\u00f9 luminosa, Buddy Holly probabilmente il pi\u00f9 grande innovatore; il rockabilly la sua costola pi\u00f9 longeva); coi Beatles c\u2019\u00e8 un\u2019autentica rivoluzione sonora; coi Rolling Stones l\u2019impennata del rock-blues; il folk rock interpret\u00f2 gli umori e gli ideali &nbsp;degli anni \u201860; il country-rock ebbe un successo planetario (soprattutto ad opera degli Eagles); il progressive rock ampli\u00f2 la libera sperimentazione senza limiti (n\u00e9 di durata dei brani n\u00e9 di dialogo tra generi); i Pink Floyd imposero il loro stupefacente impatto scenico-visivo; il glam-rock (David Bowie su tutti) un\u00ec varie forme d\u2019arte; il punk col suo impulso distruttivo scosse Londra negli anni \u201870 per poi diffondersi a macchia d\u2019olio; sempre in quell\u2019area nacquero hard rock e heavy metal, esplosioni adrenaliniche fuori ordinanza che daranno vita ad ulteriori sottogeneri quali trash metal, black metal, progressive metal, power metal, symphonic metal ecc.; la new wave segn\u00f2 gli anni \u201980 cercando nuove vie; il dark fu capace di leggere il mal di vivere di chi non si riconosceva nelle atmosfere patinate di quel periodo; il college\/alternative-rock dei REM (a sua volta influenzati dai Byrds) aiut\u00f2 le giovani generazioni a leggere, tradurre, accettare, vivere le loro emozioni aprendosi all\u2019impegno socio-ambientale; negli anni \u201890 il grunge (da Seattle) esplose con la sua sincera ruvidit\u00e0; non dimentichiamo poi (in ordine sparso non cronologico e non di importanza) il rock elettronico, il rock underground, il crossover rock-rap sperimentato da Run DMC\/Aerosmith e Beastie Boys, l\u2019 etno-rock, il pop rock, il jazz-rock (o fusion), il rock psichedelico, il britpop, indie-rock; altri sconfinamenti in soul, funk, rhythm and blues, reggae; lo ska, l\u2019 hardcore, il gothic sound, il post-punk e sicuramente dimenticher\u00f2 qualche ulteriore sfaccettatura o contaminazione. Con questo elenco interminabile non intendo tediare i lettori ma cerco di evidenziare che si tratta di una realt\u00e0 talmente complessa e variegata che \u00e8 avventuroso inglobarla in un unico ragionamento (come ha fatto qualcuno allo scopo, per esempio, di demonizzarla). E altrettanto difficile \u00e8 descriverne i protagonisti attraverso tratti comuni di personalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono i mestieranti del rock. Rispettabili, come degli impiegati che fanno con dedizione il loro onesto lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono i malati di divismo, vogliosi di stupire ad ogni costo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono i marchettari del rock. Cantano e suonano pezzi che ormai detestano e fanno il minimo sindacale che gli consentir\u00e0 di agguantare la loro fetta di torta per fuggire di corsa in hotel.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono gli artisti tutto cuore, che fanno sentire la loro presenza e che non hanno mai dimenticato la ragione che un giorno li spinse a coccolare o \u201cviolentare\u201d uno strumento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi ci sono loro: <strong>gli eroi da palcoscenico<\/strong>. Sono esseri speciali, capaci di darsi completamente e di trasformare persino le avversit\u00e0 in un\u2019ulteriore occasione per testimoniare tutto il loro amore. Una catarsi che oltrepassa il momento di spettacolo ed i calcoli dello show business, un\u2019energia pura che porta ad una simbiosi totale tra artista e pubblico. Pronti a dare tutto per rendere felice la loro gente. Mi limiter\u00f2 ad alcuni esempi (se ne potrebbero fare tanti altri) per descrivere questa peculiarit\u00e0 di un certo tipo di Rock.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo nome che mi viene in mente \u00e8 quello di <strong>Bruce Springsteen<\/strong>. Ho avuto il privilegio di assistere a due suoi concerti con la E-Street Band (Roma 1987; 2016) avvertendo con chiarezza ci\u00f2 che poi lui spieg\u00f2 nelle sue autobiografie. Il palco \u00e8 il suo elemento, l\u2019amore per la musica si mescola a quello per il suo pubblico, contagiando ogni volta tutti i musicisti. Il concerto durava oltre 4 ore. Da spettatore ero sfinito mentre Bruce e la E-Street Band continuavano, oltre ogni limite umano, a suonare e picchiare duro, condividendo ritmi, melodie, poesia, ideali. Oggi, a 77 anni suonati, sarebbe impossibile mantenere quegli standard. Ma ne riconosco ancora la sincerit\u00e0 di sempre. Un gigante del Rock, portatore sano di gioia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Dave-Grohl.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4161\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Dave-Grohl.jpg 830w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Dave-Grohl-300x139.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Dave-Grohl-768x356.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Dave-Grohl-425x197.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dave Grohl<\/strong> dei Foo Fighters (citato nel gioco di parole del titolo) \u00e8 sicuramente un altro eroe che interpreta questo modo di vivere il palco. Ci\u00f2 che accadde a G\u00f6teborg il 12 giugno del 2015 non fu intrattenimento, fu <strong>leggenda<\/strong>. Caduto dal palco durante l\u2019esecuzione della seconda canzone in scaletta, si frattur\u00f2 il perone della gamba destra. Mortificato all\u2019idea di deludere tutti quei fan che avevano gremito lo stadio, promise (nonostante fosse annichilito da un dolore lancinante) che sarebbe tornato dall\u2019ospedale per concludere il concerto: un incredibile atto d\u2019amore. Cos\u00ec fece, cantando e suonando, da seduto, con un medico che gli teneva ferma la gamba con le mani. La scaletta fu completata con ancor pi\u00f9 ardore e dedizione del solito; il pubblico non credeva ai suoi occhi, era in visibilio, rendendosi conto di aver vissuto una serata indimenticabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Patti Smith<\/strong>, la \u201csacerdotessa del rock\u201d, esprime un legame intimo e viscerale col suo pubblico. La musica sconfina nella poesia (Pasolini, Rimbaud, Baudelaire, Allen Ginsberg, William Blake), l\u2019energia scatenata non \u00e8 mai fine a se stessa ma proposta di cambiamento: per lei medesima, il pubblico, l\u2019avvenire, il mondo intero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ian Astbury<\/strong> (cantante dei Cult), durante un concerto a Washington D.C. nel luglio 2022, vide un suo fan minutino preso al collo da un energumeno, si accorse della situazione e scese dal palco, interrompendo l\u2019esecuzione di \u201cRain\u201d. <em>\u201cIt\u2019s a fucking rock show!!!\u201d (\u201c\u00e8 un fottuto spettacolo rock!\u201d<\/em> grid\u00f2<em>).<\/em> L\u2019abbraccio al povero malcapitato fu di una tenerezza disarmante e testimoni\u00f2 quel tipo di connessione che ho cercato di descrivere. Del resto <strong>Richie Havens<\/strong>, uno degli eroi di Woodstock (il famoso festival di pace, amore e musica del 1969), diede mandato che alla sua morte (avvenuta nel 2013) le sue ceneri fossero cosparse su quel prato che lui, per primo, inond\u00f2 di musica e ideali: una scelta che spiega pi\u00f9 di tante parole. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Concerto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4162\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Concerto.jpg 830w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Concerto-300x139.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Concerto-768x356.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Concerto-425x197.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBenvenuti sulla nostra barca felice\u201d (dal film&nbsp; \u201cI Love Radio Rock\/The Boat That Rocked\u201d di Richard Curtis) Cos\u2019\u00e8 il rock oggi? 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