{"id":4119,"date":"2026-08-14T00:01:00","date_gmt":"2026-08-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=4119"},"modified":"2026-08-10T18:06:21","modified_gmt":"2026-08-10T16:06:21","slug":"un-posto-allinferno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/08\/14\/un-posto-allinferno\/","title":{"rendered":"Un posto all&#8217;inferno"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strada verso il sud era in discesa, lo era sempre del resto. Durante e la sua famiglia ci avevano viaggiato veloci, sulle ali dell&#8217;entusiasmo per i giorni a venire: duemila e passa chilometri di autostrada bollente, interrotta ogni tanto dal miraggio di un autogrill. Era sempre tutto bello, pure i cessi della stazione di servizio; tutto facile, persino la coda al bar; tutto buono, senza eccezioni. Poi, in Calabria, spuntava sempre il mare, come una promessa mantenuta, e il primo che lo vedeva gridava: \u201cIl mare!\u201d, come un naufrago che avvista terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche ora pi\u00f9 tardi, un traghetto rumoroso li avrebbe portati nell&#8217;Isola. Era ancora tutto bello: il luccichio delle onde, le facce sorridenti dei troppi turisti, la sagoma della Sicilia che si avvicinava. Infine lo sbarco sotto il solleone, lento presagio dei giorni afosi e pigri che li aspettavano, e le strade di Sicilia, aggrovigliate, barocche, tortuose anche quelle dritte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo era prima. Ora \u00e8 diverso. Ora c\u2019\u00e8 solo Durante e l\u2019autostrada rovente col manto squarciato su cui la macchina corre veloce verso sud. Ha preso un fuoristrada a noleggio &#8211; il suo vecchio monovolume avrebbe fuso il radiatore gi\u00e0 a Bellinzona &#8211; scegliendo un modello fatto apposta per quel tipo di viaggio. Neanche sua moglie Bice avrebbe retto il tragitto e ancor meno le condizioni estreme della Sicilia, cos\u00ec \u00e8 rimasta in Francia. La Forbice ha reso la Sicilia quasi irraggiungibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Forbice \u00e8 un nome che Durante non sopporta. I giornalisti l\u2019hanno affibbiato alla cappa di caldo ferma da anni sull\u2019Italia. L\u2019hanno chiamata Forbice di Dante, rifacendosi al sommo poeta, perch\u00e9 in certe regioni il clima \u00e8 diventato caldo come l\u2019inferno, in altre appena sopportabile, e, per un pezzo d\u2019Italia, mite come in Paradiso. Una trovata da pubblicitari, che secondo lui \u00e8 poco rispettosa per gli abitanti delle zone pi\u00f9 calde e per gli sfollati di quelle ormai invivibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante viaggia da solo e ha tutto il tempo per pensare ai fatti suoi. I giorni delle traversate in famiglia ormai sono lontani, e anche quelli delle gite con Bice sembrano definitivamente andati. La strada \u00e8 lunga e lui ha poco da fare. Il computer di bordo gli ha chiesto se volesse passargli il volante e lui, volentieri, lo ha ceduto. Non gli \u00e8 mai piaciuto guidare, ma prima non c\u2019era scelta. Adesso che le auto vanno da sole, il problema \u00e8 piuttosto quello di occupare le ore vuote del viaggio. Una volta, guardare il paesaggio era il passatempo preferito della sua famiglia, a cominciare da quello della Svizzera, dove da piccolo s\u2019incantava davanti ai prati erbosi. \u201cHeidi abita qui\u201d, diceva il padre ogni volta che passavano, anche se il bambino non aveva idea di chi fosse la piccola capraia svizzera. Lui, col naso appiccicato ai finestrini, contava le cascate o le mucche o le punte delle montagne lontane, bianche, innevate tutto l\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso i colori non sono pi\u00f9 gli stessi: le valli svizzere sono tinte d\u2019oro per i campi di grano e cereali, e sullo sfondo, il bianco eterno delle cime \u00e8 passato al grigio della roccia nuda e al verde delle foreste d\u2019alta quota.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attraversamento del San Gottardo, a distanza di anni, per Durante \u00e8 stato sorprendente. Gli svizzeri l\u2019hanno rinnovato, trasformandolo in una specie di parco botanico a pi\u00f9 corsie, con tanto di riproduzione dei paesaggi di un tempo &#8211; dai prati verdi alle montagne innevate &#8211; accessibili ai viandanti a suon di franchi svizzeri, come i centri commerciali e gli alberghi. C\u2019\u00e8 gente che ci passa le vacanze dentro al tunnel. Durante non si \u00e8 fermato neanche per pisciare &#8211; anche perch\u00e9 costa parecchio &#8211; ma attraversando la galleria ha chiesto all\u2019auto di rallentare per godersi i colori. Se suo padre ci passasse ancora, direbbe di sicuro che adesso Heidi abita nel tunnel, pensa Durante, appuntandosi mentalmente di scrivere un biglietto per il suo compleanno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo Roma, chiede all\u2019auto di mettersi in modalit\u00e0 notturna. Da l\u00ec in poi l\u2019aria sar\u00e0 sempre pi\u00f9 calda e il paesaggio malridotto per gli incendi che si sono susseguiti negli anni. Preferisce dormire. Veglier\u00e0 la notte quando il buio limiter\u00e0 la visione della desolazione e forse la render\u00e0 pi\u00f9 accettabile. Cos\u00ec il fuoristrada oscura i finestrini, rinfresca l\u2019interno e continua ad andare silenzioso fra le terre arse del sud, costretto a rallentare per l\u2019autostrada sempre pi\u00f9 sconnessa, con in grembo un carico umano sospeso tra sonno e veglia, fra ricordi e incubi di un presente color cenere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il viaggio \u00e8 lungo e noioso. La solitudine a un certo punto ha la meglio, allora Durante chiama Bice. Si erano ripromessi di sentirsi il meno possibile perch\u00e9 potesse immergersi nel suo viaggio senza distrarsi coi problemi di casa, ma per lui \u00e8 importante averla vicino. Discutono, ridono, litigano, poi fanno pace. Lui dorme pi\u00f9 sereno, soprattutto per il tempo in cui le ore di sonno dei due coincidono e l\u2019ologramma di lei si sdraia accanto a lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si sveglia poco prima del cartello blu sbiadito su cui una volta si leggeva: \u201cCalabria\u201d. \u00c8 in pieno nella zona che i media hanno ribattezzato l\u2019Inferno. La cosa pi\u00f9 difficile adesso \u00e8 non guardare dal finestrino. Ogni volta che cede, il suo viaggio torna ad essere la tanto sbandierata discesa agli inferi, a cui lui ha sempre rifiutato di credere. Intorno all\u2019auto solo cenere e nerume. Un paesaggio bruciato che si estende a perdita d\u2019occhio: \u201cFino al mare\u201d, pensa, ricordando il grido di un tempo alla vista del Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arriva a Villa San Giovanni con un\u2019ora di ritardo sulla tabella di marcia. Ha pianificato i tempi con precisione, o meglio, ha chiesto a Raffaella di farlo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abRaffaella, com\u2019\u00e8 che siamo in ritardo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abHai perso troppo tempo all\u2019ultimo autogrill, Durante\u00bb, risponde pacata la voce femminile con la erre moscia del fuoristrada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa ti avevo chiesto di avvisarmi quand\u2019era ora di ripartire.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tono di lei si fa pi\u00f9 duro e assume un\u2019inflessione marcatamente milanese:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTi ho avvisato tre volte e hai fatto finta di niente. Per chi mi hai preso? Per la tua governante?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVa bene. Calmati. Ho capito.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abHo capito\u2026 ho capito\u2026 Ho capito un ciuffolo! Sempre cos\u00ec, voi maschi del sud\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec \u00e8 accorto da qualche chilometro che l\u2019intelligenza artificiale della sua macchina a volte diventa aggressiva, con venature nordiste e femministe. La voce, snob e un po\u2019 roca, gli ricorda la protagonista di un vecchio film italiano: quello in cui una ricca donna del nord, classista e viziata, faceva naufragio su un\u2019isola deserta assieme al suo marinaio, siciliano e comunista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante ha cercato fra le informazioni del veicolo, scoprendo che l\u2019auto \u00e8 stata creata proprio in omaggio a quel film, e che il progettista aveva dato al sistema di navigazione il nome, la voce e il carattere del personaggio femminile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019operatore della concessionaria <em>Nuovo Paradiso <\/em>di Milano, a cui si \u00e8 rivolto per avere spiegazioni, non \u00e8 riuscito a concludere la conversazione, preso com\u2019era da spasmi che assomigliavano a risate convulse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto che discutono, Raffaella si affida ai sistemi automatizzati del porto di Villa San Giovanni e s\u2019imbarca sul traghetto che la condurr\u00e0 in Sicilia. Il nome della nave, bench\u00e9 cancellato quasi interamente dalla ruggine, \u00e8 ancora leggibile: \u201cAlla faccia del ponte sullo stretto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La traversata dura appena dieci minuti. I battelli, guidati da intelligenze artificiali interconnesse fra loro e coordinati a distanza dalla capitaneria stanziata pure quella a Milano, vanno veloci. Durante ha appena il tempo di ordinare il piatto tipico della traversata, che sul display dell\u2019auto \u00e8 venduto come \u201cL\u01dd tradizionale arancin\u01dd dello stretto\u201d. La pietanza sar\u00e0 preparata dal fuoristrada stesso seguendo la ricetta della ditta meneghina che ormai ne ha il monopolio. La schwa, pensa Durante, l\u2019hanno messa per risolvere la vecchia polemica siciliana sul genere maschile o femminile della palla di riso: i milanesi non hanno tempo da perdere in chiacchiere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza neanche accorgersi della differenza tra una regione e l\u2019altra, Durante si ritrova a correre sulla Messina-Catania. Il buio \u00e8 rischiarato da una luna piena e rossa che gli permette di godersi il luccichio del mare. Dall\u2019altro finestrino invece, sulle alture di Taormina, per quel poco che riesce a vedere, c\u2019\u00e8 solo cenere e desolazione. Nessuna luce artificiale che tradisca la presenza umana. In lontananza, le fiamme di qualche incendio non ancora spento interrompono l\u2019orizzonte compatto delle tenebre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come in un sogno, la macchina passa attraverso quello che un tempo era stato il casello di Catania. Durante riconosce le vecchie strutture ormai inutilizzate. Ricorda le code chilometriche, da piccolo, nel caldo estivo. Suo padre, Bruno, che in certe situazioni era sempre impaziente e irritabile, l\u00ec si dimostrava tranquillo, allegro. \u201cEffetto del ritorno a casa\u201d, spiegava Bruno, che si era sempre vantato di non aver mai passato un\u2019estate lontano dalla Sicilia: neanche dopo essere emigrato in Francia, neanche quando la famiglia si era allargata, anzi, ci era tornato pi\u00f9 volentieri per portare il figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2 in Sicilia Bruno non riusciva a starci pi\u00f9 di tre settimane, la durata delle ferie estive concesse dall\u2019istituzione francese in cui lavorava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPap\u00e0, perch\u00e9 non veniamo a vivere in Sicilia?\u00bb, gli aveva chiesto pi\u00f9 di una volta Durante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCi verrai tu un giorno, se vorrai. Io ci vengo solo per le vacanze.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPerch\u00e9?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPerch\u00e9 in Sicilia vivere \u00e8 difficile. Io non lo so fare pi\u00f9.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di solito Durante si accontentava di quella risposta enigmatica e non se ne parlava pi\u00f9 fino alle vacanze successive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In seguito Bruno aveva cambiato idea, dopo la morte della moglie, quando Durante, ormai grande, era andato a cercare la sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDurante, andiamo a vivere in Sicilia?\u00bb, gli aveva chiesto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa come? Hai sempre detto\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVorrei imparare di nuovo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPa&#8217;, io non posso. Sai, Bice\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, lo so. Vienimi a trovare quando puoi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed era partito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante era andato a trovarlo qualche volta, assieme a Bice. Poi di rado, per gli impegni di lavoro o per quelli di lei. Poi avevano fatto finta che i progressi tecnologici potessero rimpiazzare la presenza. Poi, la Forbice aveva tagliato via la Sicilia e l\u2019aveva relegata all\u2019inferno. Durante aveva supplicato il padre di tornare a casa ma Bruno non ne aveva voluto sapere, gli aveva giurato che stava bene, che la sua casa sopportava il calore, che era circondato da amici. Poi, quel mese Bruno avrebbe compiuto ottant\u2019anni, e lui si era ripromesso che, Forbice o no, sarebbe andato a prenderlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSchiarisci il tettuccio e abbassami il sedile\u00bb, ordina Durante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quando \u00e8 arrivato nell\u2019isola, si \u00e8 accorto che s\u00ec, la notte \u00e8 buia per l\u2019assenza di luci artificiali, ma il firmamento ha ripreso a scintillare. Sdraiato, Durante si gode cos\u00ec uno spettacolo invisibile fino a pochi anni prima a causa dell\u2019inquinamento luminoso: la volta celeste punteggiata da miliardi di stelle brillantissime, come il cielo che da ragazzo studiava col padre nelle notti afose siciliane. \u00c8 la prima volta da chiss\u00e0 quanto tempo che Durante alza lo sguardo sulla notte, perch\u00e9 in Francia \u00e8 vuota e nuvolosa. Resta cos\u00ec, a fissare le stelle immobili, fino a che l\u2019immensa solitudine che lo pervade non trabocca dagli occhi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChiudi tutto e aggiusta il sedile\u00bb, ordina, asciugandosi il viso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante controlla per l\u2019ennesima volta che la bottiglia in fresco non perda la temperatura. \u00c8 un costoso <em>Cr\u00e9mant d\u2019Alsace <\/em>di contrabbando. La produzione di quella roba ormai \u00e8 vietata, ci vuole troppa acqua per le viti, ma qualcuno di nascosto lo fa ancora. Controlla anche il pacco col fiocco rosso, che \u00e8 ancora pi\u00f9 delicato e prezioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDove siamo, Raffaella?\u00bb, chiede dopo un po\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIn mezzo al nulla, Carunchio. Un postaccio\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPuoi essere pi\u00f9 precisa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSe proprio ci tieni\u2026 Siamo sull\u2019altopiano ragusano.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSchiarisci un po\u2019 i vetri e rallenta, vorrei dare un\u2019occhiata fuori.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe gusti, voi proletari. Che tempi, contessa\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal finestrino della macchina, Durante osserva la campagna. Da piccolo, quella era l\u2019ultima tappa del loro lungo, faticoso, magico viaggio estivo: prati che si arrampicavano per le colline, delimitati da muretti a secco, punteggiati da alberi d\u2019ulivo e carrubo, e arsi dal sole di agosto. Quei paesaggi gli sono rimasti dentro. Allora, si divertiva a immaginare il verde di quei posti nei mesi invernali. Adesso, non riesce neanche pi\u00f9 a concepirlo. Il colore dominante non \u00e8 pi\u00f9 il giallo dell\u2019erba secca ma il nero della vegetazione bruciata. Degli alberi restano solo monconi neri che sporgono qua e l\u00e0 dal terreno. I muretti, che per centinaia d\u2019anni hanno sorvegliato i limiti delle propriet\u00e0, sono scomparsi, e le loro pietre si sono disperse nel terreno circostante, come ossa di giganti sconfitti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante abbassa lo sguardo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuanto manca all\u2019arrivo?\u00bb, chiede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGuarda, penso che manchi poco ma visto il posto, io ti consiglio di tornare indietro. Ce l\u2019avrai una famiglia, no? Una casetta proletaria, una mogliettina proletaria\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPoco, quanto?\u00bb, insiste con voce grave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abEh, ma come sei noioso\u2026 E va bene, mancano tre minuti per arrivare alle coordinate che mi hai dato. Contento?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo poco, la macchina si ferma in uno spiazzo polveroso circondato da edifici, alcuni dei quali diroccati. Solo quello centrale, malgrado i muri rovinati e anneriti dal fuoco, sembra ancora solido.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima della Forbice, Durante era andato a trovare il padre nel posto sperduto in cui si era trasferito, e aveva seguito con meraviglia la trasformazione dell\u2019antica fattoria abbandonata in un giardino rigoglioso, con verde e acqua ovunque, di cui adesso per\u00f2 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 traccia. Con uno sforzo dell\u2019immaginazione, in quelle rovine riesce ancora a riconoscere la masseria del padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abRaffaella, che facciamo adesso?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE lo chiedi a me? Io ti ho portato a destinazione. Tutto io devo fare? Ma guarda te, \u2018sto Carunchio del menga, terrone, cafone\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abStop. Chiama mio padre.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019IA obbedisce interrompendo il rosario d\u2019insulti, e dopo qualche istante sul display dei comandi appare la faccia di Bruno. I due non si parlano da un paio di settimane ma il padre sembra in forma, anche se, adesso che Durante ha visto la desolazione in cui vive, stenta a credere che stia veramente bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCiao Durante\u00bb, esclama Bruno, \u00abCome stai?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCiao Pa&#8217;. Io bene, tu come stai?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCome i vecchi, che ti devo dire? Ma non mi lamento.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno non ha messo la dentiera. Durante lo sa, al padre ha sempre dato fastidio quella cosa estranea in bocca. Vorrebbe fare finta di niente, ma la mancanza dell\u2019arcata dentale superiore rende il viso dell\u2019anziano pi\u00f9 grinzoso del solito, e il disegno della bocca troppo plastico: gli angoli, quando sorride, vanno fin oltre il naso conferendogli un\u2019espressione sinistra, da vecchio satiro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSenti Pa&#8217;, sai che giorno \u00e8 oggi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVabb\u00e8 che sono vecchio ma adesso mi sottovaluti.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon \u00e8 il tuo compleanno?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abUh, \u00e8 vero. Non ci pensavo pi\u00f9. Grazie per avermelo ricordato.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abHo una sorpresa per te.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno fa uno di quei sorrisi che al figlio proprio non piacciono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPrima, mi fai un piacere?\u00bb, continua Durante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCosa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTi rimetti i denti?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abOh, scusa, ma non aspettavo chiamate\u00bb, e scompare dallo schermo per ricomparire qualche secondo dopo, con la faccia giusta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPuoi dirmi tutto, adesso.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abApri.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCosa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa porta.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe porta?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAllora: la sorpresa per il tuo compleanno sono io, e un paio di cosette che ho qui con me. Adesso sto in quello che penso sia il <em>baglio <\/em>della tua propriet\u00e0, ma non so come arrivare da te. Penso che dovresti aprirmi la porta, il cancello, la botola forse?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il viso di Bruno si fa serio. Smanetta sul computer, controlla qualcosa, forse le telecamere, poi la sua bocca si allarga in un sorriso. Stavolta \u00e8 quello di sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa tu sei tutto scemo, figlio mio\u00bb, dice. \u00abMa come ti viene in mente? Ma \u00e8 pericoloso\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPa&#8217;, Raffaella sta squagliando qua fuori.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGuardi, caro signore\u00bb, interviene lei, \u00abnon si preoccupi per me che noi del nord siamo superiori a certi problemucci.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel silenzio che segue, la parete centrale del caseggiato si sposta di lato per lasciare un varco grande quanto la macchina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPrego, accomodatevi\u00bb, li invita Bruno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fuoristrada avanza lentamente. Quando \u00e8 all\u2019interno, la parete si richiude dietro di loro con un rumore di massi che si spostano, e se ne apre un\u2019altra davanti. Il buio \u00e8 illuminato da due pozzi di luce sul soffitto che sembrano filtrare la luminosit\u00e0 esterna. Davanti all\u2019auto appare una rampa che scende. L\u2019auto la percorre silenziosa. \u00c8 una galleria scavata nella pietra calcarea che sprofonda verso il buio. Dopo un paio di curve la galleria termina in una grande sala, una specie di caverna anch\u2019essa illuminata col sistema dei pozzi, in fondo alla quale, a Durante sembra di scorgere un fiumiciattolo. L\u2019auto si ferma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abRaffaella, quanti gradi ci sono qua sotto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVentisei\u00bb, annuncia lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCom\u2019\u00e8 possibile?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abA me lo chiedi? Ma chiedilo a tuo padre, no?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come se l\u2019avesse sentita, da una porta in fondo alla sala esce un disco rosso e piatto che, strisciando e ronzando, si avvicina alla macchina. Durante fatica a crederci ma l\u2019aggeggio assomiglia a uno di quei robot aspirapolvere che si usano a casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPa&#8217;\u00bb, chiama, riattivando la comunicazione. \u00abC\u2019\u00e8 qua uno strano coso che si avvicina.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon ti preoccupare\u00bb, risponde Bruno. \u00abQuello \u00e8 Rambo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abA me sembra pi\u00f9 un Roomba. Vuoi pulirmi la macchina?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNo, \u00e8 il mio Rambo: un aspirapolvere Roomba dentro cui ho messo un\u2019intelligenza artificiale. Poi si \u00e8 modificato da solo. Guarda qua!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abRambo, alzati\u00bb, ordina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obbediente, il robot si mette in piedi: da sotto il disco rosso spuntano due barre di metallo, rosse pure quelle, che si allungano progressivamente fino a diventare le gambe, poi appare il busto e infine le braccia. In breve sotto gli occhi di Durante si sviluppa il corpo telescopico di un automa con la testa d\u2019aspirapolvere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019elettrodomestico si avvicina alla portiera della macchina e si rivolge a Raffaella:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVostra signoria avrebbe la compiacenza di sbloccare le portiere?\u00bb, chiede con voce maschile dal timbro leggermente metallico e un\u2019inflessione che a Durante sembra catanese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa che gentiluomo!\u00bb, risponde lei, aprendogli di scatto tutte le porte, pure il portabagagli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAh, \u00e8 cos\u00ec?\u00bb, s\u2019indigna Durante, \u00abAl primo aspirapolvere che passa gli apri la porta?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCosa mi fai, il siciliano geloso, Carunchio? Poi, lui s\u00ec che \u00e8 un vero signore.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante non replica e si avventura cauto fuori dall\u2019auto, che fino a quel momento, per pi\u00f9 di duemila chilometri di terre ostili, lo ha protetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPrego, signore, da questa <em>patte<\/em>\u00bb, lo invita il robot, facendo strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraversano un corridoio oltre la porta da cui il robot \u00e8 appena entrato. Anch\u2019esso \u00e8 scavato nel calcare, e conduce a una stanza pi\u00f9 piccola al centro della quale troneggia un grande tavolo in legno con diverse sedie ai lati. Sulla destra, una cucina con tutto quello che serve, compreso un forno a legna e piantine di aromi sulle mensole della parete. Il tutto \u00e8 immerso in una luce naturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante ha appena il tempo di chiedersi cosa ci fa suo padre con un tavolo cos\u00ec grande, che Bruno arriva con un cesto di frutta in braccio. Lo appoggia sul tavolo e si precipita sul figlio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>Beddu miu<\/em>. Fatti abbracciare\u00bb, dice, stringendolo a s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno \u00e8 come nelle loro conversazioni video, forse un po\u2019 pi\u00f9 magro, e Durante gli \u00e8 grato per aver tenuto la dentiera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCiao pap\u00e0. Che bello vederti di persona, finalmente\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuanto tempo Durante\u2026 Hai messo un po\u2019 di pancetta, vedo\u2026 Non ci pensare, ti sta bene. Hai avuto proprio una bella pensata a venire ma ripeto, \u00e8 pericoloso.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCi tenevo a farti gli auguri personalmente. Ottant\u2019anni non si compiono tutti i giorni.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abOttanta? Di gi\u00e0?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abBeh, mi sembra\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno ci pensa su. Fa un po\u2019 di conti con le dita, poi annuisce:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abHai ragione. Coi conti non ci prendo pi\u00f9. <em>Assettati<\/em>, Dura\u2019. Un po\u2019 d\u2019acqua?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante accetta volentieri. Ha migliaia di domande che gli si affollano in mente e non sa da che parte cominciare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCompleanno a parte, pap\u00e0\u00bb, attacca, apprezzando la frescura dell\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAspetta. Parliamo dopo. Mangia un po\u2019 di frutta\u00bb, lo blocca subito Bruno. \u00abCerte cose dalle tue parti non ci sono pi\u00f9, immagino.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante esamina il cesto: contiene frutti che non vede da anni. Arance, mandarini, nespole, albicocche, addirittura ciliegie. Prende un\u2019arancia per assicurarsi che non sia di plastica o di cera: le uniche ormai in circolazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPap\u00e0, come hai fatto?\u00bb, chiede infine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDopo ti spiego. Adesso mangia. Anzi, che ne dici di bere, anche?\u00bb, chiede, prendendo la bottiglia di Cr\u00e9mant.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa com\u2019\u00e8 possibile che\u2026\u00bb, si stupisce Durante, accorgendosi che la bottiglia e il pacchetto stanno gi\u00e0 sul tavolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abRambo ha preso tutto dal tuo fuoristrada. Sono diventati amici.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante apre con molta cautela il pacco col fiocco rosso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuesti li ho preparati io, prima di partire\u00bb, dice, scostando la carta che copre un vassoio pieno di cannoli siciliani alla ricotta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa come hai fatto?\u00bb, chiede Bruno, esaminandone uno. \u00abLe mucche sono estinte da voi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa ricotta l\u2019ho fatta io. Ho seguito un tutorial.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMi sorprendi, Dura\u2019. Non sapevi cuocere neanche un uovo al tegamino, e adesso fai perfino la ricotta. Ma il latte dove l\u2019hai preso?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 di pecora. L\u2019ho avuto da un amico che ha un allevamento nascosto sui Vosgi. \u00c8 lo stesso che fa il Cr\u00e9mant di contrabbando.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abFiglio mio\u2026 in che brutto mondo vivi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante comincia a sbucciare l\u2019arancia, in silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abBeh, ci viviamo tutti\u2026\u00bb, conclude mangiandone uno spicchio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIo no. Io vivo qui. Si sta bene\u00bb, replica Bruno addentando il cannolo. \u00abBuona la ricotta, bravo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSi sta bene? Fuori \u00e8 l\u2019inferno, pap\u00e0. Hanno ragione i media. Non \u00e8 possibile vivere qui.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon ti agitare, Dura\u2019. Versa da bere. I bicchieri stanno dentro quel mobile.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante prende due calici e li riempie del vino tipico della regione francese in cui abita: dorato, frizzantino, asprigno, e oramai illegale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abComunque, qui sotto ci sono solo ventisei gradi\u00bb, conclude Bruno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due uomini brindano, facendo tintinnare i bicchieri e augurandosi sinceramente tanta salute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abBuono\u00bb, esclama Bruno. \u00abErano anni che non ne bevevo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPap\u00e0, mi spieghi adesso?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDall\u2019inizio?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDall\u2019inizio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLo sai perch\u00e9 mi sono trasferito qui, invece che sul mare, dove sono nato?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno in effetti \u00e8 originario della costa ragusana ma quando ha deciso di tornare nella sua terra, invece che nella bella casetta sulla spiaggia che aveva sempre sognato, si \u00e8 trasferito in una vecchia masseria in mezzo al nulla, nell\u2019altopiano ibleo. \u201cSempre Ragusa \u00e8\u201d, diceva Bruno. Ma per Durante quella scelta \u00e8 sempre rimasta inspiegabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon lo so. Non me l\u2019hai mai detto\u00bb, risponde il figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, te ne ho parlato ma tu non hai capito. Mi hai preso per un complottista\u00bb. Bruno vuota il calice. \u00abTerrapiattista, \u00e8 la parola che hai usato allora, per essere precisi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa quello \u00e8 un altro discorso. Tu mi parlavi di catastrofi. D\u2019inquinamento. Poi, non volevo dire terrapiattista. Mi dispiace. Ero arrabbiato.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, lo so\u00bb, lo tranquillizza Bruno. \u00abVolevi dire utopista.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 quello che eri, no? Tutta la vita mi hai parlato di comunit\u00e0 virtuose, di pianeta vivente, rinascita della terra, pericoli climatici e cose cos\u00ec&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE alla fine, cos\u2019\u00e8 successo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, \u00e8 vero, la catastrofe climatica. Ma tu facevi altri discorsi, molto pi\u00f9 radicali.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSenti\u00bb, taglia corto Bruno, visibilmente spazientito. \u00ab\u00c8 inutile che ritorniamo sulle vecchie discussioni. Ti faccio vedere, che facciamo prima.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>Camina cu\u2019 mia<\/em>\u00bb, gli ordina, come da bambino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro la porta li aspetta un altro corridoio, simile al precedente, che stavolta sbuca su uno spiazzo enorme, circolare, quasi interamente occupato da piante, arbusti e alberi d\u2019ogni tipo e misura. Una macchia di vegetazione fitta e variegata, con gradazioni di colori che Durante non vedeva pi\u00f9 da anni. \u00c8 attraversata da sentieri e divisa quasi esattamente in due parti da un ruscello. L\u00ec dentro l\u2019aria \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 calda e umida, e profuma di essenze che lui non ricordava pi\u00f9 di conoscere. Sarebbe pronto a scommettere di aver visto volare qualcosa: uccellini?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Farfalle? Impossibile. Il soffitto poi \u00e8 talmente luminoso che non riesce a distinguerne nettamente i contorni n\u00e9 a capire quant\u2019\u00e8 alto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPap\u00e0, tutto questo \u00e8 incredibile\u00bb, dice. \u00abCos\u2019\u00e8?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDurante, se di quello che ti ho detto in tutta la vita devi ricordarti una cosa sola, ricordati questo: quando ti spiegano cos\u2019\u00e8 l\u2019inferno o dov\u2019\u00e8 il paradiso, non ti fidare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon \u00e8 finita. <em>Camina cu\u2019 mia<\/em>.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno segue il ruscello attraverso quella specie di giardino incantato. Durante sarebbe tentato di fermarsi ad ogni passo ma ha paura di perdere di vista il padre che procede con passo veloce. Dopo poco arrivano all\u2019estremit\u00e0 opposta, dove si apre un\u2019altra zona circolare, ugualmente grande ma stavolta meno illuminata. Abbastanza, comunque, perch\u00e9 lui riconosca il luccichio di uno specchio d\u2019acqua enorme, talmente grande che non riesce a vederne la sponda opposta: una sorta di lago sotterraneo verso cui confluisce l\u2019acqua del ruscello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE questo?\u00bb, chiede Durante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 la nostra riserva d\u2019acqua.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 impossibile.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 il risultato dei miei discorsi da utopista.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIn che senso? Poi, tutta quest\u2019acqua per una persona sola con un robot aspirapolvere?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abUna persona sola?\u00bb, chiede Bruno, cominciando a spogliarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPap\u00e0, che fai?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIl bagno, no? Dai, togliti i vestiti e tuffati. Non ti vergognerai del tuo pap\u00e0? Qui ti vede solo Rambo ma anche lui \u00e8 di famiglia.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante \u00e8 talmente stordito da tutte quelle sorprese che si limita a spogliarsi senza fare domande e segue il padre nel lago. Il contatto con l\u2019acqua gli snebbia completamente il cervello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMinchia pap\u00e0!\u00bb, urla, \u00ab\u00c8 ghiacciata! Porca\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTi dispiace?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abScherzi? Sai da quant\u2019\u00e8 che non facevo un tuffo?\u00bb, dice, facendo il morto a galla. \u00abDa me le piscine ormai sono proibite, laghi e fiumi sono sorvegliati a vista da guardie armate. Il mare in Alsazia non ce l\u2019ho, ma lo sai meglio di me che fine ha fatto il mare col cambiamento del clima. \u00c8 tossica gi\u00e0 solo l\u2019aria intorno.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLo so bene, Durante. Capisci perch\u00e9 non mi sono trasferito sulla costa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa come lo sapevi? Quando sei tornato in Sicilia non c\u2019era ancora la Forbice.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno s\u2019immerge con agilit\u00e0 sorprendente per i suoi ottant\u2019anni. Per qualche secondo si lancia verso il fondo poi torna in superficie:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTi spiego\u00bb, dice riprendendo fiato, \u00abma prima usciamo che comincio a sentire freddino e ho pure il fiato corto. Sai com\u2019\u00e8, sempre ottant\u2019anni sono.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abHai ragione, Pa&#8217;\u00bb, dice Durante, e si arrampica fuori dal bordo, per poi dare una mano al padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fuori c\u2019\u00e8 gi\u00e0 Rambo ad aspettarli, con gli accappatoi asciutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPrima, hai detto che tutta quest\u2019acqua \u00e8 troppa per una persona sola\u00bb, continua Bruno indossando l\u2019accappatoio. \u00ab\u00c8 vero. In effetti non serve solo a me. Serve a tutta la comunit\u00e0.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDi che comunit\u00e0 parli?\u00bb, chiede Durante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vecchio si siede su un masso vicino al lago, senza fiato, poi ordina:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abRambo, <em>porta du\u2019 caf\u00e9!<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTi rispondo\u00bb, riprende Bruno. \u00abMa prima le cose importanti: come sta Heidi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abBeh, stava in Svizzera, no?\u00bb, risponde Durante. \u00abForse so pure dove abita adesso\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon hai capito, parlavo di Bice.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abBice? Ah, s\u00ec. \u00c8 vero che tu la chiamavi Heidi\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCerto, viene dalle montagne alsaziane pure lei no?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, ma &#8216;sta battuta lei non l\u2019ha mai capita e ogni volta se la prende a male. Comunque, mi fa piacere che me lo chiedi. Pensavo che ti stesse antipatica.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa no, quando mai? Io scherzavo. \u00c8 che lei non ha i riferimenti culturali. Heidi era un bel personaggio dei miei cartoni animati giapponesi, lo sai. E poi mi preoccupavo anche per te, per le scelte che avete fatto. Immagino che non abbiate cambiato idea sulla possibilit\u00e0 di farmi diventare nonno.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNo, pap\u00e0.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella penombra Bruno non pu\u00f2 vederlo, ma la faccia di Durante si \u00e8 rabbuiata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abL\u00e0 fuori \u00e8 un inferno\u00bb, continua il figlio. \u00abIn Francia si sta meglio che in Sicilia ma pure da noi c\u2019\u00e8 poco da stare allegri. Con che coscienza metterei un figlio al mondo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abC\u2019\u00e8 sempre speranza.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abRicominci a fare discorsi da terrap\u2026 da utopista, pap\u00e0. A proposito, mi stavi spiegando come facevi a sapere che il clima sarebbe andato a farsi fottere, ancora prima dell\u2019arrivo della Forbice.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La spiegazione di Bruno \u00e8 interrotta da Rambo che arriva sferragliando con il vassoio dei caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCaff\u00e8 <em>sevvito<\/em>\u00bb, dice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGrazie, <em>Rambuzzu<\/em>. Puoi andare\u00bb, risponde Bruno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCon la <em>carusa <\/em>che ci faccio?\u00bb, chiede il robot.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe <em>carusa<\/em>?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abC\u2019\u00e8 di l\u00e0 Speranza. Chiede del nonno.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAh, bene\u00bb, dice Bruno. \u00abFalla venire. Anzi no. Giocaci tu cinque minuti, che spiego una cosa a Durante. Poi l\u2019accompagni qui.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe speranza?\u00bb, chiede Durante. \u00abChe nonno?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon ti preoccupare\u00bb, lo rassicura Bruno. \u00abSperanza \u00e8 la bambina dei vicini. Mi chiama nonno perch\u00e9 mi vuole bene. Comunque tu vestiti. Non ti vorrai presentare cos\u00ec?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo allora Durante si rende conto che \u00e8 ancora in accappatoio e senza nulla sotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe vicini?\u00bb, chiede vestendosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCerco di fartela breve, Dura\u2019\u00bb, dice Bruno, rivestendosi pure lui. \u00abRiguardo alla catastrofe climatica, come facevo a saperlo? Allora tutti sapevano tutto. Gli scienziati hanno avvisato in ogni modo possibile e per anni. E ti ricordi come hanno reagito i politici?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abHanno licenziato gli scienziati, chiuso i servizi di rilevamento, tagliato i finanziamenti alle ricerche. Lo so.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLe informazioni erano a disposizione di tutti. Sapevamo, ma non abbiamo voluto cambiare il nostro modo di vivere.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVa bene ma com\u2019\u00e8 che sei arrivato a fare tutto questo? Tu in vita tua hai fatto solo l\u2019impiegato amministrativo. Adesso mi parli di IA come uno scienziato pazzo, e per giunta fabbrichi un paradiso in terra, anzi sottoterra. Quando sono venuto l\u2019ultima volta, avevi un bel giardino: c\u2019era tanta acqua, tanto verde. Sei un buon giardiniere, va bene. Ma questo \u00e8 un altro livello. Mi pare uscito da un romanzo di Verne. Fino a cinque minuti fa mi aspettavo di vedere spuntare i dinosauri. Ora spuntano addirittura <em>carusi<\/em>\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCalmati, Dura\u2019. Le cose sono pi\u00f9 semplici di quello che sembrano.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNonno!\u00bb, grida in quel momento una bambina, correndo fra le braccia di Bruno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui l\u2019abbraccia e la solleva da terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMonellaccia\u00bb, dice ridendo, \u00absei scappata un\u2019altra volta.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una bambina di sei o sette anni, con capelli lunghi castani, gli occhi furbetti e un sorriso allegro. \u00c8 vestita di verde ed \u00e8 scalza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVolevo darti questo\u00bb, dice la bambina porgendogli un foglio disegnato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGrazie, Speranza\u00bb, dice Bruno, e le d\u00e0 un bacione sulla guancia. \u00ab\u00c8 bellissimo. Adesso per\u00f2 devi tornare a casa che senn\u00f2 pap\u00e0 e mamma si preoccupano. Vai con Rambo che ti riaccompagna.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abRambo\u00bb, continua, \u00abfammi la cortesia, portala alla fattoria dei Busacca. Fai la <em>lapa<\/em>, che le piace.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, s\u00ec, la <em>lapa<\/em>!\u00bb grida entusiasta Speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rambo ronza e si riconfigura in forma di disco. Nella parte di sotto per\u00f2 compaiono tre ruote, mentre sopra spunta un piccolo sedile con tanto di cintura di sicurezza per la bambina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAvanti, signorinella\u00bb, la esorta il robot, \u00ab<em>acchianamu \u2018nta lapa!<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi parte spedito imitando con la voce il <em>brum <\/em>del motore e annunciando con timbro nasale:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSi riparano cucine <em>aggasse<\/em>! Materassi <em>ammolle<\/em>! Donne!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E sparisce dentro al tunnel da cui riecheggiano le risate felici della bambina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pochi secondi dopo, mentre Durante fissa il padre cercando di articolare una domanda di senso compiuto, dalla tasca di Bruno arriva un trillo. \u00c8 il cellulare:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, Angelo, \u00e8 venuta di nuovo qui\u00bb, spiega Bruno. \u00abTutto a posto, Rambo la sta riportando a casa.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa dai, nessun disturbo. Lo sai che le voglio bene. Domani venite tutti assieme che ho fatto la crostata. Ciao, ciao, ciao. Un abbraccio a Santuzza.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno chiude il telefono con un sorriso che Durante non ricorda di avere visto da molto tempo sul viso del padre, sar\u00e0 per la dentiera che ora gli fa una faccia da attore americano, sar\u00e0 perch\u00e9 a questa versione aggiornata e corretta di Bruno ci deve fare l\u2019abitudine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa\u2026 chi sono?\u00bb, chiede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGente\u2026 che come me, all\u2019epoca, ha capito che stava succedendo qualcosa, ha ascoltato gli scienziati, ha visto i segnali della catastrofe e ha cercato un modo per reagire. Ci siamo ritrovati spontaneamente su internet. Abbiamo cominciato a discutere di possibilit\u00e0, di soluzioni.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDi che stai parlando?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTu lo sai che noi veniamo da una famiglia di fontanieri palermitani, di pozzari, no?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abInsomma. Mi ricordo che da piccolo mi hai raccontato qualche leggenda.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMio nonno mi ha detto parecchie cose sui <em>qanat <\/em>arabi e sui pozzi <em>ingruttati <\/em>di Palermo. Ho fatto le mie ricerche. Quelle tecniche potevamo sfruttarle anche noi, in questa zona della Sicilia.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIo per\u00f2 ancora non capisco questa storia della comunit\u00e0\u00bb, dice Durante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa comunit\u00e0 virtuale\u00bb, spiega Bruno, \u00absi \u00e8 trasformata in comunit\u00e0 fisica. Se ti fermi un po\u2019, vedrai. Come ti dicevo, ho coinvolto gli altri e abbiamo cominciato a restaurare le vecchie masserie abbandonate di queste zone. Ce n\u2019erano a <em>tinchit\u00e9<\/em>.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa\u2026 non si vede anima viva nel raggio di chilometri\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abHai detto bene. Non si vede.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVuoi dire che vivete tutti sottoterra?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAbbiamo scavato gallerie fra le nostre fattorie, prima della Forbice. Il terreno \u00e8 friabile, lo chiamano proprio <em>giuggiulena<\/em>. Le abitazioni sotterranee da queste parti sono tradizione antica assai.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNo, ma che mi stai dicendo? Ci vogliono scavatrici, mezzi meccanici\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 bastato mettere le nostre risorse in comune. In quel periodo, in rete sono arrivate pure le intelligenze artificiali <em>open source<\/em>. Ci facevi quello che volevi ed erano gratis. Le prime le hanno messe in rete i cinesi, ma quando ci si sono messi pure i catanesi\u2026 Spettacolari. Quella di Rambo \u00e8 catanese, per esempio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLo dicevo io\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAspe\u2019, scusa\u00bb, dice Bruno, estraendo nuovamente il cellulare dalla tasca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGiuliano, che c\u2019\u00e8?\u00bb, continua al telefono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNo, nessun disturbo. \u00c8 che \u00e8 venuto a trovarmi mio figlio qua, e stiamo discutendo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, lo so che siamo un gruppo segreto e se ci sgamano siamo fottuti. A me lo dici? L\u2019ho fondato io. Ma il ragazzo \u00e8 fidato, non ti preoccupare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u2026.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNo, no, tranquillo, siamo criptatissimi. Non sospettano niente. Gli informatori sono sicuri. La Sicilia per il governo \u00e8 letteralmente terra bruciata.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMinchia, Giuli\u00e0, non si vede un mafioso da anni. Non mi fare il paranoico. Lo sai meglio di me che hanno traslocato baracche, cosche e burattini al nord, dove ci stanno i picciuli.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec vabb\u00e8, la caponatina alla riunione la porti tu. Io faccio un\u2019altra cosa, non c\u2019\u00e8 problema. Ci vediamo venerd\u00ec, s\u00ec. Puntuale mi raccomando. Settemmezza-otto-ottemmezza. S\u00ec, ciao Giuli\u00e0.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abEra Giuliano?\u00bb, lo sfotte Durante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTu ci scherzi ma questo tipo \u00e8 pesante. Purtroppo ce lo dobbiamo sopportare. \u00c8 il presidente di turno ancora per sei mesi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCos\u00ec funzionate? A turno?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSiamo pochi, ce lo possiamo permettere. Ma stiamo crescendo. Ci sono dei bambini, lavoriamo per loro.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abBello fare i bambini in una grotta, mi ricorda qualcosa: Ges\u00f9 bambino, il <em>Candido <\/em>di Sciascia. Siete nella tradizione.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVabb\u00e8, Durante, mi pare che l\u2019essenziale l\u2019hai capito\u00bb, replica Bruno, spazientito. \u00abTi risparmio i dettagli tecnici.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCredo di s\u00ec. Ma continuo a non capire perch\u00e9 ti ostini a rimanere sottoterra invece di vivere alla luce del sole.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPerch\u00e9 qua ci stiamo provando, Durante. Non dico che \u00e8 semplice. Non ti nascondo che abbiamo parecchi problemi. La gente \u00e8 quello che \u00e8, sia sopra che sottoterra. Per\u00f2 ci stiamo provando. Voi invece in Francia che fate?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, s\u00ec\u00bb, ammette Durante, \u00abtutto questo \u00e8 sbalorditivo, \u00e8 affascinante.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abOh, benedettiddio. Tanto ci voleva\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNo, che c\u2019entra. Quello che \u00e8 giusto \u00e8 giusto. Anche il progetto di comunit\u00e0. Per il poco che ho visto, sembra davvero gente affettuosa. Io ci ho perso l\u2019abitudine. Le grandi citt\u00e0, sai come sono\u2026 Da quando il clima \u00e8 peggiorato poi\u2026 Il senso di competitivit\u00e0 \u00e8 alle stelle\u2026 Ormai pure respirare \u00e8 una gara. Sarebbe bello, s\u00ec, sarebbe proprio bello, ma\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cellulare squilla ancora ma stavolta Bruno non lo guarda neanche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQui\u00bb, dice, \u00ababbiamo fatto tutto quello che si poteva per garantire la sopravvivenza della comunit\u00e0 e il benessere delle persone. Pare che funzioni. Il nostro modello di vita \u00e8 appeso a un filo, basta poco e va tutto all\u2019aria, ma siamo fiduciosi. Per\u00f2, Durante, a me manca l\u2019essenziale, mi manca mio figlio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante guarda oltre la spalla del padre. Cerca la sponda opposta del lago che sa gi\u00e0 di non poter vedere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTu ami la tua Bice come io ho amato tua madre\u00bb, aggiunge Bruno. \u00abNon potrei mai chiederti di lasciarla per\u00f2 potresti portarla con te. Qui c\u2019\u00e8 speranza. L\u2019hai pure vista sgambettare. \u00c8 quello che vi manca.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPap\u00e0\u00bb, si difende Durante, \u00abio sono venuto qui per riportarti in Francia, e tu mi proponi di vivere con te in una grotta?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVieni con me\u00bb, replica Bruno prendendo uno dei sentieri che attraversano il giardino. Stavolta non \u00e8 un comando rabbioso ma una richiesta. Arrivati a una radura, nella parte centrale, si ferma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGuarda su\u00bb, dice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il soffitto, che qualche ora prima Durante non riusciva neanche a guardare per quanto era luminoso, adesso \u00e8 completamente buio, anzi, riesce a vederci lo scintillio delle stelle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abL\u00ec c\u2019\u00e8 l\u2019Orsa Minore\u00bb, dice Bruno, indicando un punto nel cielo, esattamente come faceva tanti anni prima, quando passava ore ad ammirare insieme al figlio le stelle siciliane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante si siede a terra e per alcuni minuti fissa in silenzio il buco sul soffitto che affaccia sulla notte stellata. Oltre, c\u2019\u00e8 lo stesso cielo di quand\u2019era ragazzo, lo stesso della notte prima, in macchina. Stavolta per\u00f2, ci\u00f2 che sente non \u00e8 l\u2019angoscia della solitudine ma un senso di completezza. Un tipo di appagamento che ha gi\u00e0 provato una volta, anni prima, quando cercava casa con Bice. Dopo diversi appartamenti scartati fra mille dubbi, ne hanno visitato uno che, appena ci hanno messo piede, si \u00e8 rivelato quello giusto. Difficile spiegare esattamente perch\u00e9: entrambi hanno sentito, senza neanche parlarsi, di essere nel posto giusto. Quel posto da allora in poi \u00e8 stato casa e nessuno dei due se n\u2019\u00e8 mai pentito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso Durante sa di nuovo di essere nel posto giusto. Manca solo Bice. E chiss\u00e0, forse una bimbetta con gli occhi furbi che corre scalza da una grotta all\u2019altra. Magari si chiamer\u00e0 Stella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante si alza:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPap\u00e0, adesso devo andare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCos\u00ec presto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDevo discutere con Heidi, a lungo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno annuisce:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSpiegale la faccenda del cartone animato giapponese, mi raccomando\u00bb, dice mettendogli in mano il disegno di Speranza, \u00abe questo dallo a lei.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante guarda il foglio: al centro c\u2019\u00e8 un uomo che assomiglia vagamente a suo padre. Intorno a lui, diverse figure maschili, femminili, bionde e brune, piccole e grandi, tutte piene di colori, tutte con la bocca sorridente a U. Dietro, alberi e piante verdi e marroni, e un cielo nero con le stelle gialle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuando ti spiegano cos\u2019\u00e8 l\u2019inferno o dov\u2019\u00e8 il paradiso\u00bb, ripete Durante abbracciando il padre, \u00abnon ti fidare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno lo stringe forte:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTornate a riveder le stelle.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La strada verso il sud era in discesa, lo era sempre del resto. Durante e la sua famiglia ci avevano viaggiato veloci, sulle ali dell&#8217;entusiasmo per i giorni a venire: duemila e passa chilometri di autostrada bollente, interrotta ogni tanto dal miraggio di un autogrill. Era sempre tutto bello, pure i cessi della stazione di servizio; tutto facile, persino la coda al bar; tutto buono, senza eccezioni. Poi, in Calabria, spuntava sempre il mare, come una promessa mantenuta, e il primo che lo vedeva gridava: \u201cIl mare!\u201d, come un naufrago che avvista terra. Qualche ora pi\u00f9 tardi, un traghetto rumoroso li avrebbe portati nell&#8217;Isola. Era<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/08\/14\/un-posto-allinferno\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":49,"featured_media":4121,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[537],"tags":[],"ppma_author":[447],"class_list":["entry","post","publish","author-failla","post-4119","format-standard","has-post-thumbnail","category-208-agosto-2026"],"authors":[{"term_id":447,"user_id":49,"is_guest":0,"slug":"failla","display_name":"Gianni Failla","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/864fa64cdae6d5fc18b6bfeef6b7dcea48348c7aa3c37e8d930150e4464486e9?s=96&d=mm&r=g","author_category":"1","first_name":"Gianni","last_name":"Failla","user_url":"","job_title":"","description":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4119"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4135,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4119\/revisions\/4135"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4119"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=4119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}